INTERROGAZIONE SCRITTA E-1625/99 di Esko Seppänen (GUE/NGL) alla Commissione. Intercettazioni telefoniche.
Gazzetta ufficiale n. 170 E del 20/06/2000 pag. 0054 - 0055
INTERROGAZIONE SCRITTA E-1625/99 di Esko Seppänen (GUE/NGL) alla Commissione (15 settembre 1999) Oggetto: Intercettazioni telefoniche Un apposito pacchetto di misure nel settore degli affari interni è in corso di elaborazione in vista del Consiglio europeo straordinario di Tampere. E' possibile sapere se la Commissione ha elaborato documenti, in particolare relativi alla legalizzazione dell'intercettazione delle comunicazioni via satellite e dei collegamenti via Internet, che dopo la riunione rimarranno riservati, o se tutti i documenti relativi a tale ambito saranno resi pubblici? Risposta data dal sig. Vitorino in nome della Commissione (25 ottobre 1999) La Commissione non sta elaborando alcun documento, confidenziale o meno, sulla questione dell'intercettazione delle comunicazioni telefoniche satellitari e via Internet in preparazione al Consiglio europeo di Tampere. L'unico documento redatto dalla Commissione alla vigilia del Consiglio europeo di Tampere è una nota informativa (SEC(1999) 1518) sulla preparazione di questa riunione straordinaria del Consiglio europeo che sarà dedicata alla discussione sullo sviluppo dell'Unione come area di libertà, sicurezza e giustizia. Sulla base di questa nota, il Presidente Prodi ha inviato una lettera al Primo Ministro Lipponen il 23 settembre 1999. In questo ambito, come in altri, la Commissione sta lavorando nella massima trasparenza possibile ed intende discutere con il Parlamento sia sulla preparazione che sui risultati del Consiglio europeo di Tampere. Per quanto riguarda l'intercettazione delle telecomunicazioni, la Commissione ricorda all'onorevole parlamentare il dibattito organizzato dal Parlamento il 6 maggio 1999 sulla relazione Schmid su tale questione. La Commissione ha espresso la propria posizione dinanzi al Parlamento in occasione di tale dibattito. La Commissione comprende l'importanza di quest'argomento, in particolare se si considera il fatto che il settore delle telecomunicazioni in Europa deve costantemente affrontare cambiamenti rapidi e rivoluzionari. Da un lato, per quanto riguarda in particolare la questione dell'intercettazione, essa ritiene che occorra tener conto delle legittime preoccupazioni in materia di applicazione della legge (lo sviluppo delle telecomunicazioni e di Internet non dovrebbero cioè diminuire la capacità degli Stati membri di combattere il crimine e di garantire la sicurezza nazionale) e, dall'altro, nota che vi è una crescita impressionante nei servizi di telecomunicazioni, in particolare l'Internet, che presuppone che gli utenti della telecomunicazione abbiano fiducia nei servizi offerti se si intende ottenere un'ulteriore espansione del settore. La Commissione ritiene che sia essenziale raggiungere il giusto equilibrio tra gli interessi in gioco e che questo possa avvenire soltanto attraverso il dialogo tra le autorità responsabili dell'applicazione della legge, gli operatori, l'industria e i soggetti più interessati alle questioni di protezione dei dati. In seno al Consiglio viene inoltre attualmente negoziato un progetto di convenzione per migliorare l'assistenza giuridica reciproca tra gli Stati membri nelle questioni penali, progetto che comprende una serie di disposizioni sull'intercettazione delle telecomunicazioni. L'obiettivo è garantire che le norme per l'intercettazione ai fini di un'indagine penale possano essere concepite tenendo conto dei nuovi sistemi satellitari di telecomunicazione.