INTERROGAZIONE SCRITTA E-1482/00 di Paul Rübig (PPE-DE) alla Commissione. Esigenza di lealtà nell'Unione europea.
Gazzetta ufficiale n. 053 E del 20/02/2001 pag. 0152 - 0153
INTERROGAZIONE SCRITTA E-1482/00 di Paul Rübig (PPE-DE) alla Commissione (11 maggio 2000) Oggetto: Esigenza di lealtà nell'Unione europea A seguito delle misure bilaterali adottate dai 14 Stati membri dell'UE nei confronti dell'Austria a motivo della costituzione del governo federale di coalizione ÖVP/FPÖ, l'Austria e i suoi rappresentanti ufficiali sono costantemente oggetto di azioni discriminatorie nel quadro della politica dell'informazione dell'Unione europea. L'Ambasciatore austriaco a Parigi, ad esempio, è stato l'unico rappresentante di uno Stato membro dell'UE a non essere invitato ad una riunione d'informazione sul programma della Presidenza francese, organizzata all'Assemblea Nazionale. Non c'è alcun dubbio che questa politica compromette l'attività a livello multilaterale delle istituzioni dell'UE e della CE. Come valuta la Commissione questa situazione, considerata l'esigenza di lealtà e solidarietà, colonna portante dell'operatività dell'Unione e della Comunità, che impegna non solo gli Stati membri, l'Unione e la Comunità con le loro istituzioni, ma anche gli Stati membri fra di loro a dar prova di cooperazione reciproca, leale e solidale? Risposta fornita dal sig. Prodi a nome della Commissione (4 luglio 2000) Come la Commissione ha già dichiarato nella risposta all'interrogazione orale H-0297/00 del sig. Riis-Jörgensen durante il tempo delle interrogazioni al Parlamento nel caso della sessione parziale dall'aprile 2000(1), le misure bilaterali prese dai governi dei 14 Stati membri per quanto riguarda la coalizione governativa in Austria non sono questioni riguardanti il Trattato UE o il Trattato CE e non pregiudicano i diritti e gli obblighi degli Stati membri ai sensi della legislazione comunitaria. Un principio di lealtà e di solidarietà tra gli Stati membri che può trovarsi nell'articolo 10 (ex articolo 5) del Trattato CE non è violato in questa sede. (1) Dibattiti del Parlamento europeo (aprile 2000).