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27.3.2004 |
IT |
Gazzetta ufficiale dell'Unione europea |
CE 78/618 |
(2004/C 78 E/0654)
INTERROGAZIONE SCRITTA E-3646/03
di Salvador Jové Peres (GUE/NGL) e Pedro Marset Campos (GUE/NGL) alla Commissione
(9 dicembre 2003)
Oggetto: Accordo UE-Marocco
I Consigli «agricoltura» del marzo e del dicembre 1997 hanno posto quale loro manifesto l'importanza di «tener conto, nel definire la posizione comunitaria nell'ambito dei negoziati coi paesi terzi, delle caratteristiche del mercato agricolo comunitario e delle ripercussioni socioeconomiche delle concessioni previste su detto mercato, nonché la necessità di elaborare con coerenza una strategia globale in materia»; hanno incoraggiato «la Commissione a procedere regolarmente ad analisi della situazione degli scambi di prodotti agricoli e, in particolare, dell'impatto dei regimi preferenziali di importazione di questi prodotti nella Comunità» e hanno sottolineato «la necessità di disporre di un'analisi d'impatto delle concessioni potenzialmente accordabili ai paesi terzi o ai gruppi di paesi terzi, nonché dei vantaggi che possono derivarne per l'Unione europea, precedentemente all'adozione di direttive di negoziato o di misure autonome che comportino concessioni sui prodotti agricoli».
La Commissione ha effettuato gli studi d'impatto richiesti dal Consiglio per definire la posizione comunitaria nei negoziati col Marocco? Potrebbe trasmetterceli? Qual è il calendario previsto per la presentazione delle analisi periodiche d'impatto dell'Accordo di associazione con il Marocco richieste dal Consiglio?
Risposta comune
data dal sig. Patten in nome della Commissione
alle interrogazioni scritte E-3645/03 e E-3646/03
(30 gennaio 2004)
Nell'ambito del recente accordo con il Marocco sulle importazioni di prodotti agricoli, i contingenti sono stati fissati in base ai flussi tradizionali. Sebbene il Marocco abbia superato i limiti stabiliti dall'accordo di associazione per l'esportazione di zucchini, nessun impatto è stato avvertito sul mercato comunitario e nessun operatore o paese ha presentato reclami. Inoltre, il Comitato di gestione per gli ortofrutticoli freschi ha regolarmente fornito i dati pertinenti. La Commissione, non ha quindi ritenuto necessario intervenire non trattandosi di una caso di frode o altra pratica sospetta. Il superamento del contingente di importazione deriva infatti da un incremento della domanda di zucchini nella Comunità.
Nel 1997 è stato condotto uno studio d'impatto. Nel 2002, il Consiglio ha chiesto formalmente alla Commissione di realizzare un altro studio relativo agli effetti della liberalizzazione dei prodotti agricoli mediterranei sui negoziati bilaterali in materia di agricoltura. Nelle conclusioni della riunione dei Ministri degli affari esteri euromediterranei tenutasi a Napoli il 2 e il 3 dicembre 2003 è stato fatto cenno a questo studio, che è stato portato a termine di recente ed è disponibile sul sito www.femise.org.
La Commissione è pienamente consapevole della natura sensibile dei prodotti mediterranei. Per questo motivo essa informa regolarmente gli interessati nel quadro dei vari comitati consultivi e di gestione e tramite i diversi gruppi di lavoro del Consiglio.