INTERROGAZIONE SCRITTA E-3689/01 di María Sornosa Martínez (PSE) alla Commissione. Distruzione del patrimonio culturale europeo — Il caso di Manises a Valencia (Spagna).
Gazzetta ufficiale n. 172 E del 18/07/2002 pag. 0114 - 0114
INTERROGAZIONE SCRITTA E-3689/01 di María Sornosa Martínez (PSE) alla Commissione (17 gennaio 2002) Oggetto: Distruzione del patrimonio culturale europeo Il caso di Manises a Valencia (Spagna) Il sindaco della località di Manises (Valencia) ha ordinato, senza alcuna giustificazione sotto il profilo urbanistico, la demolizione del muro che circonda la Casa della cultura e della gioventù, elemento architettonico che fa parte del complesso storico del Convento de las Carmelitas, costruito nel 1925. Vari associazioni e partiti politici hanno avviato azioni di protesta contro tale misura, azioni a cui si sono uniti gli abitanti della località. Questi ultimi considerano la scomparsa del muro come una negazione della loro storia e una distruzione del loro passato e del loro patrimonio. Si tratta di una nuova azione di distruzione portata a termine in pochi mesi da tale sindaco. Nel mese di agosto egli fece demolire il recinto del complesso archeologico industriale di filtraggio delle acque (Los Filtros) e poco dopo ha eliminato un giardino che costituiva una barriera verde contro il rumore dell'aeroporto e dove ora si sta costruendo un edificio. Benché, in ambito europeo, esistano alcuni strumenti destinati alla conservazione del patrimonio storico, artistico e culturale, segnatamente l'articolo 151 del trattato UE e la raccomandazione 75/65/CEE(1), la gestione rimane esclusivamente di competenza degli Stati membri e la tutela o la distruzione del patrimonio comunitario europeo viene lasciata nelle mani di autorità che, come nel caso di Manises, non sono sempre favorevoli alla conservazione dei beni culturali che definiscono l'identità europea. D'altra parte, come ammesso dalla Commissione all'autrice della presente interrogazione, per quanto riguarda le interrogazioni E-2416/00, E-2417/00, E-2418/00(2) e E-3846/00(3), facenti riferimento alla distruzione di edifici storici del quartiere Cabanyal-Canyamelar di Valencia, ogni azione e opera che riguarda il patrimonio culturale rientra nella direttiva 97/11/CE(4) e, di conseguenza, le autorità locali competenti dovrebbero sottoporre tali azioni o tali lavori ad uno studio di impatto ambientale del progetto, mentre gli Stati membri dovrebbero fungere da garanti in merito all'applicazione di tale normativa. Alla luce di quanto sopra esposto, può dire la Commissione in che modo, nella sua qualità di custode dei trattati, può intervenire affinché le domande formulate dai cittadini in merito alla conservazione del patrimonio culturale, come avviene a Manises e in altri casi in vari punti del territorio comunitario, siano prese in considerazione dalle autorità nazionali, locali e regionali, al fine di rispettare le disposizioni di cui all'articolo 151 del trattato e la raccomandazione 75/65/CEE? Quali misure intende adottare per far sì che lo Stato spagnolo esiga dalle sue autorità locali il rigoroso rispetto della direttiva sull'impatto ambientale di un progetto, per quanto concerne il patrimonio culturale? (1) GU L 21 del 28.1.1975, pag. 22. (2) GU C 136 E dell'8.5.2001, pag. 31. (3) GU C 187 E del 3.7.2001, pag. 61. (4) GU L 73 del 14.3.1997, pag. 5. Risposta data dalla sig.ra Reding a nome della Commission (4 aprile 2002) Le disposizioni dell'articolo 151 del Trattato CE e la raccomandazione 75/65/CEE della Commissione, del 20 dicembre 1974, agli Stati membri, relativa alla protezione del patrimonio architettonico e naturale(1), non permettono alla Commissione di agire nel senso indicato dall'Onorevole parlamentare. Per quanto riguarda lo studio d'impatto ambientale, la Commissione ricorda all'Onorevole parlamentare la risposta alla sua interrogazione E-3846/00(2). In questo caso la decisione di realizzare uno studio d'impatto ambientale è di competenza dello Stato membro, sia applicando soglie di riferimento o criteri, sia prendendo una decisione caso per caso, e in ogni modo in applicazione dei criteri fissati nell'allegato III della direttiva 97/11/CEE del Consiglio, del 3 marzo 1997(3) che modifica la direttiva 85/337/CEE. (1) GU L 21 del 28.1.1975. (2) GU C 187 E del 3.7.2001. (3) GU L 73 del 14.3.1997.