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3.4.2004 |
IT |
Gazzetta ufficiale dell'Unione europea |
CE 84/305 |
(2004/C 84 E/0353)
INTERROGAZIONE SCRITTA P-0093/04
di Martin Kastler (PPE-DE) alla Commissione
(16 gennaio 2004)
Oggetto: Tratta di esseri umani e prostituzione nella zona di confine tra Germania e Repubblica ceca
Sul confine tra Germania e Repubblica ceca, la prostituzione di giovani donne provenienti dall'Europa dell'est e dall'Asia, cosí come la tratta illegale di esseri umani restano, a pochi mesi dall'allargamento, problemi irrisolti che tendono ad aumentare in maniera preoccupante.
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1. |
Quali misure di follow-up ha adottato la Commissione, in seguito all'approvazione della decisione quadro del 2002, per combattere la tratta di esseri umani e la crescente prostituzione illegale e perseguire i reati connessi a questi fenomeni nella zona di frontiera tra Germania e Repubblica ceca? Riguardo al problema della prostituzione, gli esperti hanno rilevato un drastico incremento di malattie sessualmente trasmissibili quali la sifilide nella zona di frontiera tra Germania e Repubblica ceca e una ancor più drammatica diffusione del virus dell'HIV/AIDS nei paesi dell'Europa centrorientale. |
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2. |
Nel contesto di quali programmi e in che misura la Commissione intende promuovere per il triennio 2003 — 2006 progetti sul campo volti a migliorare le condizioni sanitarie nella zona di confine in questione (Streetworking, JANA, ecc.)? |
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3. |
Si è presa in considerazione la possibilità di avviare una nuova grande campagna o, eventualmente, di istituire un anno da dedicare a questa importante tematica? |
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4. |
Tratta di esseri umani e prostituzione occupano un crescente spazio all'interno delle statistiche relative alla criminalità nelle zone di frontiera. L'Unione europea dispone dei modi e dei mezzi per sostenere gli sforzi dei paesi interessati da questi fenomeni in materia di cooperazione giudiziaria e di polizia? |
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5. |
Sono in programma ulteriori misure concrete per quanto riguarda la situazione nella zona di confine tra Germania e Repubblica ceca? |
Risposta data dal sig. Vitorino a nome della Commissione
(17 febbraio 2004)
La tratta degli esseri umani costituisce una fonte di grande preoccupazione per la Commissione. Per quanto riguarda la situazione lungo la frontiera fra Germania e Repubblica Ceca, la Commissione constata che vi è un numero sempre maggiore di rapporti e dichiarazioni che focalizzano l'attenzione del pubblico su questa zona. A seguito di tali rapporti, la Commissione ha verificato la situazione relativa alle malattie trasmissibili per via sessuale (per esempio la sifilide). Fino ad ora l'Istituto Robert Koch, responsabile per la salute pubblica in Germania, non dispone di informazioni comprovanti un incremento spettacolare di tali malattie nella zona di frontiera fra Germania e Repubblica Ceca. Ad esempio, il Land della Sassonia ha dichiarato 71 casi nel periodo giugno — agosto 2001 rispetto a 75 nello stesso periodo nel 2002. La Commissione, comunque, continuerà a sorvegliare la situazione sulla frontiera fra Germania e Repubblica Ceca nell'ambito della sua missione di coordinamento della sorveglianza epidemiologica nella U.E.
Per quanto riguarda la tratta degli esseri umani, nella sua relazione periodica, la Commissione aveva concluso che il governo della Repubblica Ceca aveva compiuto notevoli passi in avanti per migliorare il quadro giuridico in questo campo. Una modifica del Codice Penale introdotta nel 2002 estende il significato di «tratta» per includere anche i bambini, e una modifica del Codice di procedura penale ha accelerato e semplificato le procedure nei casi in cui fra le vittime figurano dei bambini. Nel 2000 il governo della Repubblica Ceca ha adottato un piano nazionale per combattere contro gli abusi sessuali a fini commerciali nei confronti dei bambini, e nel 2003 ha adottato un piano nazionale per lottare contro la tratta di esseri umani a fini di sfruttamento sessuale. L'attuazione di tali piani è oggetto di controlli regolari. La Commissione incoraggia le autorità della Repubblica Ceca a intraprendere ulteriori iniziative, in particolare nella prospettiva di garantire un efficiente sistema di monitoraggio per identificare e perseguire i responsabili di reati. E importante inoltre che le autorità della Repubblica Ceca stabiliscano una stretta cooperazione fra i servizi repressivi interessati, sia a livello nazionale che con i paesi confinanti.
Nel quadro del programma Phare la Commissione ha messo a disposizione delle autorità della Repubblica Ceca finanziamenti molto importanti per lottare contro la criminalità organizzata e la tratta degli esseri umani. A questo fine negli ultimi quattro anni la Repubblica Ceca ha ricevuto circa 5,5 milioni di euro. Altri aiuti saranno disponibili dopo l'adesione nell'ambito del meccanismo di transizione.
Nel 2003 la Commissione ha costituito un Grappo di esperti sulla tratta degli esseri umani, che ha come mandato di verificare se siano correttamente applicate le raccomandazioni della Dichiarazione di Bruxelles sulla prevenzione e la lotta alla tratta degli esseri umani. La Commissione intende pubblicare una comunicazione comprendente un piano di azione basato sul rapporto del Gruppo di esperti. Tale documento potrebbe comprendere una vasta gamma di misure, quali campagne di sensibilizzazione, nell'ambito dei programmi come AGIS e Daphne.
Il 22 luglio 2002 il Consiglio ha adottato una Decisione che istituisce un programma quadro sulla cooperazione di polizia e giudiziaria in materia penale (AGIS) (1). AGIS è stato creato per il periodo 2003-2007 con uno stanziamento di 65 milioni di euro. Tale programma sostiene progetti in vari settori quali la cooperazione fra le autorità di polizia o altri organismi pubblici o privati che partecipano alla prevenzione e alla lotta contro la criminalità organizzata o altra forma. Il programma comprende progetti centrati sulla cooperazione fra polizie e le autorità giudiziarie nel campo della tratta degli esseri umani o dello sfruttamento sessuale dei bambini. Un altro obiettivo importante del programma è la protezione effettiva degli interessi delle vittime, ad esempio delle vittime della tratta degli esseri umani, nel quadro di procedimenti penali.
Altri mezzi di finanziamento sono disponibili nell'ambito del programma Daphne, destinato a combattere la violenza contro i bambini, i giovani e le donne. Tale programma ha una dotazione di 20 milioni di euro per il periodo 2000-2003. Il programma Daphne II coprirà il periodo 2004-2008 e sarà dotato di un bilancio di 50 milioni di euro, che corrisponde ad un raddoppio degli stanziamenti annui.
Nell'ambito del quadro comunitario di sostegno per la Repubblica Ceca e conformemente agli orientamenti indicativi complementari per i paesi candidati per la programmazione 2004-2006, le iniziative che incoraggiano la «prevenzione della criminalità» possono essere cofinanziate, in particolare favorendo la partecipazione di tutte le parti che intervengono nella prevenzione della criminalità a livello nazionale, regionale o locale (autorità giudiziarie nazionali, autorità incaricate dell'applicazione delle leggi, imprenditori, sindacati organizzazioni non governative (ONG), rappresentanti delle istituzioni UE, etc.). Tali attività verranno coordinate unitamente a quelle della giustizia e degli interni che sono cofinanziate nel quadro del meccanismo di transizione per il potenziamento istituzionale o altri strumenti o programmi nazionali o internazionali, per garantire l'esistenza di sinergie ed evitare inutili duplicati di attività o finanziamenti.