91999E1517

INTERROGAZIONE SCRITTA E-1517/99 di Roberta Angelilli (UEN) alla Commissione. Utilizzazione dei fondi per le aree terremotate della Regione Marche e del Comune di Fabriano.

Gazzetta ufficiale n. 203 E del 18/07/2000 pag. 0006 - 0007


INTERROGAZIONE SCRITTA E-1517/99

di Roberta Angelilli (UEN) alla Commissione

(1o settembre 1999)

Oggetto: Utilizzazione dei fondi per le aree terremotate della Regione Marche e del Comune di Fabriano

Con delibera della Giunta Regionale n. 988 del 26 aprile, facendo riferimento alla L. 61/98 art. 7, la Regione Marche ha destinato una parte dei fondi finalizzati all'edilizia residenziale popolare e alla ricostruzione delle aree terremotate (tra cui Campodonico, Belvedere, Cupo e Vallina), alla realizzazione di prefabbricati da collocare al posto dei container in cui sono ad oggi ospitate molte famiglie restare senza casa. È opportuno osservare che la realizzazione di detti fabbricati non è voluta da molti di coloro che risiedono in tali moduli abitativi, poiché rappresenterebbe uno spreco di denaro destinaqto alla ricostruzione effettiva delle case distrutte o danneggiate dal terremoto e quindi un ritardo del ritorno alla vita normale di questi cittadini. Inoltre, anche coloro che hanno accettato tali prefabbricati, avrebbero comunque preferito avere dei finanziamenti per iniziare la ricostruzione effettiva.

Anche l'utilizzo di detti fondi per la costruzione edilizia popolare non è certo una soluzione per gli abitanti delle aree terremotate, che vorrebbero poter tornare al più presto nelle proprie case.

Può la Commissione far sapere:

1. Se non ritiene opportuno che l'impegno prioritario dello Stato italiano debba essere quello di mettere i cittadini di dette aree terremotate in condizioni di ricostruire le proprie case e non quello di disperdere i fondi disponibili con opere prefabbricate destinate comunque ad essere poi smantellate?

2. Non ritiene opportuno intervenire presso le autorità competenti per avere adeguati chiarimenti anche sull'utilizzo dei fondi europei destinati a queste aree tramite spoecifiche norme nazionali?

3. Può fornire un giudizio generale sulla vicenda?

Risposta data dal sig. Barnier in nome della Commissione

(29 ottobre 1999)

Con decisione della Commissione del 4 agosto 1998, che modifica la decisione recante approvazione del documento unico di programmazione (DOCUP) per gli interventi strutturali comunitari nella regione Marche a titolo dell'obiettivo 5b, le autorità nazionali e la Commissione hanno istituito quattro nuove misure nel quadro del DOCUP suddetto, per contribuire alla ricostruzione delle zone colpite dal terremoto nel 1997.

La misura cofinanziata dal Fondo sociale europeo riguarda il mantenimento, la tutela e la valorizzazione delle risorse umane e professionali in tutta la zona colpita dal terremoto.

Quella cofinanziata dal Fondo europeo agricolo di orientamento e di garanzia sezione orientamento riguarda la ricostruzione del potenziale produttivo delle filiere agricole, delle residenze principali degli agricoltori, delle infrastrutture rurali nonché il restauro del patrimonio architettonico dei villaggi rurali.

Le due misure cofinanziate dal Fondo europeo di sviluppo regionale riguardano da un lato la ricostruzione del potenziale produttivo extragricolo e le infrastrutture legate al settore delle piccole e medie imprese (PMI) e dall'altro la ricostruzione e il restauro del patrimonio architettonico pubblico e privato (progetti integrati).

I fondi strutturali messi a disposizione della regione Marche per contribuire alla ricostruzione delle aree terremotate non possono essere pertanto utilizzati per finanziare moduli prefabbricati.

La Commissione viene regolarmente informata sulle modalità di utilizzazione dei fondi strutturali nell'ambito del partenariato, in particolare tramite i comitati di sorveglianza a cui essa partecipa. Nel caso della regione Marche, l'ultimo comitato si è riunito il 22 giugno 1999 e in tale occasione è stata fornita una relazione dettagliata sull'attuazione delle misure relative al terremoto.

Sono state contattate le autorità regionali, le quali hanno confermato che i fondi eventualmente destinati a tali moduli prefabbricati sono di provenienza nazionale. Spetta quindi allo Stato membro fornire un giudizio sull'utilizzazione dei fondi in questione per fare fronte nel modo più opportuno ai bisogni della popolazione.