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27.3.2004 |
IT |
Gazzetta ufficiale dell'Unione europea |
CE 78/158 |
(2004/C 78 E/0162)
INTERROGAZIONE SCRITTA E-2732/03
di Herbert Bösch (PSE) alla Commissione
(11 settembre 2003)
Oggetto: Eventuali conflitti di interesse nella DG della concorrenza
La DG della concorrenza svolge una serie di compiti delicati, per esempio deve decidere se la fusione di imprese possa essere accolta con favore, o soltanto con riserve o se debba essere respinta. Nel quadro delle loro attività, i funzionari della DG «concorrenza» vengono a conoscenza di una serie di informazioni riservate fornite dagli addetti ai lavori, che — non appena pubblicate — possono avere un effetto notevole sulle quotazioni delle azioni dell'impresa interessata sui mercati azionari europei.
All'interno della DG «concorrenza» e nelle divisioni interne della Commissione, esiste un codice di autodisciplina che si applica a coloro che vengono a conoscenza di informazioni sensibili, così come esiste per esempio presso le banche degli investimenti al fine di impedire che le informazioni sensibili non vengano utilizzate in modo illecito? All'interno della Commissione è stato individuato un responsabile della «compliance»?
I funzionari che vengono a conoscenza di tali informazioni sono tenuti a notificare eventuali operazioni da loro effettuate in borsa? Vi un elenco di azioni di imprese da tenere sotto osservazione in merito alle quali si sono ricevute informazioni sensibili? I funzionari della Commissione che vengono a conoscenza di informazioni sensibili devono comunicare i dati dei loro conti correnti attraverso i quali potrebbero effettuare operazioni sui mercati azionari?
Quante verifiche interne ha effettuato la Commissione per garantire che informazioni sensibili non vengano utilizzate in modo illecito?
Nel quadro di tali verifiche, vi sono stati casi in cui sono sorti sospetti in merito all'uso illecito di informazioni sensibili?
Risposta data dal sig. Monti in nome della Commissione
(14 novembre 2003)
Nel 1999, la DG Concorrenza, al fine di gestire i rischi di conflitti di interesse e di abusi di informazioni privilegiate, ha redatto un codice deontologico basato sullo statuto per i funzionari, il personale temporaneo e ausiliario, i tirocinanti e gli esperti nazionali distaccati. Tale codice integra il diritto penale belga, che condanna l'abuso di informazioni privilegiate, e richiama l'attenzione su di esso da parte del personale.
Scopo del codice è, da un lato, prevenire e risolvere i conflitti di interesse e, dall'altro, impedire che nei mercati azionari si effettuino operazioni in base a informazioni non pubbliche di cui il personale della DG Comp viene a conoscenza.
Per quanto concerne i conflitti di interesse, il codice statuisce che il funzionario non deve possedere azioni, o derivati legati alle stesse (opzioni, warrants, ecc.), della società interessata. Qualora, in un caso particolare, dovesse sorgere un conflitto di interesse (es. se colui che si occupa del caso o un suo stretto familiare possiede azioni in una delle società coinvolte), il funzionario è tenuto a informarne il suo superiore non appena viene a conoscenza della situazione. La gerarchia adotterà allora i provvedimenti più opportuni, tra cui, se necessario, la riassegnazione del caso ad un altro funzionario.
Quanto all'abuso di informazioni privilegiate, il codice dispone che il funzionario non deve mai negoziare (o incaricare o consigliare un terzo di negoziare) titoli nei mercati azionari in base a informazioni non pubbliche, sufficientemente precise, che possano influenzare il prezzo in modo apprezzabile (espressione utilizzata dalla legge belga).
Queste norme si applicano dal 1999. Sebbene non esista uno specifico «elenco di vigilanza» o «lista nera», tutti i membri del personale sono tenuti a firmare una dichiarazione scritta con cui accettano e si impegnano ad osservare tali norme specifiche in materia di conflitti di interesse e abuso di informazioni privilegiate, nonché le più generali procedure di sicurezza per il trattamento di informazioni classificate all'interno della DG Comp. La DG Concorrenza invita anche i funzionari di altre DG che, attraverso la consultazione interservizi, sono coinvolti in casi di concentrazioni, a firmare la stessa dichiarazione.
Conformemente agli standard di controllo interno adottati dalla Commissione (in particolare il n. 1, «deontologia e integrità»), la DG Concorrenza ha messo a disposizione del personale numerosi documenti (tra cui lo statuto, il codice di buona condotta amministrativa e la guida per i test di vulnerabilità alla frode). Tali documenti, incluso il citato codice deontologico del personale della DG Concorrenza del 1999, sono disponibili sul sito intracom della DG Concorrenza e sono quindi facilmente accessibili a tutto il personale.
Inoltre, la DG Concorrenza ha sviluppato disposizioni e linee guida specifiche in materia di incarichi e attività esterne di funzionari ed ex funzionari, nonché di richieste di congedi per motivi personali.
L'applicazione di tali disposizioni è seguita dai responsabili della direzione e dal responsabile della sicurezza della direzione «risorse» della DG Concorrenza. Inoltre, un direttore generale aggiunto è specificamente responsabile delle questioni di sicurezza e deontologia.
Questi temi sono regolarmente discussi nelle riunioni di gestione e vengono replicati nelle comunicazioni al personale affinché quest'ultimo ne abbia una maggiore consapevolezza, attenzione e sensibilità. L'amministrazione della DG Concorrenza non ha scoperto alcun caso di sospetto abuso di informazioni privilegiate, né è stata mai allertata dalle autorità di vigilanza di un mercato azionario.