92000E1410

INTERROGAZIONE SCRITTA P-1410/00 di Alexander de Roo (Verts/ALE) alla Commissione. Consumo di latte proveniente da mucche malate.

Gazzetta ufficiale n. 103 E del 03/04/2001 pag. 0011 - 0012


INTERROGAZIONE SCRITTA P-1410/00

di Alexander de Roo (Verts/ALE) alla Commissione

(3 maggio 2000)

Oggetto: Consumo di latte proveniente da mucche malate

In risposta ad un'interpellanza dell'interrogante (P-0768/00(1)), il Commissario Byrne ha comunicato il 6 aprile a nome della Commissione europea che the information so far available suggests that there is no particular risk for public health (dalle informazioni finora disponibili non sembrerebbero sussistere particolari rischi per la salute pubblica). È evidente che la Commissione nutre dei dubbi sull'affidabilità delle informazioni fornite dal governo dei Paesi Bassi.

Nei Paesi Bassi, è stato somministrato un vaccino infetto a una mucca su tre, pari a oltre 1,1 milioni di capi. La campagna di vaccinazioni contro l'influenza bovina è stata sospesa nel febbraio 1999. Circa 7000 agricoltori il cui bestiame è stato inoculato con un siffatto vaccino dalla Bayer hanno segnalato che decine di migliaia di capi soffrono di infezioni alle mammelle, emorragie nasali, aborti spontanei, calo di produzione del latte e vitelli affetti da diarrea virale bovina (BVD) subito dopo la nascita.

Un agricoltore, il sig. B. Roozengaarde di Zelhem, ha denunciato in tutta onestà la malattia del proprio bestiame e la sua azienda agricola è stata chiusa dal governo olandese alla fine di novembre 1999. A tutt'oggi non ha ricevuto alcuna forma di risarcimento, quantunque la legislazione nazionale prevedeva espressamente l'obbligo di risarcimento in caso di malattia infettiva. I numerosi altri agricoltori che invece non segnalano il problema del bestiame malato ricevono un trattamento alquanto diverso: gli specialisti del Servizio veterinario (GD) si attengono alle disposizioni di un protocollo approvato dal ministero dell'Agricoltura in base al quale le aziende agricole che superano una certa soglia di capi di bestiame malato non possono continuare a fornire latte. A quegli agricoltori che hanno una percentuale di capi malati superiore a tale soglia il GD consiglia di abbattere i capi più malati, in modo da riportare il numero di capi malati al di sotto della soglia prevista. L'azienda agricola in questione ottiene quindi l'approvazione, potendo così continuare a fornire latte anche dalle restanti mucche malate. Ciò è quanto emerge in un articolo del quotidiano Algemeen Dagblad del 14 aprile 2000. Si tratta di una flagrante violazione della legislazione comunitaria.

Nel frattempo nei Paesi Bassi sono state chiuse tre aziende agricole mentre centinaia, se non migliaia di agricoltori continuano a fornire ai consumatori latte proveniente da mucche malate con la collaborazione del governo olandese. Nel corso degli ultimi anni la fiducia dei consumatori nella sicurezza dei generi alimentari è stata più volte messa a dura prova, per cui occorre quanto prima far luce su questo problema delle mucche apatiche o spossate e adottare le misure del caso per porvi rimedio.

1. Ciò premesso, conviene la Commissione sul fatto che nei Paesi Bassi si applicano due pesi e due misure?

2. Non conviene inoltre sul fatto che non può più affidarsi alle sole informazioni delle autorità olandesi ma che deve effettuare un'indagine indipendente per porre fine a queste pratiche intollerabili?

(1) GU C 26 E del 26.1.2001, pag. 109.

Risposta del Commissario Byrne A nome della Commissione

(3 luglio 2000)

Alla luce delle preoccupazioni espresse con riferimento ai problemi sanitari del bestiame verificatisi nei Paesi Bassi, l'Ufficio alimentare e veterinario della Commissione (UAV) ha eseguito un'ispezione in loco dal 2 al 4 maggio 2000. Attualmente la relazione dell'ispezione è in corso di completamento e sarà quindi presentata al Comitato veterinario permanente per discussione. La relazione verrà inoltre presentata al Parlamento e pubblicata su Internet conformemente alla normale prassi. La Commissione adotterà provvedimenti adeguati alla luce dei risultati delle raccomandazioni che fanno parte della relazione. Inoltre la situazione sarà tenuta sotto controllo in vista di ulteriori sviluppi per quanto riguarda l'identificazione delle cause all'origine del problema.