27.3.2004   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

CE 78/256


(2004/C 78 E/0257)

INTERROGAZIONE SCRITTA E-3304/03

di Claude Moraes (PSE) alla Commissione

(10 novembre 2003)

Oggetto:   Monitoraggio della discriminazione etnica e razziale durante i controlli alle frontiere

La Commissione potrebbe comunicarmi se si sono svolte discussioni sui controlli alle frontiere relativamente al monitoraggio sulla discriminazione etnica e razziale? In caso negativo, la Commissione potrebbe avviare uno studio in tal senso?

La Commissione può inoltre dirmi se l'Osservatorio europeo dei fenomeni razzisti e xenofobi ha avuto mandato di studiare questo problema?

Vi sono forti riscontri prima facie del fatto che le persone di colore vengono fermate molto più di frequente nel corso dei controlli alle frontiere. Un cittadino del mio collegio elettorale mi ha contattato per informarmi di essere stato fermato all'aeroporto di Tallin, dove è stato vittima di un ingiusto trattamento. La Commissione non ritiene che questo problema sia particolarmente importante, tenuto conto dell'allargamento cui va incontro l'Unione europea?

Risposta data dal sig. Vitorino a nome della Commissione

(19 dicembre 2003)

Non è stato effettuato finora alcuno specifico monitoraggio sulla discriminazione etnica e razziale nell'ambito dei controlli alle frontiere. La Commissione tratta le denunce individuali riguardanti tali presunte discriminazioni caso per caso.

Qualora dovesse rivelarsi necessario, ad esempio a causa di un aumento del numero delle denunce, la Commissione prenderebbe certamente in considerazione l'opportunità di avviare uno studio per analizzare l'incidenza della discriminazione etnica e razziale nell'ambito dei controlli alle frontiere nell'Unione.

Lo studio di questo problema rientrerebbe chiaramente nel mandato dell'Osservatorio europeo dei fenomeni di razzismo e xenofobia. L'articolo 3 del regolamento (CE) n. 1035/97 del 2 giugno 1997 (1) che istituisce tale Osservatorio stabilisce espressamente che la libera circolazione delle persone è uno dei settori in cui l'Osservatorio raccoglierà informazioni e dati e svolgerà inchieste e studi in relazione ai fenomeni di razzismo e di xenofobia.

La Commissione ha ricevuto varie denunce su episodi di presunta discriminazione etnica e razziale nell'ambito di controlli alle frontiere ed ha contattato ogni volta lo Stato membro interessato per ricordare che discriminazioni di questo tipo sono contrarie ai diritti fondamentali, e che spetta allo Stato membro garantire che i suoi funzionari non assumano comportamenti razzisti nell'esercizio delle loro funzioni e che rispettino i diritti fondamentali quali tutelati dal trattato sull'Unione europea come principi generali del diritto comunitario e quali riaffermati nella Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea.

La Commissione ritiene che il rispetto del divieto di discriminazione per motivi razziali ed etnici nell'esercizio dei controlli alle frontiere sia una questione di estrema importanza per tutti gli Stati membri, ma non crede che l'ampliamento dell'Unione sarà causa di particolari preoccupazioni a questo riguardo. La Commissione continuerà a monitorare la situazione in tutti gli Stati membri.


(1)  GU L 151 del 10.6.1997.