8.4.2004   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

CE 88/661


(2004/C 88 E/0680)

INTERROGAZIONE SCRITTA E-4014/03

di Erik Meijer (GUE/NGL) alla Commissione

(9 gennaio 2004)

Oggetto:   Esecuzione del progetto PHARE BG 0102.06 in Bulgaria: ritardo nell'esecuzione e ambiguità sulla destinazione delle eccedenze risultanti

1.

Per quale motivo il comitatoo direttivo nazionale («Projects Steering Committee'»), in cui deve essere presente un membro della delegazione UE a Sofia, non ha avviato la sua attività entro la data stabilita, vale a dire dicembre 2001 o gennaio 2002? Per quale motivo tale comitato si è riunito per la prima volta soltanto nel settembre 2003 e perché la presentazione di proposte è stata rinviata da giugno 2002 — data prevista — al 6 novembre 2003?

2.

Per quale ragione nel marzo 2003 il funzionario responsabile della delegazione UE non ha accolto l'invito della commissione competente del Parlamento bulgaro ad illustrare i motivi del rinvio?

3.

E' vero che nel quadro delle destinazioni ora approvate soltanto il 33% dei fondi disponibili nell'ambito di questo progetto tra il 2001 e il 2003 può essere speso, perché il numero delle richieste approvate costituisce soltanto un terzo del numero delle richieste per le quali erano disponibili i fondi?

4.

L'importo non destinato sarà reintegrato nei fondi dell'UE? O sarà esso disponibile per essere destinato liberamente secondo le preferenze della delegazione UE a Sofia?

5.

E' possibile che, in deroga alla risposta della Commissione al quesito n. 4, l'importo non destinato possa essere ancora utilizzato dopo il 30 novembre 2003 — termine del periodo contrattuale — fino al 30 novembre 2004 — scadenza dei termini per il rimborso — per realizzare gli obiettivi originari, fermo restando che interverrà la co-decisione bulgara, prima promessa, ma ora negata?

6.

Quali miglioramenti ritiene la Commissione possibili ed auspicabili in merito alla situazione descritta nei paragrafi precedenti?

Risposta comune data dal sig. Verheugen in nome della Commissione alle interrogazioni scritte E-3972/03, E-3973/02, E-4011/03, E-4012/03, E-4013/03 e E-4014/03

(25 febbraio 2004)

L'onorevole parlamentare ha presentato sei domande, su 30 argomenti che concernono tutti le procedure d'appalto PHARE per due progetti in Bulgaria.

La Commissione desidera rammentare che conformemente alle norme in materia di gestione decentrata dell'aiuto preadesione, il programma PHARE in Bulgaria è gestito dalle autorità bulgare nel quadro del sistema di attuazione decentrato (SAD).

Le norme procedurali relative a tutti i progetti PHARE sono precisate nella Guida pratica alle procedure d'appalto per i programmi Phare, Ispa e Sapard (PRAG). Nei due casi citati dall'onorevole parlamentare, tali procedure sono state, come sempre, rigorosamente seguite dalle autorità bulgare responsabili. I progetti selezionati alla fine di tale processo sono stati presentati per approvazione alla delegazione della Commissione a Sofia, Bulgaria. La delegazione ha poi approvato le raccomandazioni presentate dalle amministrazioni aggiudicatrici.

I progetti a cui fa riferimento l'onorevole parlamentare sono «Inclusione sociale» (BG 0102.06 per un importo complessivo di 4 863,000EUR, compreso il cofinanziamento nazionale) ed il progetto separato «Sviluppo della società civile» (BG 0104.03 per un importo complessivo di 2 500,000 EUR). Amministrazione aggiudicatrice è il Ministero dello sviluppo regionale per il progetto relativo all'inclusione sociale ed il Ministero delle finanze per il progetto concernente lo sviluppo della società civile. Questi hanno iniziato le procedure relative alla presentazione di proposte, scelto i progetti e sorvegliato l'esecuzione dei progetti.

Per entrambi gli inviti a presentare proposte, sono state ricevute numerose offerte. Tuttavia, ai fini del finanziamento sono stati selezionati unicamente i progetti conformi alle previste norme di qualità, secondo la Guida pratica alle procedure d'appalto per i programmi Phare, Ispa e Sapard (PRAG), indipendentemente dalla loro ubicazione geografica. Ciò provoca un certo squilibrio nel numero di sovvenzioni accordate alle diverse regioni. La Commissione non ha ricevuto alcun reclamo in merito ad eventuali appropriazioni indebite e non può dunque fare commenti sul caso specifico citato dall'onorevole parlamentare.

Per quanto riguarda più esattamente il progetto PHARE per l'inclusione sociale (BG 0102.06 Phare), la Commissione conferma che per sovvenzionare 12 centri culturali e d'informazione Rom esistenti e per l'alfabetizzazione di base in ambito linguistico e matematico di 4 500 Rom sono stati resi disponibili stanziamenti pari a 966000EUR (compreso il cofinanziamento nazionale bulgaro) (1). Tuttavia, è stato selezionato soltanto un numero relativamente limitato di proposte.

Dopo l'approvazione delle sovvenzioni da parte della Commissione, è compito dell'autorità aggiudicatrice bulgara procedere alla notifica e/o alla firma dei contratti. La Commissione è consapevole del fatto che sono stati previsti tempi molto brevi ed ha ripetutamente discusso con le autorità bulgare la necessità di accelerare le procedure.

I risultati della procedura di selezione sono stati pubblicati sui siti web delle istituzioni competenti, cioè il Ministero dello sviluppo regionale (2) in qualità di autorità aggiudicatrice ed il Ministero del Lavoro e della politica sociale in quanto Unità per l'attuazione del progetto.

Corne previsto nella descrizione del progetto relativo all'inclusione sociale (BG0102.06), un Comitato direttivo del progetto è stato incaricato dall'autorità contraente del coordinamento complessivo del progetto. L'autorità contraente è la sola ad avere la facoltà di convocare tale Comitato. La composizione del Comitato direttivo è prevista nella scheda relativa al progetto, pubblicata su tutti i pertinenti siti internet (3). Ne fanno parte i ministeri e gli enti competenti, nonché l'associazione degli industriali, la camera di commercio, la confederazione dei sindacati, il Sindacato «Podkrepa», l'Organizzazione dei disabili bulgari, il Consiglio nazionale per le questioni etniche e demografiche e la delegazione della Commissione a Sofia.

I nomi dei membri del Comitato di valutazione, compresi i valutatori, non sono pubblici. La Commissione non è in grado di confermare se un membro di detto Comitato fosse contemporaneamente implicato in alcuni singoli progetti finanziati nell'ambito del BG0102.06.

Secondo la prassi abitualmente seguita per i progetti PHARE concenenti l'aiuto alla minoranza Rom, la realizzazione è verificata in stretta collaborazione con i rappresentanti di tale popolazione. La Commissione mantiene la posizione assunta nel rispondere all'interrogazione scritta E-1647/03 dell'onorevole parlamentare (4), cioè che un'adeguata partecipazione dei Rom e delle rispettive organizzazioni di rappresentanza alle fasi di individuazione delle esigenze, elaborazione del progetto e attuazione è essenziale per garantire il successo di tali progetti.

La Commissione non è stata coinvolta dal Consiglio nazionale per le questioni etniche e demografiche o dal Ministero della cultura in alcuna delle decisioni citate nell'interrogazione scritta E-4011/03.

Il periodo di stipula dei contratti per il progetto di inclusione sociale è scaduto. Gli stanziamenti d'impegno restanti non possono pertanto essere utilizzati e gli stanziamenti di pagamento non utilizzati devono essere restituiti al bilancio comunitario. Tuttavia, la Commissione continuerà a finanziare il progetto relativo all'inclusione sociale in Bulgaria nel quadro dell'aiuto di preadesione e le organizzazioni che non sono state selezionate questa volta potranno, naturalmente, chiedere di partecipare a qualsiasi futuro progetto dello stesso genere. Ogni progetto verrà valutato soltanto in funzione dei sui meriti.

La Commissione si rammarica di non essere in grado di verificare o di valutare le affermazioni di carattere generale riferite dall'onorevole parlamentare, che si riferiscono alle procedure d'appalto condotte dalle autorità bulgare. E' tuttavia sua intenzione garantire che gli stanziamenti siano effettuati in modo trasparente e corretto ed assicurare che venga dato il debito seguito a qualsiasi informazione concreta e documentata relativa a frodi o casi di corruzione, ovunque queste si verifichino.

Il progetto di sviluppo della società civile (BG 0104.03), in merito al quale l'onorevole parlamentare pone altre domande, non ha alcun nesso con il progetto per l'inclusione sociale. Si tratta di un programma inteso a sviluppare le organizzazioni non governative (ONG) ed è gestito dal Ministero delle finanze e dal Ministero degli affari esteri (il Consiglio nazionale per le questioni etniche e demografiche ed il Ministero della cultura non partecipano a questo progetto). Alla Commissione non è stata trasmessa alcuna prova relativa a comportamenti illeciti da parte di membri del personale della delegazione. La Commissione può assicurare all'onorevole parlamentare che tra la propria delegazione e la Commissione parlamentare per la società civile dell'Assemblea nazionale bulgara esiste una collaborazione assai stretta e produttiva.


(1)  Vedasi anche http://europa.eu.int/comm/enlargement/fiche_projet/document/bg0102-06-social_inclusion.pdf.

(2)  http://www.mrrb.government.bg/pdocs/doc_618.htm.

(3)  Ad esempio http://europa.eu.int/comm/enlargement/fiche_projet/index.cfm?page=399702&c=BULGARIA&a=2001.

(4)  GU C 78 E del 27.3.2004, pag. 378.