92001E2671

INTERROGAZIONE SCRITTA E-2671/01 di Laura González Álvarez (GUE/NGL) alla Commissione. Ripercussioni ambientali a seguito dell'ampliamento dell'aeroporto di Barcellona.

Gazzetta ufficiale n. 115 E del 16/05/2002 pag. 0143 - 0144


INTERROGAZIONE SCRITTA E-2671/01

di Laura González Álvarez (GUE/NGL) alla Commissione

(2 ottobre 2001)

Oggetto: Ripercussioni ambientali a seguito dell'ampliamento dell'aeroporto di Barcellona

L'associazione di difesa del patrimonio naturale (Depana) ha mosso numerose obiezioni al progetto di ampliamento dell'aeroporto del Prat di Barcellona.

Quest'associazione sta elaborando da anni un piano alternativo per lo sviluppo sostenibile del delta del Llobregat. Di recente ha presentato una proposta alternativa relativa all'ampliamento dell'aeroporto e all'assetto territoriale dell'area circostante, sulla base dei lavori che sta svolgendo in questi anni, allo scopo di minimizzare il probabile impatto di questo ampliamento sulla zona.

Se non si terrà conto di quest'alternativa, varie aree di protezione speciale e habitat di interesse comunitario (le marine dell'Illa, Volatería, Pas de les Vaques, Reguera de les Bogues, Can Sabadell, Can Fargues la pineta del Prat de Llobregat, ecc.) rischieranno di subire delle ripercussioni

E' a conoscenza la Commissione di questo piano alternativo, chiaramente più ragionevole dal punto di vista dello sviluppo sostenibile?

Può verificare la Commissione se nella fattispecie si sta applicando correttamente la legislazione comunitaria e in particolare le direttive 92/43/CEE(1) (Habitat), 79/409/CEE(2) (Avifauna) e 97/11/CE(3) che modifica la direttiva 85/337/CEE(4) concernente la valutazione dell'impatto ambientale di determinati progetti pubblici e privati?

Va inoltre osservato che, la conformemente ai valori limite stabiliti dalla futura direttiva sulla valutazione e la gestione del rumore ambientale, l'incremento del traffico aereo con l'apertura di nuove piste comporterà un maggiore inquinamento acustico, il che è in contrasto con l'obiettivo di detta direttiva, vale a dire evitare, prevenire o ridurre gli effetti nocivi per la salute umana dovuti all'esposizione al rumore ambientale.

(1) GU L 206 del 22.7.1992, pag. 7.

(2) GU L 103 del 25.4.1979, pag. 1.

(3) GU L 73 del 14.3.1997, pag. 5.

(4) GU L 175 del 5.7.1985, pag. 40.

Risposta data dalla sig.ra Wallström a nome della Commissione

(21 novembre 2001)

La Commissione è stata informata del progetto di ampliamento dell'aeroporto di Barcellona da vari reclami che le sono pervenuti. Ci sono stati scambi di informazioni tra la Commissione e le autorità spagnole e discussioni nel corso di varie riunioni con le autorità spagnole.

Il progetto deve essere sottoposto alla procedura di valutazione di impatto ambientale, ai sensi della direttiva 85/337/CEE del Consiglio, del 27 giugno 1985, concernente la valutazione dell'impatto ambientale di determinati progetti pubblici e privati, modificata dalla direttiva 97/11/CE del Consiglio, del 3 marzo 1997.

Risulta che il progetto di ampliamento nell'aeroporto di Barcellona avrà un impatto significativo sulla zona di protezione speciale per gli uccelli del Delta del Llobregat. Le autorità spagnole devono pertanto tener conto degli obblighi derivanti dall'articolo 6 della direttiva 92/43/CEE del Consiglio, del 21 maggio 1992, concernente la conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche, applicabile alle ZPS selezionate a norma dell'articolo 4 della direttiva 79/409/CEE del Consiglio, del 2 aprile 1979, concernente la conservazione degli uccelli selvatici.

La Commissione ha in effetti ricevuto copia delle argomentazioni dell'associazione citata dall'onorevole parlamentare in relazione con lo studio di impatto ambientale del progetto.

La procedura di valutazione di impatto ambientale del progetto è in corso. A quanto affermano le autorità spagnole tale procedura terrà conto degli obblighi imposti dalla direttiva 92/43/CEE e la Commissione non può pertanto presumere, allo stadio attuale, che sussista violazione del diritto comunitario.

La proposta di direttiva del Parlamento e del Consiglio relativa alla valutazione e alla gestione del rumore ambientale(1) intende affidare alle autorità competenti degli Stati membri la responsabilità di elaborare mappe strategiche del rumore per valutare l'esposizione al rumore dei gruppi di popolazione, informare il pubblico sull'inquinamento acustico e sui suoi effetti ed applicare piani di azione intesi a ridurre l'intensità sonora e preservare la qualità dell'ambiente acustico, quando esiste. Tali nuove disposizioni dovrebbero consentire di prevenire l'esposizione della popolazione al rumore ambientale. Per il momento non è previsto stabilire valori limite per il rumore ambientale a livello comunitario; tale competenza è lasciata agli Stati membri.

(1) GU C 337 E del 28.11.2000.