INTERROGAZIONE SCRITTA E-1560/02 di Klaus-Heiner Lehne (PPE-DE) alla Commissione. Politica della Commissione europea nei confronti della Cina.
Gazzetta ufficiale n. 052 E del 06/03/2003 pag. 0078 - 0079
INTERROGAZIONE SCRITTA E-1560/02 di Klaus-Heiner Lehne (PPE-DE) alla Commissione (3 giugno 2002) Oggetto: Politica della Commissione europea nei confronti della Cina Dalla comunicazione interna sulla strategia della Commissione europea nei confronti della Cina si evince che nel programma in corso sono previsti in totale 50 milioni di euro per migliorare lo sviluppo dello stato di diritto e della società civile nella Repubblica popolare cinese. Si chiede pertanto alla Commissione: 1. Quali misure (in parole chiave ed esempi) vengono finanziate con detti 50 milioni di euro? 2. Vi è una cooperazione con il programma degli Stati membri dell'Unione europea mirante allo stesso obiettivo, come ad esempio il programma giuridico della Repubblica federale di Germania? 3. Quali organi e istituzioni sono incaricati dell'attuazione di dette misure? 4. Quali esperienze sono state compiute in relazione a detti progetti? Risposta del sig. Patten a nome della Commissione (18 luglio 2002) 1. In linea con gli obiettivi politici generali della Commissione nei confronti della Cina, il sostegno al buon governo e al consolidamento dello Stato di diritto costituisce una delle tre priorità di cooperazione del documento di strategia nazionale 2002-2006 per la Cina adottato dalla Commissione il 1o marzo 2002. Nel programma indicativo nazionale 2002-2004, che fa parte del documento di strategia nazionale, è stato stanziato per questa priorità un importo di 30 milioni di euro. In relazione a ciò, sono state elaborate due proposte di programma. La prima mira a combattere l'immigrazione illegale e il traffico di essere umani tra la Cina e l'Europa. Il programma in questione può includere attività di sensibilizzazione rivolte a gruppi vulnerabili, azioni per migliorare la capacità dei funzionari cinesi e dell'UE di individuare e prevenire l'immigrazione illegale oltre ad azioni per promuovere lo scambio di informazioni e la ricerca. I colloqui tra la Commissione e la Cina sono ancora in fase iniziale. La seconda proposta mira a sostenere i nuovi settori in fase di sviluppo della società civile cinese. I due nuovi programmi si riallacciano ad una serie di progetti in corso nello stesso settore, quali il programma di cooperazione UE-Cina nel settore giuridico e giudiziario (13,2 milioni di euro), il programma di formazione UE-Cina in materia di amministrazione dei villaggi (10,7 milioni di euro), il dispositivo finanziario per piccoli progetti nel settore dei diritti umani (0,84 milioni di euro) e la rete UE-Cina per la ratifica e l'attuazione delle convenzioni delle Nazioni Unite sui diritti dell'uomo (1,4 milioni di euro). 2. Alcuni Stati membri, tra cui la Germania, hanno avviato progetti destinati al buon governo e al consolidamento dello Stato di diritto nei loro programmi bilaterali di assistenza alla Cina. Il coordinamento tra l'assistenza comunitaria e l'assistenza bilaterale degli Stati membri è un elemento fondamentale del documento di strategia nazionale per la Cina ed è garantito su base regolare dalla delegazione della Commissione e dalle ambasciate degli Stati membri a Pechino. Riguardo, più in particolare, ai programmi nel settore giuridico, il programma UE-Cina nel settore giuridico e giudiziario prevede una formazione generale sui sistemi legislativi e giuridici europei, che comprende il diritto amministrativo, commerciale e penale. I programmi di assistenza bilaterale tra gli Stati membri e la Cina sono invece più idonei per un'analisi pratica approfondita dei rispettivi sistemi giuridici. 3. La delegazione della Commissione a Pechino è responsabile dell'attuazione di progetti nel quadro della strategia nazionale per la Cina. Le due proposte di programma collegate al programma indicativo nazionale devono ancora essere definite sia nella struttura che nelle modalità di attuazione. Riguardo al programma di cooperazione UE-Cina nel settore giuridico e giudiziario, la gestione corrente è stata affidata al British Council. Informazioni più dettagliate sull'andamento dell'attuazione dei progetti sono disponibili sul sito web della delegazione(1). 4. I progetti indicati sopra stanno procedendo, in linea generale, in modo soddisfacente anche se le valutazioni finali non sono ancora disponibili. I programmi previsti nel documento di strategia nazionale per la Cina 2003-2006 non sono ancora stati avviati ma saranno sottoposti a un attento controllo e valutazione da parte della Commissione. (1) http://www.delchn.cec.eu.int/en/Co-operation/Project_Fiches.htm.