INTERROGAZIONE SCRITTA E-3591/01 di Ilda Figueiredo (GUE/NGL) alla Commissione. L'impresa Luis Elvas e il settore del tessile e dell'abbigliamento in Portogallo.
Gazzetta ufficiale n. 277 E del 14/11/2002 pag. 0010 - 0011
INTERROGAZIONE SCRITTA E-3591/01 di Ilda Figueiredo (GUE/NGL) alla Commissione (8 gennaio 2002) Oggetto: L'impresa Luis Elvas e il settore del tessile e dell'abbigliamento in Portogallo L'impresa Luis Elvas, LDA (confecçoes Montebela) sita a Belmonte, in una zona interna del Portogallo dove l'occupazione scarseggia anche nell'industria, sta attraversando una fase difficile. L'impresa conta attualmente 200 addetti, a fronte dei 300 del passato. Dopo un consistente investimento, effettuato quasi 5 anni fa, l'impresa ha attraversato un difficile periodo dovuto a forti debiti irrecuperabili, dell'ordine di 150 mila contos, dovuto al fallimento di clienti in Francia e nel Regno Unito. L'accanita concorrenza con taluni paesi terzi nel settore delicato del tessile e dell'abbigliamento aggrava la situazione mettendo in pericolo la sopravvivenza dell'impresa, con tutto quanto ne consegue sul piano dell'occupazione, prevalentemente femminile, e dello sviluppo di questa zona all'interno del Portogallo. Può la Commissione far sapere: - quali sostegni comunitari sono stati concessi alla suddetta impresa? - Quali aiuti prevede la Commissione per le imprese del tessile e dell'abbigliamento riguardate da accordi bilaterali tra l'Unione europea e i paesi terzi? - Come intende sostenere le PMI, in particolare in settori sensibili quali quello delle confezioni, che sono colpite da debiti irrecuperabili di altri paesi dell'Unione europea? Risposta complementaredata dal sig. Barnier in nome della Commissione (8 maggio 2002) L'Unione appoggia l'attività delle imprese tramite il cofinanziamento a titolo dei Fondi strutturali e di coesione nei settori della formazione, dell'innovazione e della ricerca. La Commissione segnala tuttavia che spetta agli Stati membri procedere alla selezione dei progetti. Stando alle informazioni trasmesse dalle autorità portoghesi, l'impresa Luis Elvas, LDA, non ha usufruito di alcun finanziamento nel quadro di tali fondi. D'altro canto, la Commissione ricorda che nei negoziati intesi a raggiungere accordi con i paesi terzi nel settore tessile, essa cerca di trovare un equilibrio fra gli sbocchi di mercato dei suddetti paesi e le concessioni che è disposta ad accordare, affinché ogni nuova apertura al mercato dell'Unione sia accompagnata da opportunità di mercato nei paesi terzi. Nel decidere l'apertura del settore tessile e dell'abbigliamento durante il periodo 1995-2004, come richiedono le norme dell'Organizzazione mondiale del commercio (OMC), l'Unione procede gradualmente in modo da agevolare la transizione verso un regime d'importazione aperto. Di conseguenza, la Commissione ritiene inopportuno accordare aiuti individuali a singole imprese oppure ad un settore determinato a causa degli accordi di cui sopra. Tuttavia, gli stanziamenti comunitari concessi a titolo dei programmi cofinanziati dai Fondi strutturali possono essere utilizzati per favorire la competitività delle regioni e la creazione di posti lavoro. L'insieme del territorio portoghese è ammissibile ai Fondi strutturali durante l'attuale periodo di programmazione 2000-2006. Inoltre, non è concesso a livello comunitario alcun sostegno finanziario alle imprese per il solo fatto di debiti inesigibili in altri paesi dell'Unione. Viceversa, dal 1o marzo 2002, data dell'entrata in vigore del regolamento (CE) n. 44/2001 del Consiglio, del 22 dicembre 2000, concernente la competenza giurisdizionale, il riconoscimento e l'esecuzione delle decisioni in materia civile e commerciale(1), un meccanismo più rapido e semiautomatico permette, all'interno dei singoli Stati membri, di accelerare la riscossione dei crediti da imprese con sede negli altri Stati membri. Tale regolamento semplifica le formalità relative all'esecuzione semplice e rapida delle decisioni in materia civile e commerciale da parte degli Stati membri, per garantire il corretto funzionamento del mercato interno. Pertanto, una decisione emessa in uno Stato membro sarà pienamente riconosciuta, senza ulteriori formalità, a meno che non venga contestata. Ciò significa che la procedura necessaria per rendere esecutiva in uno Stato membro una decisione emessa in un altro Stato membro verrà notevolmente semplificata diventando, quindi, più efficace. Infine, la Commissione sta portando a termine la preparazione di una proposta intesa ad introdurre un mandato di esecuzione europeo per i crediti incontestati, che eliminerà ogni exequatur fra gli Stati membri per quanto riguarda i crediti accertati. (1) GU L 12 del 16.1.2001.