91998E3334

INTERROGAZIONE SCRITTA n. 3334/98 dell'on. Roberto MEZZAROMA alla Commissione. Misure europee volte a raggiungere una situazione globale di sviluppo sostenibile

Gazzetta ufficiale n. C 207 del 21/07/1999 pag. 0054


INTERROGAZIONE SCRITTA E-3334/98

di Roberto Mezzaroma (PPE) alla Commissione

(10 novembre 1998)

Oggetto: Misure europee volte a raggiungere una situazione globale di sviluppo sostenibile

Può dire la Commissione quali sono le misure intraprese dalla Comunità per affrontare il problema dello sviluppo sostenibile, in particolare:

1. quali misure sono state prese nel breve (tre anni) e nel medio-lungo temine (tre-dieci anni) per incentivare la generazione di energia elettrica con impianti combinati rigenerativi ad alto rendimento, ricorrendo alla pratica estesa del repowering per le stazioni a vapore obsolete ma tecnicamente operative;

2. quali per incentivare lo strumento tramite tecnologie environmental friendly di fonti primarie e secondarie di tecnologia ora neglette o male impegnate, come il carbone europeo, i combustibili di recupero (RSU e derivati, rifiuti industriali, ospedalieri, biomasse, ecc.);

3. quali per risolvere il problema congiunto degli alti consumi del settore trasporti, segnalando, in particolare, a che punto sono i progetti di spostamento merci su ferrovia, di riduzione e razionalizzazione del traffico aereo short-leg, della razionalizzazione e re-scheduling del traffico urbano, dello sviluppo dei motori elettrici e/o ibridi, dell'introduzione dei combustibili alternativi (metanolo e "benzine sintetiche");

4. quali per indurre le industrie europee a sviluppare programmi integrati di autoproduzione co-generativa, con integrazione e "sinergie" energetiche a livello locale specificando, in parallelo, quali sono le prospettive di sviluppo della liberalizzazione effettiva di una generazione di questa forma di energia che si a libera e accessibile a tutti;

5. quali per sviluppare a livello commerciale, incentivando le cosiddette "conversioni alternative", ed in particolare l'eolico localizzato (e non le grosse wind farms), il solare domestico, il fotovoltaico e le celle a combustibile;

6. quali risorse sono state dedicate alla realizzazione di studi analitici e sistemi dello status quo del "Sistema Europa" basati su concetti energetici e/o termo-economici?

Risposta data dal sig. Papoutsis a nome della Commissione

(12 gennaio 1999)

1. Il 15 ottobre 1997 la Commissione ha adottato la comunicazione "Una strategia comunitaria per promuovere la produzione combinata di calore e di elettricità (cogenerazione) ed eliminare gli ostacoli al suo sviluppo"(1), con l'obiettivo di raggiungere una percentuale di cogenerazione pari al 18 % della produzione di energia elettrica entro il 2010. Inoltre vari programmi comunitari, in particolare JOULE-Thermie, SAVE, Altener, Synergy, FAIR, PHARE e TACIS, sostengono iniziative intese a promuovere la cogenerazione nel settore industriale e nel terziario e la gassificazione della biomassa. Nel periodo 1995-1998 il contributo complessivo nell'ambito dei programmi JOULE e FAIR è stato pari a 24 Mio di ECU, mentre nel periodo 1994-1998 il sostegno globale del programma Thermie ha raggiunto i 44 Mio di ECU; nell'esercizio 1998 del programma SAVE sono stati selezionati 9 progetti riguardanti la cogenerazione, per un finanziamento complessivo di 1,5 Mio di ECU.

2. La ricerca sull'estrazione del carbon fossile europeo, intesa essenzialmente a ridurre i costi di produzione, viene finanziata nell'ambito del programma di ricerca sul carbone della Comunità europea del carbone e dell'acciaio (CECA), che comprende anche la ricerca nel campo dell'utilizzo del carbone, con particolare attenzione alle tecnologie pulite per la generazione di energia elettrica dal carbone. La ricerca nell'ambito dell'utilizzo pulito dei combustibili fossili solidi (carbone, lignite e torba) per la generazione di energia elettrica, e le relative attività di dimostrazione, sono state sostenute dal programma JOULE-Thermie nell'ambito del Quarto programma quadro di R& S e continueranno ad esserlo nel Quinto programma quadro. Negli ultimi anni una parte del bilancio del programma JOULE-Thermie è stata destinata alla ricerca e sviluppo e alla dimostrazione (RS& D) nel settore dell'utilizzo congiunto di combustibili fossili con biomassa e rifiuti, mentre il programma Thermie ha recentemente cofinanziato uno studio internazionale sui combustibili recuperati.

3. L'inserimento di considerazioni ambientali nella politica dei trasporti è un elemento fondamentale per lo sviluppo della politica comune dei trasporti. Nella comunicazione della Commissione sui trasporti e sulle emissioni di CO2(2) viene proposta una serie di misure volte a limitare le ripercussioni delle attività di trasporto sul cambiamento climatico. La Commissione ha inoltre sviluppato una strategia mirata per incoraggiare l'industria automobilistica a migliorare di circa il 30 % il risparmio di carburante dei veicoli immessi sul mercato europeo. Nel 1999 la Commissione presenterà una comunicazione dettagliata sul trasporto aereo riguardante gli aspetti dell'inquinamento acustico e delle emissioni, sia a livello locale che mondiale. Infine, il Quinto programma quadro di R& S prevede un'azione chiave specifica dal titolo "Mobilità sostenibile e intermodalità ", nell'ambito della quale le attività di ricerca dovranno incentrarsi sulla possibilità di integrare soluzioni alternative all'uso convenzionale dell'automobile privata all'interno dei sistemi di trasporto locale e di gestire meglio la domanda nel settore dei trasporti. Lo sviluppo di motori più puliti e di carburanti alternativi è l'obiettivo centrale di altre azioni chiave.

4. Nelle direttive sulla liberalizzazione dei mercati europei dell'energia elettrica (direttiva 96/92/CE)(3) e del gas naturale (direttiva 98/30/CE)(4) la cogenerazione ha un trattamento privilegiato e gli impianti di cogenerazione possono avere precedenza nel dispacciamento degli impianti di generazione e ad essi viene, in linea di principio, dato accesso alle reti di gasdotti. In una nuova proposta di direttiva del Consiglio(5) recante modificazione della direttiva 88/609/CEE, concernente la limitazione delle emissioni nell'atmosfera di taluni inquinanti originari dei grandi impianti di combustione si stabilisce che "nei nuovi impianti per i quali l'autorizzazione viene rilasciata il 1o gennaio 2000 o dopo tale data, le autorità competenti provvedono affinché sia prevista la generazione combinata di calore e di elettricità, ove ciò sia tecnicamente ed economicamente fattibile. A tale scopo gli Stati membri provvedono affinché i gestori esaminino la possibilità di ubicare gli impianti in siti che possano utilizzare il calore."

5. Nell'ambito del Quarto programma quadro di ricerca e sviluppo tecnologico (RST)(6) la Commissione ha finanziato attività di ricerca, di sviluppo e di dimostrazione nel settore delle nuove fonti energetiche (pile a combustibile) e delle fonti rinnovabili, stanziando, rispettivamente, importi dell'ordine dei 54 e dei 450 Mio di ECU, di cui circa 70 Mio di ECU per le azioni di accompagnamento, vale a dire la promozione, la divulgazione e il sostegno alle piccole e medie imprese (PMI). I settori tecnologici che hanno beneficiato delle misure in questione sono stati selezionati sulla base del programma di lavoro stabilito dalla Commissione.

6. In seno al programma quadro nel settore dell'energia, il Consiglio ha di recente adottato un programma pluriennale di studio, di analisi, di previsione e di altre attività collegate nel settore dell'energia (1998-2002) - (Programma ETAP)(7), con un bilancio indicativo di 5 Mio di ECU. Il programma in questione presenta il valore aggiunto di raggruppare, condividendole, le analisi svolte a livello europeo.

(1) COM(97) 514 def.

(2) COM(98) 204 def.

(3) GU L 27 del 30.1.1997.

(4) GU L 204 del 21.7.1998.

(5) GU C 300 del 29.9.1998.

(6) GU L 334 del 22.12.1994.

(7) COM(98) 423.