INTERROGAZIONE SCRITTA P-1679/02 di Nelly Maes (Verts/ALE) alla Commissione. Violenze a Kisangani.
Gazzetta ufficiale n. 137 E del 12/06/2003 pag. 0019 - 0019
INTERROGAZIONE SCRITTA P-1679/02 di Nelly Maes (Verts/ALE) alla Commissione (6 giugno 2002) Oggetto: Violenze a Kisangani A seguito delle violenze verificatesi nella città di Kisangani il 14 maggio 2002, alcune fonti delle Nazioni Unite ritengono probabile lo scoppio di tumulti anche in altre città sotto il controllo del Rassemblement congolais pour la démocratie (RCD-Goma). Cresce tra la popolazione il malcontento per il fatto che il movimento dei ribelli, sotto le pressioni del Ruanda, continua a ignorare l'accordo politico concluso tra il presidente Joseph Kabila e i ribelli dell'MLC. La comunità internazionale dà prova di debolezza nei confronti del Ruanda che continua a rendersi responsabile di gravi violazioni dei diritti umani in Congo. Quando intende la Commissione europea dare applicazione alle decisioni della comunità internazionale, vale a dire smilitarizzazione di Kisangani, riapertura del fiume Congo, riunificazione del paese e ritiro degli eserciti stranieri? Risposta data dal sig. Nielson a nome della Commissione (1o luglio 2002) L'attuazione delle decisioni della comunità internazionale è essenzialmente una questione che riguarda le parti coinvolte nel conflitto. La Commissione sostiene pienamente le Nazioni Unite, ma non può attuare misure quali la smilitarizzazione di Kisangani, la riapertura del fiume Congo o il ritiro delle truppe straniere. Quanto alla riapertura del fiume Congo al traffico commerciale durante il mese di aprile, rappresentanti del governo congolese, il Rassamblement congolais pour la démocratie (RCD)-Goma e il Movimento per la liberazione del Congo (MLC) hanno firmato un accordo su proposta della missione dell'Organizzazione delle Nazioni Unite nella Repubblica democratica del Congo (MONUC). Il primo convoglio ha già raggiunto Kisangani scortato dalle unità fluviali MONUC.