92002E2618

INTERROGAZIONE SCRITTA E-2618/02 di Michl Ebner (PPE-DE)e Giacomo Santini (PPE-DE) alla Commissione. Direttiva per le montagne.

Gazzetta ufficiale n. 110 E del 08/05/2003 pag. 0076 - 0077


INTERROGAZIONE SCRITTA E-2618/02

di Michl Ebner (PPE-DE)e Giacomo Santini (PPE-DE) alla Commissione

(18 settembre 2002)

Oggetto: Direttiva per le montagne

Le Nazione Unite hanno dichiarato il 2002 Anno internazionale delle Montagne: ovunque si svolgono varie attività culturali e informative che sottolineano l'importanza della montagna non solo in quanto risorsa economica ma anche in quanto ambiente di vita per moltissime specie di flora e fauna. Nondimeno la montagna non beneficia ancora degli aiuti e delle possibilità in termini finanziari e giuridici di cui avrebbe bisogno per far fronte a fenomeni come lo spopolamento o i danni ecologici.

Tenuto conto della sua rilevanza non sarebbe opportuno mettere in atto una normativa che permette di tutelare la montagna sotto il punto di vista sia finanziario che normativo e conservare in tal modo una parte importantissima del patrimonio naturale?

La Commissione europea non ritiene perciò necessaria la stesura di una direttiva sulla montagna e sulle zone montane?

Risposta data dal sig. Barnier in nome della Commissione

(31 ottobre 2002)

Le necessità delle zone di montagna sono già riconosciute specificamente da varie politiche comunitarie, in particolare la politica regionale e la politica agraria comune.

Nell'ambito della politica regionale, il 95 % della superficie delle zone di montagna risulta ammissibile agli aiuti comunitari per l'attuale periodo di programmazione a titolo dell'obiettivo 1. Nel quadro di questi interventi, una serie di azioni specifiche è volta a sfruttare le potenzialità della montagna, ridurre i suoi svantaggi, in particolare il fenomeno dello spopolamento, e garantirle uno sviluppo durevole.

Iniziative comunitarie come Interreg III e Leader+ costituiscono inoltre strumenti privilegiati per le regioni di montagna. L'esistenza di uno Spazio alpino è stata sancita nel quadro della sezione B (Cooperazione transnazionale) di Interreg III. Il programma Spazio alpino copre l'insieme del territorio alpino e della Convenzione alpina, ossia la Germania, la Francia, l'Italia, la Svizzera (con i suoi stanziamenti federali), l'Austria, la Slovenia e il Liechtenstein.

D'altra parte, Leader+ rappresenta un'opportunità per incoraggiare, nei territori rurali di montagna, l'attuazione di strategie di sviluppo innovative avviate dagli operatori economici locali. Come nel caso di Leader I e II, vari gruppi di azione locale, selezionati nel quadro di Leader+, sono situati in regioni di montagna.

Per quanto concerne la politica di sviluppo rurale, l'Unione dispone di un largo spettro di misure che rivestono un'importanza particolare per le zone di montagna.

Esse comprendono le indennità compensative agli agricoltori delle zone di montagna in cui l'utilizzo dei suoli è limitato e i costi di produzione sono nettamente più elevati, i programmi agroambientali, le misure nel settore della silvicoltura e varie misure destinate allo sviluppo e all'adeguamento delle zone rurali.

Per il futuro, nel secondo rapporto sulla coesione economica e sociale adottato il 30 gennaio 2001(1), le zone che presentano svantaggi geografici e/o naturali permanenti, come le zone di montagna, sono state proposte tra i territori che potrebbero ottenere il sostegno della politica regionale dopo il 2006. La Commissione pubblicherà proposte concrete in proposito nel terzo rapporto sulla coesione alla fine del 2003.

In quest'ambito, essa ha avviato uno studio al fine di effettuare una diagnosi obiettiva della situazione delle zone di montagna.

(1) COM(2001) 24 def.