92001E3508

INTERROGAZIONE SCRITTA P-3508/01 di Mario Borghezio (NI) alla Commissione. L'Europa risponda alle aggressioni antisemite dei fondamentalisti islamici.

Gazzetta ufficiale n. 147 E del 20/06/2002 pag. 0193 - 0194


INTERROGAZIONE SCRITTA P-3508/01

di Mario Borghezio (NI) alla Commissione

(12 dicembre 2001)

Oggetto: L'Europa risponda alle aggressioni antisemite dei fondamentalisti islamici

Premesso che ieri a Bruxelles, nel quartiere di Anderlecht, notoriamente uno dei quartieri brussellesi a maggiore presenza di extracomunitari e dove di recente è stato inaugurato un minareto, il Gran Rabbino Albert Guigui è stato oggetto di un'inaudita aggressione fisica da parte di alcuni giovani maghrebini; le stesse autorità religiose ebraiche hanno prontamente denunciato un clima di complicità verso gli ambienti del fondamentalismo musulmano nella diffusione di propaganda di incitamento all'odio razziale anti-ebraico non solo in Belgio ma anche in altri paesi UE;

non intende il Presidente Romano Prodi, che si è affrettato dopo l'11 settembre a rendere visita ufficiale in qualità di Presidente della Commissione Europea alla Gran Moschea di Bruxelles, far sue con una dichiarazione ufficiale le precise denunce di cui sopra?

Non ritiene la Commissione inoltre necessario attivarsi, di concerto con i Paesi UE, al fine di adottare, già a partire dal prossimo Vertice di Laeken, misure atte a prevenire e contrastare la propaganda fondamentalista e islamica dentro e fuori moschee e centri islamici, responsabile del clima diffuso di odio anti-cristiano ed anti-ebraico che si manifesta e si sviluppa ovunque sono presenti questi centri fondamentalisti e perfino nel cuore delle Istituzioni europee?

Risposta data dal sig. Vitorino a nome della Commissione

(18 gennaio 2002)

La Commissione condanna fermamente ogni tipo di aggressione basata su considerazioni legate alla razza, al colore della pelle, all'origine sociale, alla religione o alle convinzioni personali, all'origine nazionale o all'origine etnica.

In questo contesto, la Commissione ha adottato recentemente una proposta di decisione-quadro del Consiglio, sulla base dell'articolo 34, paragrafo 2, lettera b del trattato sull'Unione europea(1), intesa a fare in modo che in tutti gli Stati membri il razzismo e la xenofobia siano passibili di sanzioni penali effettive, proporzionate e dissuasive, in grado di determinare l'arresto e l'estradizione degli autori, e a migliorare ed incoraggiare d'altra parte la cooperazione giudiziaria, eliminando ciò che potrebbe ostacolarla. Tutti gli Stati membri dovrebbero disporre in modo che comportamenti quali l'incitamento pubblico alla violenza o all'odio e le minacce o gli insulti pubblici rivolti ad individui o gruppi a scopo razzista o xenofobo siano punibili come reati.

L'origine religiosa o etnica degli autori, istigatori o complici delle aggressioni razziste o xenofobe non dovrebbe avere alcuna incidenza sulla qualificazione dei fatti. Il tenerne conto costituirebbe una discriminazione basata su considerazioni legate alla razza o all'etnia.

(1) COM(2001) 664 def.