92001E0280

INTERROGAZIONE SCRITTA E-0280/01 di Reimer Böge (PPE-DE) alla Commissione. Piani di sorveglianza degli Stati membri nel settore alimentare e veterinario.

Gazzetta ufficiale n. 261 E del 18/09/2001 pag. 0074 - 0075


INTERROGAZIONE SCRITTA E-0280/01

di Reimer Böge (PPE-DE) alla Commissione

(9 febbraio 2001)

Oggetto: Piani di sorveglianza degli Stati membri nel settore alimentare e veterinario

Ai sensi dell'articolo 16 della direttiva 89/662/CE(1), gli Stati membri devono informare la Commissione sui piani di sorveglianza previsti nel settore alimentare e veterinario.

Nella relazione speciale della Commissione al Parlamento europeo del gennaio 1998 viene rilevato che gli Stati membri si sono rifiutati di far conoscere alla Commissione il numero degli ispettori e il tipo di controlli.

- A quali intervalli di tempo eccede ora la Commissione questo tipo di informazioni?

- Quando (mese e anno) i singoli Stati membri hanno trasmesso alla Commissione queste informazioni?

- La Commissione ha raccomandato su questa base agli Stati membri di rafforzare i controlli o di orientarli diversamente e, in caso affermativo, di che controlli si tratta?

- Queste relazioni, o la loro assenza, hanno fornito alla Commissione di eseguire propri controlli attraverso agenzie veterinarie o alimentari?

(1) GU L 395 del 30.12.1989, pag. 13.

Risposta del Commissario Byrne a nome della Commissione

(25 aprile 2001)

La Commissione ha adottato la decisione 98/470/CE(1) in seguito alle difficoltà incontrate per ottenere informazioni dagli Stati membri sui programmi che stabiliscono le misure nazionali da adottare per raggiungere gli obiettivi della direttiva 89/662/CEE(2) relativa ai controlli veterinari applicabili negli scambi intracomunitari. Tale decisione prescrive agli Stati membri di trasmettere alla Commissione una volta all'anno, entro il 1o maggio, informazioni sui controlli effettuati nel settore delle carni fresche. Gli Stati membri hanno quindi dovuto informare la Commissione per la prima volta entro il 1o maggio 2000 per l'anno 1999 e dovranno informarla entro il 1o maggio 2001 per l'anno 2000.

Anche se l'adozione della decisione 98/470/CEE ha migliorato la situazione, per il 1999 la Commissione ha ricevuto i risultati di sette Stati membri alle date seguenti:

- Paesi Bassi: 20 aprile 2000,

- Austria: 28 aprile 2000,

- Danimarca: 23 maggio 2000,

- Finlandia: 9 giugno 2000,

- Portogallo: 16 maggio 2000 (con un aggiornamento in dicembre),

- Germania: 8 maggio 2000,

- Italia: 16 giugno 2000.

Dagli altri Stati membri non è pervenuta alcuna risposta, nonostante i solleciti loro inviati.

La Commissione è consapevole che le informazioni sui controlli nazionali nel settore veterinario non sono soddisfacenti. Una delle ragioni può essere costituita dal fatto che in altri settori, come quello dei residui nei prodotti animali (direttiva 96/23/CE(3)), dei controlli ufficiali dei prodotti alimentari (direttiva 89/397/CEE(4)) e dei controlli ufficiali dell'alimentazione animale (direttiva 95/53/CEE(5)), simili richieste di informazioni sui risultati dei controlli esistono, ma da più tempo. Questa situazione eterogenea non contribuisce alla creazione di trasparenza. La Commissione intende armonizzare i diversi criteri di comunicazione dei risultati delle ispezioni e dei controlli. Questo avverrà nel quadro di una proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio sui controlli ufficiali dei prodotti alimentari e dell'alimentazione animale. Quest'azione è annunciata nell'allegato del Libro bianco della Commissione sulla sicurezza alimentare(6). Tale armonizzazione permetterà di precisare quali informazioni sono essenziali per valutare la situazione negli Stati membri e garantirà un migliore controllo delle situazione da parte della Commissione.

L'Ufficio alimentare e veterinario della Commissione è responsabile dello svolgimento di ispezioni negli Stati membri e nei paesi terzi per controllare l'attuazione della normativa comunitaria sulla sicurezza alimentare, sulla salute e il benessere degli animali e delle norme fitosanitarie. Recentemente, l'Ufficio ha condotto una serie di ispezioni in tutti gli Stati membri sulla maggior parte dei prodotti coperti dalla normativa veterinaria. Le relazioni relative a queste ispezioni sono state presentate al Parlamento e pubblicate su Internet.

Nella determinazione delle priorità per le attività d'ispezione dell'Ufficio alimentare e veterinario, la Commissione tiene conto di un'ampia gamma di fattori, tra cui le informazioni fornite dagli Stati membri sull'effettuazione di controlli veterinari sugli scambi intracomunitari.

(1) GU L 208 del 24.7.1998.

(2) GU L 395 del 30.12.1989.

(3) GU L 125 del 23.5.1996.

(4) GU L 186 del 30.6.1989.

(5) GU L 265 dell'8.11.1995.

(6) COM(2000) 716 def.