8.4.2004   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

CE 88/503


(2004/C 88 E/0515)

INTERROGAZIONE SCRITTA E-0492/04

di José Ribeiro e Castro (UEN) alla Commissione

(23 febbraio 2004)

Oggetto:   Mozambico — Eventuale traffico di organi — Minaccia per cittadine europee

Cinque missionarie «Serve di Maria», quattro cittadine dell'Unione europea (di nazionalità spagnola) e una brasiliana che operano nella regione di Nampula da più di trent'anni, hanno ricevuto minacce di morte per aver denunciato l'esistenza di un traffico di organi e la morte di bambini e di giovani in quella regione. Tali minacce sono state recentemente rese note mediante i mezzi di informazione.

Il loro convento si trova precisamente tra la proprietà dove vengono portate le vittime e l'aeroporto da cui si sospetta vengano inviati gli organi. Le missionarie affermano di avere raccolto le testimonianze di individui che sono riusciti a sfuggire al tentato rapimento e che si sono rifugiati nel convento, nonché numerose prove documentali. La missionaria Maria Elilda dos Santos, brasiliana, che è stata la prima a denunciare tale situazione, ha svolto alcune indagini a Nampula e ha scoperto, segnatamente, un cadavere a cui erano stati espiantati occhi, cuore e reni.

Dalla denuncia di quei macabri fatti, esse sono state oggetto di numerose minacce e di quattro agguati da cui sono miracolosamente scampate. Le missionarie temono per la loro sicurezza e accusano di corruzione alcuni esponenti delle autorità locali che, da quel giorno, non hanno fatto niente per combattere realmente i crimini denunciati e riconosciuti. Le missionarie chiedono che «attraverso la stampa internazionale, si faccia pressione per porre fine a questa situazione».

Pertanto, chiedo alla Commissione quanto segue:

è a conoscenza di tali fatti che coinvolgono quattro cittadine europee?Di quali informazioni dispone in merito alla sicurezza delle missionarie e quali indagini ha svolto o intende svolgere al fine di garantire la loro sicurezza?

Più precisamente, ha stabilito o intende stabilire contatti con le autorità mozambicane in modo da esigere garanzie di sicurezza e che venga fatta luce in maniera soddisfacente sui sospetti di traffico di organi in quella regione? E disponibile a contribuire — e in caso affermativo in quale modo — affinché venga permesso alle missionarie di usufruire della libertà necessaria e della sicurezza indispensabile per proseguire nella loro opera, compresi il soccorso e il sostegno dei poveri e il raggiungimento della verità sulle persone scomparse nella regione summenzionata?

Risposta data dal sig. Nielson in nome della Commissione

(6 aprile 2004)

Dal momento in cui sono stati denunciati questi presunti orribili delitti e come indicato nelle risposte scritte della Commissione E-0143/04 e E-0072/04 (1) all'onorevole parlamentare, la Commissione ha seguito da vicino la situazione con i Capi missione dell'UE, il direttore della Lega dei diritti umani ed il governo.

Il governo del Mozambico, attraverso l'ufficio del Procuratore generale della Repubblica, ha avviato indagini con un gruppo pluriistituzionale comprendente l'ufficio della Procura generale, la polizia investigativa e la sezione della Lega dei diritti umani della città di Nampula. L'indagine è tuttora in corso e approfondirà i casi denunciati, sebbene per i 14 casi presunti non si possano costituire prove sufficienti che organi umani siano stati oggetto di traffico illegale. Inoltre, esiste la volontà politica in Mozambico di portare in tribunale chiunque si renda responsabile di questi delitti.

La Commissione è consapevole delle preoccupazioni riguardanti la sicurezza delle suore e, sebbene questo problema esuli dalle sue competenze e possa essere affrontato in modo più appropriato attraverso interventi delle rispettive ambasciate dell'UE, esaminerà nel quadro del coordinamento dell'UE e del dialogo politico UE-Mozambico la maniera più adeguata per sollevare la questione con il governo.

L'onorevole parlamentare può essere certo che la Commissione, nell'ambito delle sue competenze, continuerà ad appoggiare il governo del Mozambico perché rinforzi la sua capacità investigativa, in modo che la giustizia prevalga nel paese.


(1)  V. pag. 169.