92001E0899

INTERROGAZIONE SCRITTA P-0899/01 di Pat Gallagher (UEN) alla Commissione. Pesca con palangari.

Gazzetta ufficiale n. 261 E del 18/09/2001 pag. 0216 - 0216


INTERROGAZIONE SCRITTA P-0899/01

di Pat Gallagher (UEN) alla Commissione

(19 marzo 2001)

Oggetto: Pesca con palangari

In una recente relazione della Bird Watch-Irlanda si affermava che nell'Atlantico nord-orientale muoiono dalle 50 000 alle 100 000 porcellarie cinerine l'anno a causa della pesca con palangari. Può la Commissione far sapere se dispone di prove statistiche a suffragio di tale tesi e se ritiene che sia possibile adottare misure tecniche per le navi da pesca che consentano di evitare la morte di tali uccelli? Intende la Commissione presentare proposte in tale settore?

Risposta data dal sig. Fischler in nome della Commissione

(26 aprile 2001)

La Commissione non dispone di dati statistici propri sull'argomento, ma è tuttavia a conoscenza delle relazioni di Birdlife International sulle ispezioni effettuate a bordo di pescherecci norvegesi armati a palangari lungo la costa nordoccidentale della Norvegia e delle estrapolazioni effettuate per determinare i probabili effetti dei pescherecci con palangari delle isole Faroer e dell'Islanda, da cui si ottengono i calcoli dell'ordine citato. Sembra che tali relazioni siano state replicate da Bird Watch Irlanda.

Da informazioni preliminari ricevute dalla Commissione tramite le risposte fornite ad un questionario dell'agosto 2000 risulta che le catture di uccelli marini, sebbene siano una realtà, non costituiscono una grave minaccia nelle acque comunitarie. Sembra invece che i problemi più gravi siano da attribuirsi ai pescherecci non comunitari che pescano in acque internazionali o nelle proprie acque. La Comunità non ha potere giuridico diretto per controllare le attività dei pescherecci non comunitari in queste zone geografiche.

La Commissione ha partecipato a riunioni sfociate nella conclusione del Piano di azione internazionale dell' Organizzazione per l'alimentazione e l'agricoltura delle Nazioni unite (FAO) inteso a diminuire le catture accessorie di uccelli marini nella pesca con palangari ed ha elaborato inoltre un progetto di un piano d'azione comunitario basato sulle informazioni fornite dagli Stati membri in risposta al questionario dianzi citato. Il progetto è stato trasmesso al competente organismo della FAO nel mese di febbraio 2001.

Nelle acque dell'Antartico, per proteggere albatros ed altri uccelli, la Comunità ha già adottato alcune misure di protezione(1),(2) alcune delle quali se non addirittura tutte potrebbero essere prese in considerazione in altre zone, laddove ciò sia necessario.

Le misure sono le seguenti:

- Usare palangari muniti di bandierine di plastica come spaventapasseri;

- Aumentare il peso dei palangari in modo da farli affondare più rapidamente con minor rischio;

- Vietare lo scarico di residui di pesce in mare, pratica che attira gli uccelli marini verso i palangari;

- Calare i palangari durante la notte quando è meno probabile che gli uccelli marini siano alla ricerca di cibo;

- Adoperare esclusivamente esche scongelate che affondano in minor tempo.

Infine, andrebbe segnalato che, sebbene le catture di uccelli marini siano deplorabili e probabilmente evitabili, il numero citato delle catture di procellarie settentrionali non rappresenta una minaccia per la sostenibilità delle popolazioni di procellarie che secondo stime attuali sono dell'ordine di 10-12 milioni.

(1) Regolamento (CE) n. 66/1998 del Consiglio del 18 dicembre 1998, GU L 6 del 10.1.1998.

(2) Regolamento (CE) n. 2479/1998 del Consiglio del 12 novembre 1998, GU L 309 del 19.11.1998.