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8.4.2004 |
IT |
Gazzetta ufficiale dell'Unione europea |
CE 88/143 |
(2004/C 88 E/0151)
INTERROGAZIONE SCRITTA E-3399/03
di Olle Schmidt (ELDR) alla Commissione
(17 novembre 2003)
Oggetto: Azerbaigian
In Azerbaigian si sono tenute recentemente le elezioni presidenziali, cui hanno fatto seguito disordini e agitazioni politiche. Il nuovo presidente, Ilham Alijev, figlio del presidente uscente, ha già soffocato duramente qualsiasi forma di opposizione. L'Azerbaigian è un paese con molti problemi, un numero elevatissimo di profughi, un ambiente degradato e ha in corso un conflitto con i paesi confinanti. Per contro, è una regione con grandi ricchezze da sfruttare, ad esempio il petrolio, aspetto, questo, che rende il paese interessante per molti, fra cui gli Stati Uniti e l'Unione europea. Ma questo interesse economico non deve far sì che in noi prevalga la cecità di fronte agli abusi perpetrati in Azerbaigian. Il paese ha urgente bisogno di riforme e di ricostruzione, interventi che sono del tutto possibili grazie alle previste entrate derivanti dal petrolio. Quanto sta accadendo attualmente indica piuttosto che il paese rimane sotto il dominio del gruppo di Alijev, per il quale il progresso verso la democrazia e migliori condizioni di vita non sono al primo posto dell'ordine del giorno.
La domanda che si rivolge alla Commissione è: Che cosa si fa per assicurare che uno sviluppo democratico abbia luogo in Azerbaigian, unitamente al progresso della cooperazione economica? Esiste una condizione posta dall'Unione europea relativamente agli investimenti e ad analoghi aspetti, ossia una misura che disponga che questi devono essere collegati al progresso della democrazia, dei diritti umani, della situazione dei profughi e che le entrate del paese derivanti dal petrolio possono essere destinate a favore della popolazione nel suo complesso?
Risposta data dal sig. Patten in nome della Commissione
(17 dicembre 2003)
Dal 1992 la Commissione sta aiutando l'Azerbaigian nel processo di transizione verso una società democratica basata sul libero mercato, offrendo assistenza tecnica e altri programmi di aiuto. Attualmente gli obiettivi principali di questi programmi di assistenza sono la riduzione della povertà e la riforma del governo. Il governo dell'Azerbaigian ha recentemente varato il suo programma statale per la riduzione della povertà e per lo sviluppo economico (Spred), che è stato accolto con favore dalle istituzioni finanziarie internazionali e dall'intera comunità di donatori. Il programma Spred fornisce un quadro per l'intera assistenza dei donatori in Azerbaigian. Soltanto affrontando i problemi fondamentali e sottostanti potrà esservi un effettivo progresso verso la democrazia e un'economia di libero mercato.
La Commissione, insieme agli Stati membri, mantiene un dialogo molto attivo su numerose questioni, tra cui i progressi nella democrazia, nei diritti umani e nell'utilizzazione delle entrate del petrolio a beneficio della popolazione nel suo complesso. La Commissione è uno dei maggiori donatori e fornisce assistenza ai profughi e agli sfollati interni dell'Azerbaigian attraverso il suo programma di ricostruzione delle zone danneggiate dalla guerra.
Il governo dell'Azerbaigian ha incominciato a utilizzare il proprio Fondo petrolifero a favore dei profughi che sono stati collocati in diverse regioni del paese.