INTERROGAZIONE SCRITTA P-2239/02 di Rainer Wieland (PPE-DE) alla Commissione. Documenti per l'esportazione in lingua nazionale.
Gazzetta ufficiale n. 028 E del 06/02/2003 pag. 0206 - 0207
INTERROGAZIONE SCRITTA P-2239/02 di Rainer Wieland (PPE-DE) alla Commissione (17 luglio 2002) Oggetto: Documenti per l'esportazione in lingua nazionale È vero che i documenti doganali (nella fattispecie la bolla doganale per l'esportazione della Comunità europea) inerenti alla circolazione delle merci all'interno e all'esterno dell'Unione europea debbono essere compilati presso il competente ufficio doganale esclusivamente nella rispettiva lingua nazionale? Non sarebbe possibile redigere ed inoltrare in inglese detti documenti, come peraltro tutta la documentazione inerente alla circolazione delle merci? In caso negativo, ventila la Commissione l'introduzione di un regime linguistico uniforme o l'autorizzazione di tutte le lingue ufficiali dell'Unione europea? Sono gli Stati membri liberi di scegliere la lingua? Risposta data da Frederik Bolkestein a nome della Commissione (9 settembre 2002) Ai sensi dell'articolo 211 del regolamento (CEE) n. 2454/93 della Commissione(1), le dichiarazioni doganali (nella fattispecie le dichiarazioni d'esportazione) vanno redatte in una delle lingue ufficiali della Comunità accettate dalle autorità doganali dello Stato membro in cui vengono espletate le formalità. Spetta agli Stati membri determinare le lingue ufficiali da essi accettate. All'occorrenza, le autorità doganali dello Stato membro di destinazione possono chiedere al dichiarante o al suo rappresentante in tale Stato membro la traduzione nella lingua ufficiale o in una delle lingue ufficiali dello stesso. (1) Regolamento (CEE) n. 2454/93 della Commissione, del 2 luglio 1993, che fissa talune disposizioni d'applicazione del regolamento (CEE) n. 2913/92 del Consiglio che istituisce il codice doganale comunitario (GU L 253 dell'11.10.1993).