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8.4.2004 |
IT |
Gazzetta ufficiale dell'Unione europea |
CE 88/422 |
(2004/C 88 E/0429)
INTERROGAZIONE SCRITTA E-2620/03
di Richard Howitt (PSE) alla Commissione
(2 settembre 2003)
Oggetto: Abusi dei diritti umani in Colombia
In considerazione delle recenti uccisioni di civili da parte di forze paramilitari in Colombia, in particolare nel caso dei sigg. Rosemary Serrano Rojas e Jorge Ivan Carvajal Angarita, che sono stati presi dalla loro abitazione a Cucuta ed uccisi di fronte al loro figlio di quattro anni, e della pressione esercitata dai paramilitari sul governo affinché non effettui indagini al riguardo, quali azioni adotta la Commissione in Colombia al fine di incoraggiare il presidente a smilitarizzare tali gruppi paramilitari? Inoltre, quali azioni adotta la Commissione al fine di garantire che i delitti commessi dai paramilitari siano puniti?
Risposta data dal sig. Patten a nome della Commissione
(24 settembre 2003)
La Commissione ha espresso a diverse riprese preoccupazione per la situazione dei diritti dell'uomo in Colombia e ha sollecitato il governo colombiano ad intensificare gli sforzi in questo ambito adottando misure efficaci contro l'impunità e la collusione tra gruppi paramilitari e membri delle forze dell'ordine. La Commissione appoggia le raccomandazioni in materia espresse dall'ufficio di Bogotà dell'Alto commissariato delle Nazioni Unite per i diritti dell'uomo (UNHRHC), nonché le osservazioni della stessa istituzione del 28 agosto 2003 relative alla proposta di legge sulla «reintegrazione dei membri di gruppi armati fuorilegge» che il governo colombiano ha presentato al parlamento nazionale il 21 agosto 2003.
La lotta contro l'impunità rappresenta una delle priorità della cooperazione tecnico-finanziaria tra la Commissione e il governo colombiano. Nell'ambito della programmazione pluriennale indicativa per la relativa linea di bilancio (B7-310), sono stati stanziati 10,5 milioni di euro per la riforma della giustizia, con particolare enfasi sulla lotta all'impunità. Lo sviluppo del relativo programma è previsto per il 2004.
La lotta contro le violazioni dei diritti dell'uomo rientra anche nell'ambito dell'iniziativa europea per la democrazia e i diritti dell'uomo (EIDHR, linea di bilancio B7-701), di cui la Colombia è paese prioritario. Attualmente sono in corso o stanno per iniziare diciannove progetti, per un totale di 14 810 844 euro, in cui sono coinvolte diciannove ONG (organizzazioni non governative) locali e sette europee, due università, nonché l'ufficio di Bogotà dell'UNHRHC. Tra questi, un programma di microprogetti con uno stanziamento annuo di 500 000 euro, teso al rafforzamento della società civile locale, che mira nelle linee principali alla prevenzione e alla risoluzione pacifica del conflitto nonché all'appoggio e all'assistenza alle vittime delle violazioni dei diritti dell'uomo causate dal conflitto.
Inoltre il 2 maggio 2002, il gruppo paramilitare colombiano AUC (Autodefensas Unidas de Colombia) è stato inserito nella cosiddetta «lista europea delle organizzazioni terroristiche» (in seguito alla proposta della Commissione (1), il 27 dicembre 2001 il Consiglio ha adottato la posizione comune 2001/931/PESC (2) e il regolamento (CE) n. 2580/2001 (3) che elenca persone, gruppi e entità ai fini del congelamento di capitali e risorse finanziarie a questi riconducibili, conformemente alla risoluzione 1373(2001) del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite).
(1) GU C 332 E del 27.11.2001.
(3) Regolamento (CE) n. 2580/2001 del Consiglio, del 27 dicembre 2001, relativo a misure restrittive specifiche, contro determinate persone e entità, destinate a combattere il terrorismo, GU L 344 del 28.12.2001.