INTERROGAZIONE SCRITTA P-2193/99 di Herman Schmid (GUE/NGL) alla Commissione. Tricloroetilene.
Gazzetta ufficiale n. 219 E del 01/08/2000 pag. 0115 - 0116
INTERROGAZIONE SCRITTA P-2193/99 di Herman Schmid (GUE/NGL) alla Commissione (19 novembre 1999) Oggetto: Tricloroetilene Il tricloroetilene è un solvente altamente voltatile che provoca danni al sistema nervoso ed è considerato cancerogeno. Tradizionalmente la Commissione ha avuto un atteggiamento piuttosto indulgente nei confronti di questo solvente, mentre in Svezia questa sostanza, al pari di alcuni altri solventi è stato proibito, nei prodotti destinati al consumo, già nel 1993 e, nell'industria, dal 1996. Hanno fatto propri la Commissione e i suoi esperti i risultati delle nuove indagini stando ai quali il tricloroetilene deve essere classificato come cancerogeno? Risposta data dalla sig.ra Wallström a nome della Commissione (4 gennaio 2000) Sin dal 1976 il tricloroetilene è classificato in tutto il territorio comunitario come sostanza pericolosa in quanto figura nell'allegato I della direttiva 67/548/CEE del Consiglio, del 27 giugno 1967, concernente il ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative relative alla classificazione, all'imballaggio e all'etichettatura delle sostanze pericolose(1). Dal 1988 questa sostanza rientra nella categoria 3 delle sostanze cancerogene (con possibili effetti cancerogeni sui soggetti umani) ed è anche stata classificata come pericolosa per l'ambiente nel 1996. Per quanto riguarda il divieto di utilizzare il tricloroetilene in Svezia occorre sottolineare che esistono alcune deroghe a tale divieto per il settore industriale. Durante le loro riunioni periodiche sin dal 1996 gli esperti della Commissione hanno discusso approfonditamente la possibilità di rivedere la classificazione e le disposizioni in materia di etichettatura del tricloroetilene tenendo conto degli studi scientifici più recenti. Analoghe discussioni si sono tenute a livello nazionale, ad esempio durante l'incontro di esperti del 2 dicembre 1999 a Francoforte sul Meno dove sono stati valutati in maniera critica alcuni studi epidemiologici piuttosto allarmanti. La frequenza con cui il tricloroetilene è all'ordine del giorno delle discussioni e l'attenta valutazione dei dati esistenti dimostra quanto sia inopportuno sostenere che la Commissione abbia sempre mantenuto un atteggiamento indulgente nei confronti di tale sostanza. (1) GU 196 del 16.8.1967.