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8.4.2004 |
IT |
Gazzetta ufficiale dell'Unione europea |
CE 88/400 |
(2004/C 88 E/0406)
INTERROGAZIONE SCRITTA P-2310/03
di Baroness Sarah Ludford (ELDR) alla Commissione
(8 luglio 2003)
Oggetto: Cittadini dell'Unione europea detenuti in Giappone
Posto che ha il diritto di partecipare all'incontro mensile con i delegati consolari dell'Unione europea, la Commissione potrebbe fornire dettagli su quanti cittadini dell'Unione europea, suddivisi per numero per ciascuno degli Stati membri, sono attualmente detenuti in Giappone?
Risposta data dal sig. Patten in nome della Commissione
(24 luglio 2003)
La delegazione della Commissione a Tokyo partecipa alle riunioni di coordinamento dell'Unione sugli affari consolari soltanto quando la Commissione è specificamente competente sulle questioni discusse. Le visite nelle carceri e l'assistenza ai cittadini degli Stati membri che necessitano di aiuti consolari non sono di competenza della delegazione. Tuttavia, secondo gli ultimi dati resi noti all'incontro consolare, nella sola Tokyo sono detenuti 100 cittadini occidentali. E difficile ottenere dati più precisi, in particolare quando cittadini dell'UE vengono arrestati e detenuti in prefetture minori. (In alcuni casi questo fatto comporta un'interpretazione diversa della nazionalità; per esempio, l'Ambasciata del Regno Unito non accetta che i cittadini di Hong Kong siano considerati cittadini cinesi dalle autorità giapponesi.) La maggior parte dei casi riguarda la violazione delle leggi in materia di stupefacenti. La Commissione non è pertanto in grado di fornire maggiori particolari sul numero di cittadini di ciascuno Stato membro ed invita a chiedere informazioni direttamente agli Stati membri.