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8.4.2004 |
IT |
Gazzetta ufficiale dell'Unione europea |
CE 88/148 |
(2004/C 88 E/0157)
INTERROGAZIONE SCRITTA E-3478/03
di Baroness Sarah Ludford (ELDR) alla Commissione
(24 novembre 2003)
Oggetto: Importazioni di fiori colombiani e SPG
Perché si è proposto di «modificare» il regime delle importazioni del settore V colombiano (che comprende i fiori recisi) nell'ambito dell'SPG, in modo che essi non godano più delle preferenze rispetto ai dazi doganali?
Dato che la quota di fiori colombiani nel mercato comunitario è calata dal 20.15 % del 1997 al 15.41 % nel 2001 e che ai concorrenti della Colombia, Israele e Kenia, non viene applicato lo stesso regime, come si giustifica tale atto?
Poiché, sfortunatamente, persistono le motivazioni per l'applicazione dell'SPG sulla base della clausola riguardante la droga, la modifica dei dazi doganali preferenziali per i fiori da parte dell'UE non porterebbe forse molti colombiani a fare nuovamente affidamento sul mercato della droga?
Risposta data dal signor Lamy a nome della Commissione
(20 gennaio 2004)
Alla fine del 2002 la Commissione intendeva graduare alcuni settori dei paesi beneficiari, ai sensi dell'articolo 12 del regolamento del Consiglio (CE) n. 2501/2001, relativo all'applicazione di uno schema di preferenze tariffarie generalizzate (SPG). Tale disposizione prevede che la Commissione decida sugli adeguamenti relativi alla copertura dei prodotti SPG su base annua. L'obiettivo è quello di migliorare l'efficienza e l'equità dello schema, concentrando i benefici sui paesi e i settori che ne hanno una maggiore necessità. Tuttavia, questa decisione non è di natura politica, bensì è basata soltanto su criteri economici. Prima della sua decisione, la Commissione deve essere sostenuta dagli Stati membri (maggioranza qualificata) secondo le procedure dell'Unione (comitatologia).
L'SPG è uno strumento di incentivazione. In particolare, con esso si inducono i beneficiari a diversificarsi economicamente, favorendone in tal modo lo sviluppo. Un paese beneficiario che sia eccessivamente dipendente da un solo settore di esportazione rischia conseguenze negative per il suo sviluppo e può essere oggetto di misure di graduazione. Di conseguenza, nel caso della Colombia, il criterio della graduazione non è stata la quota nel mercato comunitario, bensì la quota eccessiva di un settore nelle sue esportazioni.
Tuttavia, tenendo conto delle particolari difficoltà che potrebbero emergere, in via eccezionale, la reintroduzione dei dazi doganali sarà effettuata progressivamente, in due fasi (1o novembre 2003 e 1o maggio 2004), per non perturbare gli scambi commerciali.
Inoltre, nel dicembre 2003 il Consiglio ha approvato una modifica del regolamento SPG con la quale i paesi beneficiari che rappresentano meno dell'uno per cento delle importazioni di prodotti SPG non potranno più essere graduati. La Colombia sarà ammessa a beneficiare di questa nuova disposizione dal 2005; di conseguenza, non sarà più graduata per alcuni settori e le preferenze dello SPG dovranno essere ristabilite per il settore V dal 1o gennaio 2005.
Per quanto riguarda l'importazione di fiori dal Kenya, occorre ricordare che tale paese ha libero accesso per quanto riguarda i fiori recisi, ai sensi dell'accordo di Cotonou e non beneficia dello schema «SPG».