92002E0294

INTERROGAZIONE SCRITTA E-0294/02 di Marie Isler Béguin (Verts/ALE) e Lucio Manisco (GUE/NGL) alla Commissione. Partecipazione dei paesi dell'Europa centrale ed orientale ai programmi comunitari in materia d'istruzione.

Gazzetta ufficiale n. 229 E del 26/09/2002 pag. 0068 - 0069


INTERROGAZIONE SCRITTA E-0294/02

di Marie Isler Béguin (Verts/ALE) e Lucio Manisco (GUE/NGL) alla Commissione

(11 febbraio 2002)

Oggetto: Partecipazione dei paesi dell'Europa centrale ed orientale ai programmi comunitari in materia d'istruzione

I programmi comunitari in materia di formazione ed istruzione, quali Socrates, Gioventù e Leonardo da Vinci stanno incontrando tra i giovani dell'UE partecipazione e motivazione crescenti. Attraverso la promozione di scambi culturali e la creazione di uno spazio comune dell'istruzione, tali programmi sono alla base dello sviluppo di una coscienza e di un'identità europee comuni e, di conseguenza, di comprensione reciproca e pratiche condivise.

In vista dell'allargamento dell'UE, i tre programmi in questione sono stati estesi ai paesi candidati dell'Europa centrale ed orientale (PECO), ai paesi associati (EFTA-SEE) ed alla Turchia.

L'allargamento programmato, e già in fase di attuazione, traccia una nuova frontiera orientale dell'UE, che viene così a confinare con le repubbliche di Ucraina, Bielorussia e Moldavia, le quali, pur non essendo ancora candidate ufficiali, presentano un'appartenenza incontestabile all'identità ed allo spazio europeo ed una vocazione ad avvicinarsi all'UE che, così come oggi è rivendicata dall'Ucraina, lo era già stata in passato dai dirigenti e dai governi di Bielorussia e Moldavia.

Non ritiene la Commissione che l'estensione integrale dei programmi Socrates, Gioventù e Leonardo da Vinci, così come di altri programmi quali Cultura 2000 o le Cattedre Jean Monnet, ai cittadini di Ucraina, Bielorussia e Moldavia, fino ad oggi beneficiari del solo programma Tempus, sia una conseguenza necessaria e strategicamente rilevante dell'allargamento dell'UE e del suo avvicinamento ai paesi terzi confinanti?

Non ritiene che una simile estensione dello spazio europeo dell'istruzione possa rafforzare il motore del processo d'integrazione ed armonizzazione europea, rivelandosi adeguata a sensibilizzare, in seno alle suddette tre repubbliche dell'Europa orientale, le fasce giovanili della popolazione che costituiranno la società civile e la classe dirigente della prossima generazione?

Può far sapere se è disposta a prevedere, a favore di tali repubbliche e per ciascuno di tali programmi, un bilancio specifico che tenga in considerazione e compensi il dislivello economico esistente tra le popolazioni di tali paesi e quelle degli Stati membri ed associati, visto che i costi supplementari rimarrebbero marginali nell'ambito dei programmi già aperti a più di trenta paesi?

Risposta di Viviane Reding a nome della Commissione

(3 aprile 2002)

La Commissione condivide il parere dell'onorevole parlamentare sul ruolo che l'istruzione e gli scambi culturali possono svolgere nel ravvicinamento tra i popoli e auspica di sviluppare la cooperazione con paesi quali l'Ucraina che confineranno con l'Unione in seguito all'allargamento. Essa tuttavia non ritiene che l'estensione dei programmi Socrates, Leonardo da Vinci, Gioventù e Cultura 2000 ai paesi dell'Europa centrale e orientale sia una via da seguire per paesi che non sono riconosciuti come candidati all'adesione all'Unione.

Socrates, Leonardo da Vinci, Gioventù e Cultura 2000, in quanto programmi interni alla Comunità, sono destinati innanzitutto a promuovere la cooperazione tra gli Stati membri. È nell'ambito specifico dell'accordo sullo Spazio economico europeo (SEE) o della strategia di preadesione che sono stati aperti ad altri paesi. Pertanto gli Stati dell'Associazione europea di libero scambio (EFTA) membri del SEE, i paesi dell'Europa centrale e orientale legati all'Unione da accordi europei che ne riconoscono lo status di paesi candidati, Cipro, Malta e Turchia, sono ammessi a partecipare a pieno titolo ai vari programmi interni della Comunità nell'integrità dei diversi capitoli in virtù del tipo particolare di relazioni che li lega ad essa (insieme indissociabile di diritti e doveri in seno al SEE, statuto di paese candidato che deve prepararsi all'adesione tramite il graduale recepimento della legislazione comunitaria). Ecco perché le decisioni del Parlamento e del Consiglio che stabiliscono i programmi non ne prevedono l'estensione ad altri paesi terzi. La politica di estensione dei programmi comunitari ai paesi candidati, che non riguarda soltanto i programmi d'istruzione, ma tutti i programmi comunitari, non è la stessa che anima i programmi d'assistenza o di cooperazione, bensì è volta a far conoscere da vicino a questi paesi i metodi e le procedure comunitarie. Tale estensione assume il significato di un preallargamento e i paesi candidati sono quindi tenuti a versare un contributo al bilancio comunitario per partecipare ai programmi.

Esistono comunque altri strumenti più adeguati per sviluppare la cooperazione con i paesi menzionati dall'onorevole parlamentare (Ucraina, Bielorussia e Moldavia) e con gli altri paesi dell'Europa centrale e orientale che non sono ufficialmente candidati all'adesione.

Contrariamente ai programmi comunitari interni, il programma Tempus è specificamente destinato alla cooperazione con tali paesi e può adattarsi in modo flessibile all'evoluzione della loro situazione. È stato ampiamente apprezzato dai paesi candidati che ne hanno beneficiato per vari anni, prima di fruire dei programmi Socrates e Leonardo da Vinci a titolo della strategia di preadesione, rivelandosi uno strumento molto efficace per rispondere via via alle loro necessità: sostegno alla ristrutturazione, all'elaborazione dei programmi scolastici, stabilimento di contatti tra università e ambiti educativi, mobilità studentesca, institution building e riorientamento progressivo delle priorità in funzione dello sviluppo delle relazioni con la Comunità. Il potenziale di questo programma deve essere pienamente sfruttato dai paesi ai quali è destinato.

Anche il programma Gioventù prevede azioni specifiche destinate a favorire la cooperazione con i paesi terzi. Nell'ambito di tali azioni, la Commissione considera regioni prioritarie i paesi dell'Europa centrale e orientale che non sono candidati riconosciuti all'adesione ma che diverranno in futuro i paesi confinanti dell'Unione ampliata (paesi europei della Comunità degli Stati indipendenti CSI- ed Europa sudorientale). Questa forma di cooperazione, che si rivolge ai giovani al di fuori delle strutture scolastiche ufficiali, è di fatto un potente vettore che favorisce la conoscenza, la comprensione reciproca e il ravvicinamento tra le società civili.

L'azione Jean Monnet, infine, menzionata dall'onorevole parlamentare, a differenza dei programmi comunitari interni, come Socrates, è aperto alle università del mondo intero. Tra i progetti selezionati nel 2001 figurano un modulo europeo in Ucraina e uno in Bielorussia.