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6.2.2004 |
IT |
Gazzetta ufficiale dell'Unione europea |
CE 33/72 |
(2004/C 33 E/068)
INTERROGAZIONE SCRITTA E-0710/03
di Marco Cappato (NI) alla Commissione
(10 marzo 2003)
Oggetto: Censimento dei produttori di coca in Perù e riclassificazione della foglia di coca
Il primo ed ultimo censimento dei produttori legali ed autorizzati di foglia di coca in Perù risale al 1978 e l'acquisto di foglia di coca da parte dell'ente monopsonistico statale ENACO avviene ormai con criteri necessariamente arbitrari di selezione dei produttori dai quali compra foglia di coca ad uso legale; coesistono inoltre cifre contrastanti in merito all'aumento delie zone destinate alla coltivazione della foglia di coca.
Nelle tabelle ONU la foglia di coca é classificata nella stessa categoria della cocaina e dell'eroina, nonostante studi indipendenti e della stessa Organizzazione Mondiale della Sanità ne dimostrino le proprietà mediche e alimentari e nelle zone andine essa costituisca un elemento fondamentale della cultura, tradizione e religione locali.
Alla luce di quanto sopra esposto, la Commissione non ritiene necessario, anche ai fini dei progetti di sviluppo alternativo in quelle zone, richiedere e favorire la realizzazione, dopo 25 anni, di un nuovo registro dei produttori autorizzati secondo criteri pubblici, trasparenti e non discriminatori?
Non ritiene la Commissione di dover proporre, nell'ambito del segmento ministeriale della Commissione narcotici dell'ONU che si riunirà a Vienna il 16 e 17 aprile 2003, l'eliminazione della foglia di coca dalla tabella I per consentire la creazione di un mercato legale della foglia di coca e il conseguente sviluppo di una economia agricola sostenibile nei Paesi andini?
Risposta data dal sig. Patten in nome della Commissione
(7 aprile 2003)
In base al principio di corresponsabilità, la Commissione sostiene un programma di sviluppo alternativo in Perù, nella regione di Pozuzo Palcazu (contributo comunitario di 28 milioni di euro). Per la Commissione l'obiettivo dello sviluppo alternativo consiste nell'incoraggiare le economie basate sulla coltivazione illegale della foglia di coca a passare ad un sistema basato su attività lecite, istituito attraverso un dialogo con le comunità locali e nel rispetto dei principi democratici. Di conseguenza, lo sviluppo alternativo ha una portata più ampia e non consiste esclusivamente nella sostituzione delle colture.
Il programma in questione, pertanto, si riferisce esclusivamente alla foglia di coca illegale e ciò spiega il motivo per il quale la Comunità non partecipa alle attività dell'ente statale ENACO. Il programma Pozuzo Palcazu comprende svariati studi di fattibilità (quale quello d'impatto ambientale), il sostegno alle infrastrutture dei trasporti e dell'energia elettrica, alle attività produttive (in particolare nel settore dell'agricoltura, dell'allevamento e della gestione delle foreste), nonché il rafforzamento delle strutture di rappresentanza tra i beneficiari che partecipano al progetto.
Per quanto riguarda la discrepanza nelle cifre circa le zone di coltivazione della foglia di coca, le statistiche provenienti da fonti differenti riportano cifre differenti per ragioni metodologiche e tecniche.
La Commissione è un osservatore permanente attivo della commissione delle Nazioni Unite per gli stupefacenti, nell'ambito della quale ha promosso un'impostazione equilibrata tra prevenzione e lotta contro la produzione e il traffico. I progetti di sviluppo alternativo si ispirano a questo principio e, proponendo fonti di reddito alternative, cercano di ridurre la dipendenza degli agricoltori dalla coltivazione della droga.
Non è prevista una revisione delle tre convenzioni delle Nazioni Unite durante la prossima riunione della commissione per gli stupefacenti. La questione non è stata sollevata né dagli Stati membri, né dalla Commissione durante le discussioni periodiche sulla politica dell'Unione in materia di droga.