INTERROGAZIONE SCRITTA E-2855/01 di Bertel Haarder (ELDR) alla Commissione. Situazione in Zimbabwe.
Gazzetta ufficiale n. 172 E del 18/07/2002 pag. 0016 - 0017
INTERROGAZIONE SCRITTA E-2855/01 di Bertel Haarder (ELDR) alla Commissione (17 ottobre 2001) Oggetto: Situazione in Zimbabwe Con riferimento all'approvazione delle risoluzioni del Parlamento sulla situazione nello Zimbabwe del 6 settembre 2001 (B5-0549, 554, 571, 581, 582 e 592/2001), il Commissario Nielson può indicare in che misura intende: - garantire che gli attivisti ZANU-PF non si impadroniranno di aiuti e aiuti alimentari umanitari per uso proprio; - raccomandare che gli aiuti di cooperazione allo sviluppo che sono erogati attraverso il governo dello Zimbabwe e i suoi servizi; - prendere misure contro lo Zimbabwe conformemente all'articolo 96 dell'accordo di Cotonou; - identificare e congelare i beni che il presidente Mugabe, la sua famiglia e i suoi collaboratori più stretti hanno nei paesi UE e negli altri paesi che all'UE sono legati; - introdurre un divieto per il presidente Mugabe, la sua famiglia e i suoi più stretti collaboratori di recarsi nei paesi UE o negli altri paesi che all'UE sono legati? Risposta data dal sig. Nielson in nome della Commissione (11 dicembre 2001) Il Consiglio Affari generali del 29 ottobre 2001 ha deciso, su proposta della Commissione(1), di avviare consultazioni con il governo dello Zimbabwe a norma dell'articolo 96 dell'accordo di Cotonou. L'Unione si è detta preoccupata per il deterioramento della situazione nello Zimbabwe, specie per quanto riguarda la violenza politica, la preparazione e l'organizzazione di elezioni libere e regolari, la tutela della libertà dei media, l'indipendenza del potere giudiziario e l'occupazione illegale delle proprietà. L'Unione solleverà questi problemi durante le consultazioni, e chiederà al governo dello Zimbabwe di impegnarsi a porvi rimedio. Visto che le consultazioni con lo Zimbabwe non hanno ancora avuto luogo, non è possibile pronunciarsi sul loro esito, specie per quanto riguarda le eventuali misure adottate. Ora come ora, la Commissione non fornisce aiuti umanitari o alimentari allo Zimbabwe. Nell'ambito della cooperazione allo sviluppo, essa si occupa di progetti riguardanti la prevenzione e il controllo dell'HIV/AIDS, l'assistenza sanitaria di base e l'istruzione elementare per i bambini più poveri, progetti che, a suo parere, non devono essere interrotti. L'eventuale ricorso alle sanzioni intelligenti, che esulano dal campo di applicazione dell'accordo di Cotonou, non viene deciso da un solo membro della Commissione, ma dall'intera Comunità. La Commissione ha avviato consultazioni a norma dell'articolo 96 dell'accordo, che non prevede questo tipo di sanzioni. (1) COM(2001) 623.