92003E1560

INTERROGAZIONE SCRITTA E-1560/03 di Proinsias De Rossa (PSE) alla Commissione. Tinture per capelli e cancro.

Gazzetta ufficiale n. 280 E del 21/11/2003 pag. 0168 - 0168


INTERROGAZIONE SCRITTA E-1560/03

di Proinsias De Rossa (PSE) alla Commissione

(7 maggio 2003)

Oggetto: Tinture per capelli e cancro

In una risposta all'interrogazione scritta P-0090/03(1) in merito alla relazione esistente fra tinture per capelli e cancro, la Commissione ha affermato che, nel settore specifico delle tinture ossidanti, la maggior parte delle sostanze è già stata proibita o il suo uso è soggetto a condizioni specifiche sulla base della valutazione del rischio elaborata dal comitato scientifico per i prodotti cosmetici e i prodotti non alimentari destinati ai consumatori (SCCNFP). Ha proseguito sottolineando che la Commissione stava discutendo con gli Stati membri e i rappresentanti dei consumatori e delle imprese la necessità di considerare prioritaria la valutazione di dette sostanze.

Può la Commissione indicare quando è prevista la conclusione del dibattito, quali misure propone di adottare e fino a che punto gli effetti su terzi o su individui che non utilizzano questi prodotti sono presi in considerazione nella valutazione da parte dell'UE?

(1) GU C 155 E del 3.7.2003, pag. 212.

Risposta del sig. Liikanen a nome della Commissione

(13 giugno 2003)

In una recente riunione dell'aprile 2003 con gli Stati membri e rappresentanti dei consumatori e delle imprese, la Commissione ha presentato, per discussione, una strategia per la valutazione sistematica delle tinture per capelli relativamente a relazioni pubblicate circa un possibile collegamento tra l'utilizzazione di tinture permanenti e cancro alla vescica.

Elemento principali della strategia è un approccio a più livelli e modulato, in base al quale le imprese debbono presentare entro certe scadenze i fascicoli in materia di sicurezza relativamente alle tinture per capelli, che saranno valutati dal comitato scientifico per i prodotti cosmetici e i prodotti non alimentari destinati ai consumatori (SCCNFP). Obiettivo generale di tale strategia è quello di regolamentare l'utilizzazione di tali sostanze sulla base della valutazione scientifica dei fascicoli. Le sostanze per le quali non sono stati trasmessi fascicoli per la valutazione dei rischi da parte del SCCNFP saranno trattate con la massima priorità, mentre le sostanze per le quali sono disponibili informazioni verranno esaminate successivamente. Nel primo caso la Commissione esaminerà le misure più adeguate, incluso eventualmente un divieto di utilizzazione.

Tale approccio è stato accolto favorevolmente dai partecipanti alla riunione. La Commissione ha chiesto alle imprese e agli Stati membri ulteriori informazioni al fine di fissare le priorità dei lavori futuri. Le discussioni proseguiranno nel corso dell'estate, ed una conclusione è prevista nei mesi successivi.