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10.7.2014 |
IT |
Gazzetta ufficiale dell’Unione europea |
CA 217/6 |
COMITATO UNICO DI RISOLUZIONE DELLE CRISI
AVVISO DI POSTO VACANTE
VICEPRESIDENTE DEL COMITATO (DIRETTORE DEL FONDO UNICO DI RISOLUZIONE DELLE CRISI E DEI SERVIZI AMMINISTRATIVI)
(COM/2014/10360)
2014/C 217 A/02
Il Comitato
Nel quadro del meccanismo unico di risoluzione delle crisi, il Comitato unico di risoluzione delle crisi (il «Comitato») sarà, insieme al meccanismo di vigilanza unico, uno degli elementi chiave della nuova Unione bancaria. L’Unione bancaria è essenziale per migliorare il funzionamento dei mercati bancari europei e per spezzare il legame tra le banche e le finanze nazionali.
Il meccanismo unico di risoluzione delle crisi è concepito in modo da dotare l’Europa di un quadro di riferimento efficiente ed efficace per la risoluzione delle crisi delle banche e da garantire l’applicazione coerente delle norme in materia di risoluzione delle crisi nella zona euro e in altri Stati membri partecipanti all’Unione bancaria.
Il Comitato svolgerà compiti specifici relativi alla preparazione e alla gestione della risoluzione delle crisi delle banche in dissesto o a rischio di dissesto. Sotto il controllo del Comitato sarà istituito un Fondo unico di risoluzione delle crisi, che garantirà la disponibilità del sostegno finanziario a medio termine durante la ristrutturazione e/o la risoluzione di un ente creditizio.
Il posto vacante: vicepresidente del Comitato
La Commissione europea organizza una selezione per il posto di vicepresidente (direttore del Fondo unico di risoluzione delle crisi e dei servizi amministrativi) del Comitato. La sede di lavoro sarà Bruxelles (Belgio), dove avrà sede il Comitato.
La presente procedura di selezione è subordinata all’adozione e all’entrata in vigore del regolamento sul meccanismo unico di risoluzione delle crisi. L’entrata in vigore del regolamento è prevista nel terzo trimestre del 2014.
Il vicepresidente contribuisce attivamente ai lavori del Comitato e riferisce regolarmente al presidente in merito al proprio contributo personale.
Il vicepresidente coadiuva il presidente nell’esercizio delle funzioni direttive del Comitato, soprattutto per quanto riguarda tutte le questioni inerenti al personale e al bilancio, l’attuazione del programma di lavoro annuale e l’amministrazione corrente.
Svolge le funzioni del presidente in caso di assenza o di ragionevole impedimento di quest’ultimo.
Il vicepresidente presiede inoltre la direzione per Fondo unico di risoluzione delle crisi e i servizi amministrativi. Nello specifico, il presidente:
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istituisce la direzione e ne assicura il funzionamento regolare ed efficace, |
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gestisce il Fondo unico di risoluzione delle crisi, la sua politica e strategia di finanziamento e di investimento nonché i relativi flussi di cassa, |
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assicura una programmazione e rendicontazione adeguata delle risorse finanziarie, umane e tecniche e la loro corretta assegnazione alle varie attività del Comitato, |
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contribuisce, come membro dell’alta dirigenza, a determinare gli orientamenti futuri del Comitato, |
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coordina la programmazione del lavoro al livello della direzione, fissando obiettivi e definendo priorità nel quadro della programmazione strategica generale del Comitato, |
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coordina il lavoro dei servizi che formano la direzione motivando e sostenendo i quadri intermedi a raggiungere i loro obiettivi e a mettere a frutto il loro potenziale e quello dei loro collaboratori, |
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assicura il conseguimento degli obiettivi della direzione in linea con il calendario e i livelli di qualità stabiliti; monitora e valuta i progressi riferendo regolarmente in merito, |
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assicura una cooperazione e comunicazione fluida con gli altri direttori e le altre direzioni; promuove l’orientamento al cliente nei rapporti con i clienti interni ed esterni alla direzione, |
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crea e mantiene relazioni con le istituzioni e gli organi dell’UE e altri organi pubblici o privati su questioni che rientrano nelle competenze della direzione. |
Criteri di ammissibilità
Saranno ammessi alla fase di selezione i candidati che, entro il termine ultimo di presentazione delle candidature, saranno in possesso dei requisiti formali indicati qui di seguito.
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Cittadinanza: essere cittadini di uno Stato membro dell’Unione europea |
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Laurea o diploma universitario: aver conseguito
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Esperienza professionale (1): avere almeno 20 di esperienza professionale postlaurea maturata dopo il conseguimento della qualifica menzionata sopra |
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Esperienza professionale pertinente: dei 20 anni di esperienza professionale, averne maturati almeno cinque in ambiti pertinenti alla vigilanza, ristrutturazione o risoluzione delle crisi degli enti finanziari e alla regolamentazione dei mercati finanziari |
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Esperienza in funzione dirigenziale: aver maturato almeno cinque anni di esperienza professionale alla guida di un’organizzazione esercitando funzioni esecutive di alto livello (2) |
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Lingue: avere una conoscenza approfondita di una delle lingue ufficiali dell’Unione europea e una conoscenza soddisfacente di almeno un’altra di tali lingue (3). |
Non vi è limite di età.
Criteri di selezione
I candidati devono possedere:
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una conoscenza approfondita dei settori bancario e finanziario, |
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un elevato livello di esperienza in uno o più dei seguenti ambiti: vigilanza, ristrutturazione e risoluzione delle crisi degli enti finanziari, regolamentazione dei mercati finanziari, |
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una conoscenza delle istituzioni e dei processi decisionali dell’Unione europea nonché di altri processi europei e internazionali che siano di interesse per le attività del Comitato, |
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un’esperienza proficua nel dirigere grandi équipe multidisciplinari ad alto livello manageriale e nel motivare il personale a raggiungere elevati livelli di prestazione, |
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la capacità di sviluppare e attuare una visione strategica, |
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un forte senso di responsabilità e spirito di iniziativa, |
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esperienza nella gestione di risorse di bilancio, finanziarie e umane in un contesto nazionale, europeo e/o internazionale, |
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una comprovata capacità di prendere decisioni a livello sia strategico che operativo, |
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eccellenti capacità di comunicazione e di relazione, |
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eccellenti capacità di negoziazione e abilità nel costruire rapporti di lavoro basati sulla fiducia con rappresentanti di alto livello delle parti interessate, |
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una buona padronanza dell’inglese e un’ottima capacità di presentazione. |
Una comprovata esperienza in posizione dirigenziale presso una banca centrale o un’autorità di risoluzione delle crisi costituisce titolo preferenziale.
Indipendenza e conflitto di interessi
Il vicepresidente (direttore del Fondo unico di risoluzione delle crisi e dei servizi amministrativi) deve agire in piena indipendenza nell’interesse esclusivo dell’Unione e non può chiedere né ricevere istruzioni da parte di istituzioni od organismi dell’Unione, governi degli Stati membri o altri soggetti pubblici o privati.
Una volta nominato, il vicepresidente (direttore del Fondo unico di risoluzione delle crisi e dei servizi amministrativi) sarà un professionista impiegato a tempo pieno e non potrà esercitare alcun altro incarico presso autorità a livello nazionale, dell’Unione o internazionale.
Il vicepresidente sarà tenuto a rendere:
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una dichiarazione in cui si impegna ad agire in completa indipendenza nell’interesse pubblico, |
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una dichiarazione in cui indica eventuali interessi che possano essere ritenuti pregiudizievoli alla sua indipendenza. |
Nella domanda i candidati devono confermare la disponibilità a rendere tali dichiarazioni.
SELEZIONE E NOMINA
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1. |
Per valutare le candidature, la Commissione europea istituisce una commissione giudicatrice. I candidati con il profilo più idoneo per la funzione di vicepresidente (direttore del Fondo unico di risoluzione delle crisi e dei servizi amministrativi) del Comitato saranno invitati a un colloquio con la commissione giudicatrice. |
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2. |
Dopo i colloqui la commissione giudicatrice redige un primo elenco di candidati in base ai meriti e ai criteri di selezione stabiliti nel presente avviso di posto vacante. |
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3. |
Questi candidati saranno convocati per un colloquio con uno o più membri della Commissione europea. |
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4. |
In base ai risultati di questa procedura di selezione, la Commissione europea adotta un elenco ristretto di candidati idonei alla carica di vicepresidente (direttore del Fondo unico di risoluzione delle crisi e dei servizi amministrativi) del Comitato. Tale elenco ristretto è trasmesso al Parlamento europeo. Il Consiglio dell’Unione europea è informato in contemporanea. |
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5. |
Successivamente la Commissione europea presenta per approvazione al Parlamento europeo una proposta per la nomina del vicepresidente (direttore del Fondo unico di risoluzione delle crisi e dei servizi amministrativi) del Comitato. |
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6. |
Una volta che la proposta è stata approvata, il Consiglio adotta una decisione di esecuzione al fine di nominare il vicepresidente (direttore del Fondo unico di risoluzione delle crisi e dei servizi amministrativi) del Comitato. Il Consiglio delibera a maggioranza qualificata. |
È possibile che i candidati siano invitati a sostenere ulteriori colloqui e/o prove oltre a quelli indicati.
Il presente invito a presentare candidature è la base su cui la Commissione elabora la proposta di nomina del vicepresidente (direttore del Fondo unico di risoluzione delle crisi e dei servizi amministrativi) del Comitato da sottoporre al Parlamento europeo. La presenza del proprio nome nell’elenco ristretto da trasmettere al Parlamento europeo o nella proposta di nomina non è garanzia di nomina. Si noti che l’elenco ristretto degli idonei potrebbe essere pubblicato dopo la sua adozione da parte della Commissione.
Pari opportunità
Le istituzioni dell’Unione europea applicano una politica di pari opportunità e accettano le candidature senza discriminazioni fondate sul genere, la razza, il colore della pelle, l’origine etnica o sociale, le caratteristiche genetiche, la lingua, la religione o le convinzioni personali, le opinioni politiche o di qualsiasi altra natura, l’appartenenza ad una minoranza nazionale, il patrimonio, la nascita, la disabilità, l’età o l’orientamento sessuale.
Regime applicabile
Il vicepresidente (direttore del Fondo unico di risoluzione delle crisi e dei servizi amministrativi) sarà nominato per un periodo non rinnovabile di cinque anni.
Il vicepresidente (direttore del Fondo unico di risoluzione delle crisi e dei servizi amministrativi) sarà considerato alla pari di un giudice della Corte di giustizia dell’Unione europea in termini di trattamento economico ed età pensionabile, ai sensi del regolamento n. 422/67/CEE (4). Il suo stipendio fa riferimento al grado AD16, terzo scatto, cui è applicato un coefficiente correttore pari al 112,5 % dello stipendio corrispondente a detto grado e scatto (5). Il presidente non è tuttavia soggetto all’età massima di pensionamento. Lo statuto dei funzionari e il regime applicabile agli altri agenti si applicano per analogia a tutte le altre condizioni di lavoro.
La sede di lavoro è Bruxelles (Belgio), dove avrà sede il Comitato.
COME PRESENTARE LA CANDIDATURA
Avvertenza:
Il posto di vicepresidente (direttore del Fondo unico di risoluzione delle crisi e dei servizi amministrativi) è pubblicato in concomitanza con il posto di presidente e quattro posti di membro del Comitato. Chi desiderasse candidarsi anche per uno o più di questi altri posti (presidente o membro del Comitato) deve presentare domande distinte.
Prima di presentare la candidatura, gli interessati devono verificare attentamente se soddisfano tutti i criteri di ammissione, in particolare per quanto riguarda il tipo di diploma e l’esperienza professionale e manageriale richiesta.
Le candidature vanno presentate via internet collegandosi al sito:
https://ec.europa.eu/dgs/human-resources/seniormanagementvacancies/
Si dovrà creare un profilo seguendo le istruzioni ivi indicate.
Affinché le candidature siano considerate valide, occorre caricare sul sito un curriculum vitae in formato Word o PDF e compilare online una lettera di motivazione (al massimo 8 000 caratteri) in inglese, francese o tedesco.
I candidati devono inoltre disporre di un indirizzo di posta elettronica valido, che servirà per confermare la creazione del loro dossier e informarli sullo stato di avanzamento della procedura di selezione. Si prega pertanto di comunicare tempestivamente alla Commissione europea eventuali cambiamenti di tale indirizzo.
Dopo aver completato l’iscrizione online, i candidati visualizzeranno sullo schermo un numero di iscrizione, da annotare e conservare, che sarà il loro numero di riferimento per qualsiasi questione riguardante la candidatura. La procedura di iscrizione è ultimata solo quando appare questo numero: esso è la conferma che i dati immessi sono stati registrati.
Se questo numero non compare sullo schermo, ciò significa che l’iscrizione non è stata registrata!
Si ricorda che non è possibile seguire online lo stato di avanzamento della candidatura. Tutte le informazioni al riguardo saranno trasmesse direttamente ai candidati.
Per agevolare la procedura di selezione, tutte le comunicazioni con i candidati saranno in lingua inglese.
Si raccomanda vivamente di non attendere gli ultimi giorni per iscriversi poiché potrebbero verificarsi problemi dovuti a una congestione della rete o a difficoltà di collegamento.
Per qualsiasi richiesta di ulteriori informazioni o in caso di problemi tecnici, inviare un messaggio e-mail al seguente indirizzo: HR-A2-MANAGEMENT-ONLINE@ec.europa.eu.
I candidati affetti da una disabilità che impedisca loro di presentare la candidatura online possono inviarla (curriculum vitae e lettera di motivazione) per posta raccomandata (6) , al più tardi entro il termine ultimo per l’iscrizione (fa fede il timbro postale). Ogni successiva comunicazione tra la Commissione e i suddetti candidati avverrà a mezzo posta. Gli interessati dovranno allegare alla candidatura un certificato, rilasciato da un organismo competente, che attesti la loro disabilità, indicando inoltre, su un foglio a parte, eventuali disposizioni speciali che essi ritengano necessarie per rendere più agevole la loro partecipazione alla procedura di selezione.
Termine ultimo per la presentazione delle candidature
Termine per la presentazione delle candidature: 3 settembre 2014. Le iscrizioni online saranno chiuse alle ore 12:00 (mezzogiorno), ora di Bruxelles.
La Commissione si riserva il diritto di prorogare il termine di presentazione delle candidature per il posto in oggetto mediante pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.
Protezione dei dati personali
La Commissione e il Comitato garantiscono che i dati personali dei candidati saranno trattati conformemente al regolamento (CE) n. 45/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 dicembre 2000, concernente la tutela delle persone fisiche in relazione al trattamento dei dati personali da parte delle istituzioni e degli organismi comunitari, nonché la libera circolazione di tali dati (7).
(1) L’esperienza professionale sarà presa in conto a decorrere dalla data alla quale il candidato ha conseguito la qualifica minima per accedere al profilo in questione. Saranno conteggiate solo le attività professionali debitamente documentate (lavoro dipendente o autonomo remunerati). Il lavoro svolto a tempo parziale sarà calcolato percentualmente, in proporzione dell’orario lavorativo a tempo pieno. Non saranno presi in considerazione i periodi d’istruzione o di formazione e i tirocini non retribuiti. Borse di studio, attività finanziate da una sovvenzione e dottorati possono essere conteggiati come esperienza professionale per un massimo di tre anni.
(2) I candidati devono indicare per ciascuna posizione dirigenziale/di gestione: 1) il titolo e le funzioni inerenti alla posizione, 2) il numero di persone alle proprie dipendenze in tali funzioni, 3) il volume di bilancio gestito, 4) il numero di livelli gerarchici superiori e inferiori nonché il numero di pari grado.
(3) Regolamento n. 1 che stabilisce il regime linguistico della Comunità economica europea (GU 17 del 6.10.1958, pag. 385).
(4) Regolamento n. 422/67/CEE, n. 5/67/Euratom del Consiglio http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=CONSLEG:1967R0422:20040501:IT:PDF come modificato dal regolamento (UE, Euratom) n. 904/2012 del Consiglio. http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=OJ:L:2012:269:0001:0002:IT:PDF.
(5) Cfr. l’articolo 66 del regolamento n. 31 (CEE), n. 11 (CEEA) relativo allo statuto dei funzionari e al regime applicabile agli altri agenti della Comunità economica europea e della Comunità europea dell’energia atomica (GU 45 del 14.6.1962, pag. 1385).
(6) Indirizzo: Commissione europea, Direzione generale Risorse umane e sicurezza, Unità Personale dirigente e segreteria CCN, Segretariato, SC11 8/35, B-1049 Bruxelles.
(7) GU L 8 del 12.1.2001, pag. 1.