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8.4.2004 |
IT |
Gazzetta ufficiale dell'Unione europea |
CE 88/550 |
(2004/C 88 E/0561)
INTERROGAZIONE SCRITTA E-0919/04
di Proinsias De Rossa (PSE) alla Commissione
(26 marzo 2004)
Oggetto: Traffico di esseri umani
Il traffico di esseri umani è un problema globale in aumento. Le donne e i bambini costituiscono la maggioranza delle vittime del traffico, spesso al fine del loro sfruttamento sessuale.
La Commissione è consapevole del fatto che il traffico di esseri umani è un tipo di criminalità organizzata che deve essere combattuto a livello europeo e ha intrapreso azioni al fine di affrontare il problema, ad esempio mediante la creazione del gruppo di esperti sulla tratta degli esseri umani?
La Commissione coopera con altri attori internazionali a livello mondiale per sviluppare misure di lotta contro il traffico di esseri umani in tutto il mondo? Quale tipo di azioni é stato proposto? Quali azioni intraprende la Commissione per esortare gli Stati membri e tutti i firmatari della Convenzione delle Nazioni Unite contro la criminalità organizzata transnazionale per ratificare e attuare la Convenzione e impegnarsi al rispetto del suo «protocollo per prevenire, reprimere e punire il traffico di esseri umani, in particolare donne e bambini»?
Risposta data dal sig. Vitorino a nome della Commissione
(30 aprile 2004)
La Commissione mantiene relazioni regolari e coopera con altri attori internazionali, quali le Nazioni Unite (ONU), l'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE) e il Consiglio d'Europa al fine di prevenire e combattere la tratta degli esseri umani. In particolare la Commissione ha firmato, a nome della Comunità, il protocollo per prevenire, reprimere e punire la tratta di persone, in particolare di donne e bambini, allegato alla Convenzione delle Nazioni Unite contro la criminalità organizzata transnazionale. La Commissione ha sollecitato in varie occasioni gli Stati membri a ratificare quanto prima detto protocollo. Al fine di promuovere e accelerare l'attuazione di tale protocollo a livello dell'Unione, la Commissione ha presentato una proposta di decisione quadro del Consiglio sulla lotta alla tratta degli esseri umani (1) che è stata adottata il 19 luglio 2002. Gli Stati membri dovranno attuare la decisione quadro entro l'agosto del 2004. Inoltre, nell'ottobre 2003, il Consiglio ha adottato una «Risoluzione del Consiglio relativa alla lotta contro la tratta di esseri umani, in particolare delle donne», allo scopo di accelerare ulteriormente la ratifica e l'attuazione da parte degli Stati membri di tutti gli strumenti internazionali contro il traffico di esseri umani e di intensificare la cooperazione internazionale nell'ambito della prevenzione, della protezione e dell'assistenza alle vittime.
Nel febbraio 2003, la Commissione ha partecipato a un'incontro «tripartito-plus», organizzato dall'ONU a Ginevra. L'incontro riuniva i rappresentanti di varie organizzazioni e istituzioni internazionali e sopranazionali (OSCE, Consiglio d'Europa, Organizzazione internazionale per le Migrazioni (IOM), Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) e altre) ed era destinato a meglio coordinare le politiche e i provvedimenti contro il traffico di esseri umani. Nel maggio 2003 la Commissione ha partecipato alla 12a sessione della Commissione ONU per la prevenzione della criminalità che si è concentrata sulla tratta degli esseri umani, in special modo donne e bambini.
Attualmente, la Commissione sta partecipando ai negoziati del Consiglio d'Europa riguardanti una Convenzione europea sulla lotta alla tratta degli esseri umani. In particolare la Commissione sottoporrà al Consiglio quanto prima una raccomandazione di decisione del Consiglio che autorizzi la Commissione stessa a negoziare il progetto di convenzione e le direttive corrispondenti, relative alle competenze comunitarie che riguardano numerosi articoli del progetto di convenzione. Oltre a questo, per le restanti questioni inerenti al terzo pilastro, la Commissione presenterà una proposta di posizione comune.
La prevenzione e la lotta contro la tratta degli esseri umani sono temi di costante dibattito nelle relazioni fra la UE e i paesi terzi dell'Europa orientale e dei Balcani occidentali. Nell'ambito del dialogo UE-Africa la Commissione ha appoggiato l'elaborazione di un piano d'azione relativo alla tratta degli esseri umani, che, per ragioni non attinenti alla tratta stessa, è in attesa di essere formalmente adottato. Altro esempio di attività della Commissione è la partecipazione, in qualità di osservatore, al cosiddetto «Processo di Bali», un'iniziativa regionale che fa seguito alla conferenza di Bali del febbraio 2002, e che comprende riunioni a livello politico e di esperti dell'Asia sud-orientale in materia di tratta di esseri umani, traffico di persone e relativa criminalità transnazionale.