INTERROGAZIONE SCRITTA E-0871/01 di Adriana Poli Bortone (UEN), Sergio Berlato (UEN), Cristiana Muscardini (UEN), Francesco Turchi (UEN), Roberta Angelilli (UEN), Sebastiano Musumeci (UEN), José Ribeiro e Castro (UEN), Mauro Nobilia (UEN), Niall Andrews (UEN) e William Abitbol (EDD) alla Commissione. Anticipazione della revisione della PAC per le oleaginose.
Gazzetta ufficiale n. 318 E del 13/11/2001 pag. 0140 - 0140
INTERROGAZIONE SCRITTA E-0871/01 di Adriana Poli Bortone (UEN), Sergio Berlato (UEN), Cristiana Muscardini (UEN), Francesco Turchi (UEN), Roberta Angelilli (UEN), Sebastiano Musumeci (UEN), José Ribeiro e Castro (UEN), Mauro Nobilia (UEN), Niall Andrews (UEN) e William Abitbol (EDD) alla Commissione (22 marzo 2001) Oggetto: Anticipazione della revisione della PAC per le oleaginose L'aumentato fabbisogno di proteine vegetali (con conseguente impennata dei prezzi) dovuto al divieto di utilizzare farine animali suggerisce di ripensare alla specificità del settore dei semi oleaginosi. Si chiede pertanto alla Commissione se non ritenga che l'UE debba raggiungere una maggiore indipendenza nell'approvvigionamento di proteine, in considerazione della necessità di garantirsi prodotti non OGM (organismi geneticamente modificati), al fine di evitare ulteriori motivi di inquietudine ai consumatori. Risposta data dal sig. Fischler in nome della Commissione (16 maggio 2001) In seguito alla richiesta formulata dal Consiglio in occasione della sessione speciale del 4 dicembre 2000, la Commissione ha analizzato la domanda e l'offerta di piante ad alto contenuto proteico(1). Una delle conclusioni che essa ha tratto da tale analisi è che la sostituzione delle proteine contenute nelle farine animali con proteine vegetali non pone problemi di rilievo. La disponibilità di panelli di soia che costituiscono la migliore fonte di sostituzione a prezzi ragionevoli permette di colmare facilmente il deficit ricorrendo ad importazioni supplementari di prodotti conformi alla legislazione comunitaria in vigore, ivi comprese le disposizioni in materia di organismi geneticamente modificati. In seguito all'adozione della direttiva 2001/18/CE(2), che sostituisce la direttiva 90/220/CEE del Consiglio, del 23 aprile 1990, sull'emissione deliberata nell'ambiente di organismi geneticamente modificati(3), la Comunità disporrà di una legislazione che, da un lato, offrirà una garanzia in materia di sicurezza alimentare e ambientale e, dall'altro, consentirà l'immissione sul mercato di prodotti OGM, accompagnata dalle condizioni relative all'etichettatura, alla rintracciabilità, alla gestione del rischio ed al monitoraggio. Quanto ai prodotti non OGM, i produttori comunitari potranno entro i limiti accettati dai consumatori beneficiare di prezzi specifici atti a stimolare questo settore della produzione. (1) COM(2001) 148 def. (2) GU L 106 del 17.4.2001. (3) GU L 117 dell'8.5.1990.