8.4.2004   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

CE 88/342


(2004/C 88 E/0348)

INTERROGAZIONE SCRITTA E-1209/03

di Alexandros Alavanos (GUE/NGL) alla Commissione

(2 aprile 2003)

Oggetto:   Distribuzione di latte per neonati in paesi africani

Mentre l'Organizzazione mondiale per la sanità consiglia, per la salvaguardia dell'allattamento, di non pubblicizzare il latte in polvere destinato ai neonati, società produttrici di latte e di latte in polvere quali Nestlé o Danone non ottemperano alle indicazioni della OMS e, con l'argomentazione di adoperarsi per far calare la mortalità infantile, effettuano distribuzioni gratuite di latte in polvere e di altri omaggi, come per esempio stetoscopi alle donne in stato interessante. Nel materiale pubblicitario distribuito insieme al latte, sottolineano che il loro latte in polvere è paragonabile a quello materno.

Poiché simili iniziative da parte di queste aziende sono contrarie alle indicazioni fornite dalla OMS per la salvaguardia dell'allattamento, e poiché si tratta di aziende europee, quali azioni intende intraprendere la Commissione per fronteggiare la situazione sopra descritta?

Risposta data dal sig. Nielson in nome della Commissione

(21 maggio 2003)

La Commissione sostiene appieno il codice di condotta internazionale sulla commercializzazione dei succedanei del latte materno adottato dall'Assemblea mondiale della sanità nel 1981. La Commissione è consapevole e preoccupata del fatto che, ancora oggi, talune aziende produttrici di alimenti per bambini non rispettano questo codice, mentre taluni governi non ne attuano le disposizioni. La Commissione continuerà ad incoraggiare il rispetto del codice di condotta internazionale sulla commercializzazione dei succedanei del latte materno da parte del settore privato, e in particolare delle aziende citate dall'onorevole parlamentare, nel contesto del forum degli attori della responsabilità sociale delle imprese organizzato dall'Unione europea, nonché nell'ambito dei dialoghi e dei partenariati correlati.