92001E1924

INTERROGAZIONE SCRITTA P-1924/01 di Stavros Xarchakos (PPE-DE) alla Commissione. Presenza di organizzazioni razziste nei paesi candidati all'adesione.

Gazzetta ufficiale n. 364 E del 20/12/2001 pag. 0224 - 0225


INTERROGAZIONE SCRITTA P-1924/01

di Stavros Xarchakos (PPE-DE) alla Commissione

(22 giugno 2001)

Oggetto: Presenza di organizzazioni razziste nei paesi candidati all'adesione

Nella risposta del 7 giugno 2001 all'interrogazione scritta E-0601/01(1) la sig.ra Diamantopoulou, Commissario, fa riferimento ad una serie di misure che la Commissione ha preso o intende prendere per contrastare il fenomeno del razzismo e della xenofobia negli Stati membri dell'UE e nei paesi che si preparano all'adesione.

Uno di questi paesi candidati è la Turchia, le cui prestazioni in materia di rispetto dei diritti dell'uomo non hanno molto a che vedere con i criteri validi in Europa e che - come segnalato nell'interrogazione soprammenzionata - procede ad un'esportazione di fanatismo razzista, come d'altronde dimostra il brutale assassinio di due cittadini ciprioti disarmati, perpetrato nel 1996 sulla linea verde da membri dell'organizzazione fascista dei Lupi grigi, contro i quali le autorità della Repubblica di Cipro hanno ufficialmente emesso un mandato di cattura. Il Commissario dà però una risposta vaga, evitando di rispondere alla domanda posta per sapere se il problema dell'attività di detta organizzazione fascista era stato sollevato in presenza delle autorità turche. Il Commissario aggiunge invece che la Commissione non ha rilevato episodi particolari né l'esistenza di organizzazioni specifiche in tale contesto.

Può dire la Commissione se tale reticenza significa che essa non è venuta a conoscenza degli atti di violenza e di odio razziale perpetrati dai Lupi grigi in Turchia e altrove? Conosce la Commissione tale organizzazione? Come valuta gli atti di razzismo e gli assassini che essa compie e quando intende affrontare la questione della sua attività terroristica dinanzi alle autorità turche?

(1) GU C 318 E del 13.11.2001, pag. 83.

Risposta del sig. Verheugen a nome della Commissione

(23 luglio 2001)

La Commissione si oppone con vigore a tutte le forme di razzismo e xenofobia ovunque si manifestino. L'Unione condanna inoltre il terrorismo in ogni sua forma.

Per quanto riguarda i fatti a cui fa riferimento l'onorevole parlamentare, l'Unione ha rilasciato il 16 agosto 1996 una dichiarazione dal seguente contenuto: L'Unione europea deplora vivamente la recente esplosione di violenza a Cipro e il ricorso alla

forza in misura sproporzionata da parte delle forze di sicurezza nella parte settentrionale di Cipro in risposta ad una penetrazione non autorizzata nella zona cuscinetto. Essa condanna la brutale uccisione di Tassos Isaac e Solomos Solomou ed esprime profonda preoccupazione per le ferite subite da molti altri, compresi alcuni membri della forza di pace delle Nazioni Unite. () I recenti eventi hanno posto nuovamente in rilievo l'urgente necessità di intensificare gli sforzi volti a promuovere una soluzione politica globale a Cipro, sotto l'egida delle Nazioni Unite. L'Unione europea ribadisce il suo pieno sostegno all'operato del Segretario generale e del suo rappresentante speciale.

Nella relazione periodica del 1999 sui progressi di Cipro verso l'adesione(1), al capitolo Situazione nella parte settentrionale dell'isola si osserva che non sono stati registrati progressi nell'inchiesta sulla morte, avvenuta nel 1996, di due dimostranti greco-ciprioti nella zona cuscinetto dell'ONU.

La Commissione segue con attenzione gli sforzi intrapresi da tutti i candidati per ottemperare ai criteri politici di Copenaghen, in particolare nel settore della tutela dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali. Nella relazione periodica che verrà pubblicata nel novembre 2001, la Commissione presenterà un'analisi dettagliata della situazione alla luce della strategia di preadesione.

(1) COM(1999) 502 def.