3.4.2004   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

CE 84/292


(2004/C 84 E/0338)

INTERROGAZIONE SCRITTA E-4054/03

di Elspeth Attwooll (ELDR) alla Commissione

(13 gennaio 2004)

Oggetto:   Acque nazionali nella ZEE dell'UE

In risposta all'interrogazione scritta P-3011/03 (1), il Commissario Fischler ha spiegato il 24 ottobre 2003 che gli Stati membri siano responsabili della definizione delle loro zone economiche esclusive e dei confini tra le zone marittime in cui tale definizione fosse necessaria. La Commissione ha dato l'impressione di non disporre delle informazioni richiestele prontamente. Nella sua comunicazione sul modo in cui garantire un'attuazione uniforme ed efficace della PCP (2), tuttavia, si dichiara, a pagina 8, che «oltre la metà delle catture di nasello settentrionale provengono dalle acque irlandesi». Inoltre, a pagina 10, essa fa riferimento alla «parte settentrionale delle acque olandesi».

Alla luce di tali dichiarazioni, in relazione alle acque nazionali piuttosto che alle zone CIEM, la Commissione può confermare di essere effettivamente in possesso delle informazioni richieste nell'interrogazione scritta P-3011/03 riguardante i confini nazionali all'interno di alcune specifiche zone CIEM e può fornire ora tali informazioni? Nel caso in cui non fosse in possesso di tali informazioni, potrebbe spiegare su che cosa si basino le affermazioni contenute nel COM(2003) 130 finale?

Risposta data dal signor Fischler a nome della Commissione

(11 febbraio 2004)

Ai fini della politica comune della pesca, i termini «acque comunitarie» designano le acque soggette alla sovranità o alla giurisdizione degli Stati membri, ad eccezione delle acque adiacenti ai territori non comunitari menzionati nell'allegato del trattato CE. Pertanto, come indicato nella risposta all'interrogazione dell'onorevole parlamentare P-3011/03, compete agli Stati membri la responsabilità di delimitare le acque soggette alla loro sovranità o giurisdizione.

La Commissione non dispone di informazioni precise sulle delimitazioni delle acque definite dagli Stati membri come soggette alla loro sovranità o giurisdizione.

Le affermazioni tratte dalla comunicazione intitolata «Garantire un'attuazione uniforme ed efficace della politica comune della pesca» (3), riportate nell'interrogazione scritta, sono basate sulle seguenti informazioni: l'affermazione per cui «oltre la metà delle catture di nasello settentrionale proviene dalle acque irlandesi» è basata su un insieme approssimativo di statistiche di cattura relative a rettangoli statistici presumibilmente situati nelle acque definite dall'Irlanda come soggette alla sua sovranità o giurisdizione, mentre il riferimento alla «parte settentrionale delle acque olandesi» è basato su informazioni trasmesse dai Paesi Bassi.


(1)  GU C 78 E del 27.3.2004.

(2)  (COM(2003) 130 finale.

(3)  COM(2003) 130 def.