INTERROGAZIONE SCRITTA E-2575/02 di Kathleen Van Brempt (PSE) alla Commissione. Lato retto delle monete in euro.
Gazzetta ufficiale n. 161 E del 10/07/2003 pag. 0028 - 0029
INTERROGAZIONE SCRITTA E-2575/02 di Kathleen Van Brempt (PSE) alla Commissione (16 settembre 2002) Oggetto: Lato retto delle monete in euro Come è noto, il lato retto delle monete in euro differisce da uno Stato all'altro. Ciò fa si che nell'UE sono in circolazione 96 diverse monete in euro, troppe secondo alcuni. Inoltre, nel 2004, con l'allargamento dell'Unione europea, il loro numero aumenterà ulteriormente e si considera sin d'ora di introdurre un lato retto comune per tutti gli Stati. Prevede la Commissione di introdurre per la seconda generazione di monete in euro un unico lato retto per tutti i paesi? In caso affermativo, per quale data? In caso negativo, perché? Risposta data dal sig. Solbes Mira a nome della Commissione (16 ottobre 2002) Al Consiglio Ecofin informale tenutosi a Verona nella primavera del 1996, i governi hanno deciso che le monete in euro dovevano avere una faccia europea comune ed una faccia nazionale. Questa soluzione presenta il vantaggio di un approccio unificato (faccia comune, specificazioni tecniche identiche, ecc.), pur permettendo di esprimere la diversità e le tradizioni dei vari Stati membri. Alla Commissione non risulta che il futuro delle facce nazionali delle monete in euro sia oggetto di ampie discussioni. I cittadini europei si sono familiarizzati molto rapidamente con le monete in euro e le diverse facce nazionali hanno suscitato interesse piuttosto che confusione. La nuova moneta europea è un grande successo e allo stato attuale non vi è motivo di prevedere modifiche, in quanto ciò rischierebbe di generare confusione tra i cittadini. Per il momento, è difficile prevedere a quale ritmo si aggiungeranno nuove facce nazionali, poiché ciò non dipenderà dal processo di adesione in quanto tale (2004), bensì dall'entrata successiva di questi paesi nell'area dell'euro.