6.2.2004   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

CE 33/5


(2004/C 33 E/005)

INTERROGAZIONE SCRITTA E-2094/02

di Roger Helmer (PPE-DE) alla Commissione

(16 luglio 2002)

Oggetto:   Finanziamento da parte dell'UE del terrorismo palestinese

Può la Commissione far sapere se è a conoscenza dell'articolo dal titolo «Svelati i rapporti tra i finanziamenti dell'UE e la violenza palestinese», pubblicato sul «Wall Street Journal Europe» il 19 giugno 2002, e se intende adottare senza indugio delle misure per rispondere alle preoccupazioni in esso sollevate?

Può in particolare far sapere se sta indagando sulle asserzioni fatte da «Die Zeit» secondo cui il finanziamento su vasta scala da parte dell'UE della ΡΑ-TV viene usato per fini di propaganda e di antisemitismo, oltre che per fomentare il razzismo e la xenofobia, atti ormai considerati illegali nel quadro del mandato d'arresto europeo?

Può la Commissione illustrare le misure che essa intende attuare per garantire che i fondi destinati a «fini d'istruzione» non vengano indebitamente sfruttati per finanziare invece l'intolleranza religiosa nei confronti degli ebrei?

Concorda la Commissione sul fatto che, a prescindere dai finanziamenti destinati al potenziamento della gestione di bilancio e delle capacità contabili della Palestina, essa non è più in grado di garantire che i fondi dell'UE destinati alle riforme e agli aiuti non vengano usati per finanziare il terrorismo, soprattutto dopo la dichiarazione di Arafat che egli «non fa distinzioni fra la struttura del governo dell'Autonomia e il movimento Al Fatah» («Die Zeit», autori Kleine-Brokhoff e Schirra)?

Risposta data da Christopher Patten a nome della Commissione

(23 ottobre 2002)

La Commissione può confermare di aver letto l'articolo menzionato dall'onorevole parlamentare, il quale si ispira ampiamente a un precedente articolo pubblicato nel giugno 2002 da «Die Zeit» che conteneva una serie inaccettabile di inesattezze e al quale la Commissione ha risposto. Copia della risposta sarà inviata direttamente all'onorevole parlamentare.

È scorretto affermare che l'Unione stia fornendo finanziamenti diretti su vasta scala a favore della PA TV (presumibilmente ci si riferisce alla Palestinian Broadcasting Company — PBC). La Commissione ha inizialmente contribuito all'avvio della PBC nel 1994, insieme ad alcuni Stati membri che hanno fornito finanziamenti bilaterali. I piani per un un'ulteriore sovvenzione di 1,5 milioni di euro sono poi stati revocati nel 1997, disimpegnando l'importo.

Se la Commissione non ha mai fornito finanziamenti per libri di testo palestinesi (mentre questi sono stati erogati su base bilaterale da alcuni Stati membri), essa prende molto seriamente le denunce di istigazione a delinquere riguardanti il loro contenuto. Per questo motivo i rappresentanti dell'Unione a Gerusalemme e Ramallah hanno elaborato una relazione in proposito (intitolata Palestinian Textbooks — 15 maggio 2002) che è disponibile sul sito web del Consiglio dell'Unione europea (1).

La Commissione si sta occupando del problema dell'istigazione a delinquere attraverso la televisione, la stampa, i libri di testo e qualsiasi altro mezzo e continuerà, insieme al Consiglio, ad esprimere le sue preoccupazioni al presidente Arafat e all'Autorità palestinese. A tale riguardo, la Commissione accoglie positivamente l'impegno preso con il piano d'azione in 100 giorni per la riforma, del 25 giugno 2002, in cui si afferma di voler cercare di rafforzare i valori umanistici, rinunciare al fanatismo nei programmi scolastici e diffondere su ampia scala lo spirito della democrazia, dell'illuminismo e della tolleranza.

Per quanto riguarda le denunce di uso improprio di fondi comunitari per finanziare il terrorismo, la Commissione rimanda l'onorevole parlamentare alla risposta data all'interrogazione E-1554/02 dell'on. Bob Van Den Bos (2).


(1)  http://ue.eu.int/newsroom/newmain.

(2)  GU C 92 E del 17.4.2003, pag. 64.