91999E0749

INTERROGAZIONE SCRITTA n. 749/99 dell'on. Anita POLLACK Il criptosporidium

Gazzetta ufficiale n. C 370 del 21/12/1999 pag. 0099


INTERROGAZIONE SCRITTA E-0749/99

di Anita Pollack (PSE) alla Commissione

(29 marzo 1999)

Oggetto: Il criptosporidium

Può la Commissione indicare se sono state condotte (o sono in corso) delle ricerche sulla contagiosità del criptosporidium di tipo 1 indipendentemente da quella del tipo 2?

Risposta data dalla sig.ra Cresson in nome della Commissione

(30 aprile 1999)

Nell'ambito del programma Biomed 2, la Commissione sta finanziando un progetto sulla criptosporidiosi(1) della durata di 36 mesi e che ha avuto inizio il 1o maggio 1997.

Sebbene l'infezione da Cryptosporidium nei soggetti umani con sistema immunitario intatto sia asintomatica o autolimitata, i bambini e i soggetti con immunodeficienza sono a grave rischio di infezione. Il contagio avviene tra soggetti umani o tra animali e soggetti umani, spesso attraverso acqua contaminata. Attualmente non esistono tecniche diagnostiche efficaci per differenziare gli isolati parassitari di diversa origine. Il progetto si concentra sullo sviluppo di efficaci marcatori genetici mediante la clonazione dei geni poliformi di Cryptosporidium e la creazione di una banca di isolati di Cryptosporidium. Dopo un anno di lavoro, i ricercatori che partecipano al progetto hanno riferito alla Commissione di aver individuato due gruppi geneticamente distinti: il genotipo 1 (o H), correlato esclusivamente alle infezioni nell'uomo, e il genotipo 2 (o C), correlato ad infezioni nell'uomo e negli animali. Sono stati analizzati campioni di feci umane di numerosi eventi epidemici osservati nel Regno Unito e si è scoperto che il tipo 1 è correlato quasi esclusivamente alla trasmissione attraverso acque infette, mentre il tipo 2 si limita ad infezioni trasmesse da animali (sia in condizioni naturali che di laboratorio). Le ricerche hanno inoltre rivelato che la maggior parte delle infezioni da Cryptosporidium nei soggetti umani affetti da sindrome da immunodeficienza acquisita (AIDS) si osservano nei pazienti che hanno contratto il virus HIV attraverso rapporti sessuali.

L'azione chiave "Controllo delle malattie infettive" del tema "Qualità della vita e gestione delle risorse biologiche" nell'ambito del Quinto programma quadro di ricerca e sviluppo tecnologico (1998-2002)(2), prevede tra gli obiettivi prioritari la ricerca sulla valutazione dei rischi e la messa punto di nuovi test diagnostici per le malattie infettive.

(1) Contratto: BMH4-CT97-2557, "Molecular typing of Cryptosporidium parvum: monitoring of strain variation in AIDS patients and identification of transmission routes in parasite outbreaks".

(2) GU C 137 del 7.6.1997.