INTERROGAZIONE SCRITTA E-1670/01 di Stavros Xarchakos (PPE-DE) al Consiglio. Rispetto della specificità culturale dei pomaki e degli zingari della Tracia greca.
Gazzetta ufficiale n. 040 E del 14/02/2002 pag. 0075 - 0076
INTERROGAZIONE SCRITTA E-1670/01 di Stavros Xarchakos (PPE-DE) al Consiglio (15 giugno 2001) Oggetto: Rispetto della specificità culturale dei pomaki e degli zingari della Tracia greca Nella Tracia greca vivono circa 120 000 greci musulmani. Il 50 % di essi è di origine turca, mentre l'altro 50 % è costituito da pomaki e zingari (rom). L'esercizio dei loro diritti religiosi non è ostacolato: le moschee sono numerose e i religiosi ampiamente rappresentati, mentre lo Stato greco rispetta pienamente i propri obblighi in tale settore, contrariamente alla Turchia che ha fatto piazza pulita dei cristiani di Istanbul, di Imbros e di Tenedos e che ostacola continuamente l'esercizio del culto nelle poche chiese cristiane che ancora rimangono nel paese. Tuttavia, lo Stato greco, per motivi che non si spiegano, rifiuta ai pomaki e agli zingari l'insegnamento, in un contesto scolastico, delle lingue che essi parlano da centinaia di anni. E' indicativo che i bambini dei pomaki e degli zingari si vedano imporre, nelle scuole della Tracia greca, l'insegnamento del turco, sebbene proclamino in ogni modo la loro specificità e il loro desiderio di imparare a scuola la loro lingua. Per quanto riguarda in particolare la lingua dei pomaki, va sottolineato che essa è ampiamente utilizzata nella vita quotidiana e dispone di un alfabeto e di regole grammaticali; inoltre, insegnanti pomaki hanno redatto per i loro allievi della scuola elementare libri di lettura che rimangono però inutilizzati, dal momento che lo Stato greco persiste ad insegnare ai giovani pomaki solo il turco. Secondo il Consiglio, in che misura la politica seguita dalle autorità greche, intesa a far scomparire la lingua dei pomaki e quella degli zingari della Tracia greca e a sostituirle con il turco, è conforme ai principi e agli obiettivi dell'Unione europea quanto al rispetto della specificità linguistica e culturale delle minoranze che risiedono nel suo territorio? Può dire inoltre il Consiglio quali azioni concrete potrebbe intraprendere per convincere le autorità greche a rispettare la specificità linguistica dei pomaki e dei rom della Tracia greca? Risposta (8 ottobre 2001) Per quanto riguarda l'insegnamento delle lingue minoritarie in Grecia o in qualsiasi altro Stato membro, si rammenta all'Onorevole Parlamentare che l'articolo 149 del trattato dichiara che la Comunità rispetta in pieno la responsabilità degli Stati membri per quanto riguarda il contenuto dell'insegnamento e l'organizzazione del sistema di istruzione, nonché delle loro diversità culturali e linguistiche. Analogamente, per quanto attiene al settore della cultura, le azioni della Comunità si limitano ad incoraggiare la cooperazione tra Stati membri e, se necessario, ad appoggiare e ad integrare l'azione di questi ultimi (articolo 151 del trattato).