INTERROGAZIONE SCRITTA E-0743/01 di Giles Chichester (PPE-DE) alla Commissione. Linea di bilancio A-3037.
Gazzetta ufficiale n. 340 E del 04/12/2001 pag. 0083 - 0084
INTERROGAZIONE SCRITTA E-0743/01 di Giles Chichester (PPE-DE) alla Commissione (9 marzo 2001) Oggetto: Linea di bilancio A-3037 Attualmente la Lobby europea delle donne riceve una dotazione dalla Linea A-3037 di 600 000 euro per l'esercizio 2001. Può la Commissione fornire una ripartizione su come la dotazione viene spesa precisando quale tipo di accesso altre ONG impegnate nei diritti delle donne hanno ad analoghi finanziamenti? Risposta del Commissario Diamantopoulou a nome della Commissione (18 giugno 2001) In base alla decisione del Parlamento, la Lobby europea delle donne (European Women's Lobby - EWL) riceve in dotazione l'importo della linea di bilancio A-3037 (600 000 nel 2000 e 650 000 nel 2001). La Commissione non ha alcuna competenza al riguardo. Come stabilito dal Parlamento, la Commissione pagherà l'80 % delle spese reali, fino a concorrenza dell'importo totale previsto nella linea di bilancio. Programmazione del bilancio dell'EWL per il 2000: (il termine di presentazione dei bilanci finali per il 2000 era il 31 marzo 2001) >SPAZIO PER TABELLA> Attività principali svolte dall'EWL nel 2000: - Tra i principali settori d'attività vi è stata la preparazione della sessione speciale delle Nazioni Unite dedicata all'esame e alla valutazione dei progressi compiuti nell'attuazione della piattaforma d'azione di Pechino (Beijing+5); l'EWL ha coordinato l'elaborazione della Relazione regionale alternativa per la Comunità. - L'EWL ha seguito i lavori della convenzione per la Carta dei diritti fondamentali dell'Unione, pubblicando regolarmente documenti d'informazione. - Il centro di azione politica sulla violenza contro le donne ha concentrato le sue attività sulla lotta contro la tratta delle donne e l'impegno per una migliore protezione giuridica internazionale. - L'EWL ha lanciato una campagna sulle donne richiedenti asilo, che si svolgerà nel 2001 in coincidenza con il 50o anniversario della Convenzione di Ginevra delle Nazioni Unite sullo status dei rifugiati e con gli sviluppi all'interno dell'Unione riguardanti le procedure relative alle domande di asilo e ai rifugiati. - Nella seconda metà del 2000, il segretariato dell'EWL ha avviato un processo di ampie consultazioni, a cui hanno partecipato tut te le 2700 organizzazioni di donne aderenti all'EWL, sull'agenda di politica sociale. L'EWL ha effettuato un'analisi completa del documento e un intervento formale durante la Conferenza dei ministri svoltasi a Parigi il 27 ottobre sulla parità fra donne e uomini. - L'EWL ha seguito molto da vicino gli sviluppi politici collegati alla modifica della direttiva 76/207/CEE del Consiglio, del 9 febbraio 1976, sull'applicazione del principio della parità di trattamento fra donne e uomini per quanto riguarda l'accesso al lavoro, la formazione e la promozione professionale e le condizioni di lavoro(1). Nel giugno 2000 sono stati redatti con la Confederazione sindacale europea una lettera e un comunicato stampa comuni sulla questione delle molestie sessuali sul luogo di lavoro. - L'EWL ha lavorato nel campo delle donne e della globalizzazione (commercio internazionale) dal giugno 2000, partecipando attivamente alle riunioni dei rappresentanti della società civile organizzate della Direzione generale per il Commercio. Sono stati preparati due documenti di posizione. - Nel settembre 2000, l'EWL ha lanciato il suo nuovo sito Internet(2). È ora disponibile una grande quantità di documenti, notizie ed informazioni sulle campagne d'azione urgenti e l'utilizzazione del sito EWL è aumentata considerevolmente. - L'EWL sta intensificando i suoi contatti di lavoro e le sue attività con le organizzazioni di donne dei paesi candidati. In seguito all'accordo unanime dell'Assemblea generale del 2000, l'EWL sta realizzando un centro politico sulle donne e sull'allargamento. - Possibilità di finanziamento per altre organizzazioni non governative (ONG): le ONG e le altre organizzazioni possono ottenere fondi per le loro attività tramite il nuovo Programma concernente la strategia comunitaria in materia di parità tra donne e uomini (2001-2005)(3). Questo programma intende coordinare, sostenere e cofinanziare l'attuazione di attività orizzontali in cinque settori d'intervento: vita economica, pari partecipazione e rappresentazione, diritti sociali, vita civile, ruoli e stereotipi maschili e femminili. L'importo di riferimento per l'attuazione del programma nel periodo 2001-2005 sarà 50 milioni di. - Oltre a questo programma per la parità fra donne e uomini, ci sono numerose altre possibilità di finanziamento, tra cui i fondi strutturali, EQUAL, Leonardo, Socrates, il quinto programma quadro per la ricerca e lo sviluppo tecnologico, Daphne e STOP, per citarne solo alcuni. (1) GU L 39 del 14.2.1976. (2) http://www.womenlobby.org/. (3) GU L 17 del 19.1.2001.