27.3.2004   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

CE 78/186


(2004/C 78 E/0193)

INTERROGAZIONE SCRITTA E-2907/03

di Antonios Trakatellis (PPE-DE) alla Commissione

(1o ottobre 2003)

Oggetto:   Stanziamenti e indicatori strutturali in materia di ricerca e innovazione nell'UE e in Grecia

Nelle conclusioni del marzo 2002, il Consiglio europeo di Barcellona ha definito l'obiettivo di un aumento degli stanziamenti complessivi nell'UE per la ricerca e lo sviluppo tecnologico, nonché per l'innovazione, nell'ottica di avvicinarli al 3 % del PIL entro il 2010, precisando che i due terzi di questo nuovo investimento dovrebbero provenire dal settore privato (1). Allo stato attuale, nell'UE la spesa per investimenti in attività di ricerca si attesta in media all'1,9 % del PIL; per raggiungere l'obiettivo di portarla al 3 %, si renderebbe necessario incrementare tali investimenti dell'8 % ogni anno. Poiché il divario che separa l'Unione dai suoi concorrenti più temibili non fa che ampliarsi, per centrare l'obiettivo del 3 % del PIL entro il 2010 essa dovrà intensificare notevolmente il proprio impegno sul fronte della ricerca, lo sviluppo e l'innovazione, con particolare riferimento alle tecnologie di punta.

1.

A che livello si attestano gli investimenti in ricerca nell'UE nel suo complesso e in ciascuno Stato membro separatamente? Qual è il tasso di crescita o di decremento in ciascuno Stato membro, in base agli ultimi dati disponibili?

2.

Quali sono gli stanziamenti destinati a investimenti di ricerca in Grecia, suddivisi per fonte di provenienza — privati, fondi pubblici nazionali, iniziative e programmi comunitari nel campo della ricerca — e quali provvedimenti intende adottare la Commissione per rendere disponibili statistiche su base regolare e a scadenze specifiche, ai sensi della decisione 1608/2003/CE (2)?

3.

In quali e quanti dei 16 diversi indicatori strutturali della Strategia di Lisbona (p. es., percentuale del PIL destinata a R & S suddivisa per fonte di finanziamento, brevetti ecc.) relativi a Innovazione e Ricerca (II) i progressi della Grecia risultano più lenti rispetto alla media comunitaria?

4.

Si rende forse necessario ripensare l'approccio dell'Unione nei confronti del «metodo aperto di coordinamento», inefficace e non vincolante per gli Stati membri, adottato dal Consiglio europeo per il raggiungimento dell'obiettivo del 3 % del PIL entro il 2010? Quali provvedimenti intende adottare la Commissione allo scopo di rafforzare i legami fra ricerca e nuove opportunità imprenditoriali?

risposta data dal signor Busquin a nome della Commissione

(14 novembre 2003)

I

dati disponibili sugli investimenti realizzati dagli Stati membri nella ricerca e sviluppo (R & S) si riferiscono agli anni 2000 o 2001, ad eccezione della Grecia i cui ultimi dati statistici sono del 1999. L'onorevole parlamentare e il segretariato del Parlamento riceveranno direttamente un quadro riassuntivo della situazione. Nonostante la differenza dei valori in percentuale — oltre il 7 % in Belgio, Danimarca e Irlanda, e meno dell'1 % in Germania — gli investimenti erano ovunque in aumento. I dati già disponibili per il 2002 mostrano diminuzioni degli investimenti in Francia, in Portogallo e nel Regno Unito. L'onorevole parlamentare e il segretariato del Parlamento riceveranno direttamente un quadro riassuntivo della situazione (2).

2.

Considerata la sua natura e struttura, in Grecia la ripartizione della R&S per fonti di finanziamento è diversa rispetto al resto della Comunità. Il finanziamento privato è due volte inferiore, mentre quello pubblico è quattro volte superiore, ciò a causa in particolare del contributo del programma quadro di ricerca comunitaria. L'onorevole parlamentare e il segretariato del Parlamento riceveranno direttamente un quadro riassuntivo della situazione (3).

Gli indicatori della continuazione dei progressi registrati verso l'obiettivo del 3 % definito nel piano d'azione della Commissione «investire nella ricerca» sono calcolabili a partire delle informazioni scientifiche e tecnologiche (S & T) che Eurostat raccoglie dagli Stati membri, secondo modalità che sono in fase di revisione, in applicazione della decisione n. 1608/2003/CE (3).

3.

Su 16 indicatori strutturali per la ricerca e l'innovazione, per 9 di essi la Grecia accusa una grave ritardo, mentre per 4 indicatori la sua situazione è più o meno pari a quella della media europea e per i restanti 3 indicatori non vi sono informazioni disponibili. L'onorevole parlamentare e il segretariato del Parlamento riceveranno direttamente un quadro riassuntivo della situazione (4).

4.

Il piano d'azione della Commissione «investire nella ricerca» propone una serie di misure coerenti per accrescere l'investimento della R&S del settore privato. Le misure di cui gli Stati membri sono competenti (oltre la metà) saranno attuate mediante il metodo aperto di coordinamento definito dal Consiglio europeo. La Commissione deve attuare il quadro adeguato per facilitare il mutuo apprendimento degli Stati membri e, se del caso, lo sviluppo concertato delle nuove misure relative ai seguenti sei argomenti: «risorse umane»; «base pubblica di ricerca e sue relazioni con l'industria»; «piccole e medie imprese (PMI) e ricerca»; «misure fiscali a favore della ricerca»; «diritti di proprietà intellettuale e ricerca» e «finanziamento pubblico della ricerca e delle politiche». I progressi saranno seguiti annualmente.

Il «Piano d'azione per l'innovazione» che la Commissione prevede di lanciare il primo semestre 2004, permetterà anche di rafforzare l'innovazione nelle imprese adottando una prospettiva più «imprenditoriale» e più ampia che darà maggior peso agli aspetti non tecnologici, organizzativi e al marketing dell'innovazione.


(1)  http://europa.eu.int/comm/barcelona_council/index_en.html.

(2)  GU L 230 del 16.9.2003, pag. 1.

(3)  Decisione n. 1608/2003/CE del Parlamento e del Consiglio del 22 luglio 2003 concernente la produzione e lo sviluppo di statistiche comunitarie in materia di scienza e tecnologia.