INTERROGAZIONE SCRITTA E-0128/00 di Antonio Tajani (PPE-DE) alla Commissione. Commissioni bancarie in Italia.
Gazzetta ufficiale n. 303 E del 24/10/2000 pag. 0145 - 0145
INTERROGAZIONE SCRITTA E-0128/00 di Antonio Tajani (PPE-DE) alla Commissione (27 gennaio 2000) Oggetto: Commissioni bancarie in Italia Diversi istituti bancari europei sono sospettati di accordi di cartello per mantenere alto il livello delle commissioni di cambio dopo l'avvento dell'euro. Può la Commissione, in base alle inchieste già avviate e quelle in corso, 1. farci sapere quali istituti bancari italiani sono già stati ispezionati e con quali risultati? 2. quali provvedimenti intende adottare per porre fine a queste pratiche più volte denunciate dalle stesse associazioni dei consumatori ma sempre negate dagli istituti di credito? Risposta data dal sig. Monti a nome della Commissione (2 marzo 2000) A seguito di diverse denunce, provenienti segnatamente dalle associazioni di consumatori, la Commissione ha avviato indagini sulle commissioni bancarie relative alle operazioni di cambio di banconote negli Stati membri che partecipano all'euro. 1. La Commissione ha provveduto ad effettuare verifiche in loco presso due istituti bancari italiani. Le verifiche sono state effettuate in collaborazione con l'autorità nazionale responsabile per la tutela della concorrenza nel settore. Tale autorità, la Banca d'Italia, ha adottato due decisioni relative alle commissioni bancarie. Una, del 25 novembre 1999, riguarda una raccomandazione dell'Associazione bancaria italiana ai suoi membri per la creazione di una nuova struttura di commissioni bancarie dopo l'introduzione dell'euro, il 1o gennaio 1999. Tale raccomandazione è stata considerata una intesa contraria alle norme in materia di concorrenza. La seconda è una decisione adottata il 18 gennaio 2000 nei confronti di un gruppo di banche noto con il nome di Amici della Banca. Una parte di tale decisione riguarda le commissioni bancarie sui pagamenti transfrontalieri. La Banca d'Italia è giunta alla conclusione che ci fosse un'intesa tra le banche del gruppo al fine di fissare le commissioni e ha deciso di infliggere loro sanzioni pecuniarie. 2. La Commissione prosegue le proprie indagini e prenderà provvedimenti sulla base delle prove che potranno essere raccolte su eventuali intese tra le banche al fine di fissare commissioni di cambio.