3.4.2004   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

CE 84/413


(2004/C 84 E/0482)

INTERROGAZIONE SCRITTA E-0480/04

di Christopher Heaton-Harris (PPE-DE) alla Commissione

(23 febbraio 2004)

Oggetto:   Concorsi generali della Commissione

Sulla base di un articolo pubblicato di recente da «Le Figaro» in merito al caso di Jean-Louis Gibault, un cittadino francese che ha partecipato al concorso generale della Commissione nel settore delle relazioni esterni e della gestione degli aiuti a paesi terzi:

la Commissione potrebbero indicare nel dettaglio perché la persona interessata abbia ottenuto soltanto 19,5 punti all'esame orale e pertanto è stato escluso dall'elenco dei candidati risultati vincitori?

Per quale motivo all'interessato non è stata fornita alcuna spiegazione in merito a tale punteggio, malgrado ne avesse fatto richiesto numerose volte?

Vi è un procedimento giuridico in atto tra la Commissione e il sig. Gibault? In caso affermativo, si pregare di fornire informazioni in merito a tale causa.

Risposta di Neil Kinnock a nome della Commissione

(29 marzo 2004)

L'avviso di concorso cui fa riferimento l'Onorevole deputato nella sua interrogazione stabiliva un minimo di 20 punti su un totale di 40 punti per il superamento dell'esame. Il candidato menzionato nell'interrogazione dell'Onorevole deputato ha raggiunto un punteggio di 19,50. Il mancato raggiungimento del punteggio stabilito è ovviamente un motivo legittimo per escludere un candidato.

Il sig. Gibault è stato informato del suo punteggio. Una serie di precedenti basati su pronunzie della Corte di giustizia conferma che il fatto di comunicare il punteggio al candidato è spiegazione sufficiente della decisione della commissione giudicatrice.

L'articolo 6 dell'allegato III dello statuto dei funzionari delle Comunità europee stabilisce che i lavori della commissione giudicatrice sono segreti. La Corte di giustizia e il Tribunale di primo grado hanno ripetutamente sostenuto la necessità di salvaguardare la riservatezza delle deliberazioni delle commissioni giudicatrici per garantire la loro indipendenza, l'obiettività del loro lavoro e proteggerle da eventuali pressioni o interferenze esterne. Ciò è stato confermato nella sentenza della Corte di giustizia del 4 luglio 1996 nella causa C-254/95 P, Parlamento contro Innamorati e nelle sentenze del Tribunale di primo grado del 27 marzo 2003 nella causa T-33/00, Martínez Páramo e altri contro Commissione, del 25 giugno 2003 nella causa T-72/01 Pyres contro Commissione e del 23 gennaio 2004 nella causa T-53/00, Angioli contro Commissione.

Il sig. Gibault ha contestato la sua esclusione e tenta di ottenere l'annullamento del concorso o almeno della decisione della commissione giudicatrice, nell'ambito della causa T/294/03. La causa è stata intentata il 25 agosto 2003 ed è ancora pendente.