INTERROGAZIONE SCRITTA E-2811/99 di Cristiana Muscardini (UEN) alla Commissione. Attività legislativa e regolamentazione.
Gazzetta ufficiale n. 303 E del 24/10/2000 pag. 0115 - 0115
INTERROGAZIONE SCRITTA E-2811/99 di Cristiana Muscardini (UEN) alla Commissione (18 gennaio 2000) Oggetto: Attività legislativa e regolamentazione L'attività legislativa dell'Unione non dovrebbe essere confusa con l'azione di regolamentazione applicativa. La prima dovrebbe consistere nell'approvazione di leggi quadro, con le procedure previste dal trattato. La seconda dovrebbe invece modificare le procedure e coinvolgere in maniera più diretta le amministrazioni nazionali al fine di evitare un eccessivo ed improprio lavoro al Parlamento, che dovrebbe invece dedicare più tempo alla discussione e alla soluzione di problemi molto più importanti della lunghezza degli asparagi, del sapore dei lupini, della dimensione dei profilattici o dei meccanismi della pistola fissachiodi. Considerando che il Parlamento è un organo politico e non tecnico, può dire la Commissione se: 1. è consapevole del discredito in cui cadono le istituzioni agli occhi del cittadino comune quando la stampa riferisce notizie sulle regole imposte da Bruxelles e che coinvolgono tre o quattro istituzioni su questioni come quelle citate; 2. condivide l'opinione secondo la quale voler regolamentare ogni minimo dettaglio porta molto spesso a distruggere attività economiche a vantaggio delle grandi imprese, le sole a poter investire per conformarsi alle nuove regole, senza tuttavia tutelare i cittadini sulla qualità dei prodotti; 3. non ritiene che molte categorie di cittadini, di fronte ai casi citati, si allontanino sempre più dall'Europa, credendo sempre meno nella sua pretesa volontà unificatrice e condannandone sempre più la funzione burocratica ed accentratrice; 4. non ritiene opportuno presentare proposte volte a correggere questa deriva legislativa, nel quadro della prevista riforma istituzionale? Risposta data dal sig. Prodi a nome della Commissione (20 marzo 2000) La Commissione è sensibile ai problemi posti dall'onorevole parlamentare e intende affrontarli nell'ambito del libro bianco per la promozione di nuove forme di governo su scala europea che presenterà nel 2001. Per il momento, la Commissione rimanda l'onorevole parlamentare alle dichiarazioni pronunciate dal suo presidente negli interventi dinanzi al Parlamento il 15 febbraio 2000, sugli obiettivi strategici della Commissione per i prossimi cinque anni.