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20.3.2004 |
IT |
Gazzetta ufficiale dell'Unione europea |
CE 70/262 |
(2004/C 70 E/283)
INTERROGAZIONE SCRITTA E-3394/03
di Astrid Thors (ELDR) alla Commissione
(17 novembre 2003)
Oggetto: Crudeltà contro animali nei paesi candidati
La storia degli orsi ballerini è antica e atroce. In Bulgaria, diverse decine di orsi sono stati trafugati o acquistati sul mercato nero e vengono sottoposti a un regime di addestramento estremamente rigido. Gli orsi ballerini sono ancora molto comuni anche in Romania. Uno dei metodi utilizzati normalmente nella fase di addestramento è quello di inserire un grosso anello di ferro nel naso dell'orso, il che è molto doloroso. L'orso balla quindi per evitare il dolore. In alternativa, si accende la musica mentre l'orso si trova su piastre roventi e balla per evitare di bruciarsi. In seguito avrà il riflesso condizionato a ballare ogni volta che sentirà la musica. Normalmente, quando non si esibiscono, gli orsi vengono incatenati in luoghi che offrono scarsa protezione, non possono praticamente muoversi e ricevono poco cibo e poca acqua. Turisti male informati perpetuano la tradizione facendo offerte in danaro.
In occasione dei negoziati di adesione, la Commissione ha in qualche modo tenuto conto del fatto che la Romania e la Bulgaria non impediscano tali trattamenti crudeli inflitti agli animali, violando in questo modo la legislazione dell'Unione europea?
Risposta del commissario Byrne a nome della Commissione
(8 dicembre 2003)
La Commissione deplora le pratiche crudeli perpetrate nei confronti degli animali in tutte le loro forme, ma può agire in merito a problemi di benessere degli animali soltanto laddove ha il potere legale di farlo.
Il protocollo relativo al benessere degli animali del trattato CE impone alla Commissione di tenere conto a livello comunitario di queste considerazioni nei settori dell'agricoltura, dei trasporti e delle politiche del mercato interno e della ricerca. L'uso di animali a scopi di intrattenimento non rientra nel campo di riferimento delle disposizioni sul benessere degli animali, pertanto l'abolizione delle pratiche crudeli su questi animali è competenza dei singoli Stati membri.
Di conseguenza, durante i negoziati per l'adesione, non è stato possibile trattare la problematica citata dall'Onorevole parlamentare.