INTERROGAZIONE SCRITTA n. 2162/98 dell'on. Olivier DUPUIS alla Commissione. Relazioni con Cuba
Gazzetta ufficiale n. C 135 del 14/05/1999 pag. 0026
INTERROGAZIONE SCRITTA E-2162/98 di Olivier Dupuis (ARE) alla Commissione (13 luglio 1998) Oggetto: Relazioni con Cuba Nella sua risoluzione sulla comunicazione della Commissione al Consiglio e al Parlamento europeo sulle relazioni tra l'Unione europea e Cuba (COM(95) 0306 - C4-0298/95), approvata il 18 gennaio 1996 (A4-0312/95)(1), il Parlamento europeo ha invitato la Commissione a fornire a Cuba l'assistenza tecnica per introdurre nuove misure di carattere istituzionale e strutturale, che sono essenziali per garantire il successo delle riforme economiche attualmente in corso. Il Parlamento europeo inoltre ha sostenuto il diritto dei lavoratori cubani ad esercitare il diritto di sciopero, di costituire sindacati indipendenti e di entrare in relazioni contrattuali dirette con i datori di lavoro invece di dover ricorrere agli intermediari ufficiali e ha ritenuto che l'UE dovesse appoggiare il processo di democratizzazione a Cuba a tutti i livelli. Secondo le ultime informazioni a Cuba non esiste libertà di associazione nei sindacati per rappresentare e proteggere gli interessi e i diritti dei lavoratori, non si registra un miglioramento sostanziale delle condizioni di vita dei cittadini cubani e neanche il progresso essenziale per il processo di democratizzazione. Quale tipo di aiuto tecnico la Commissione ha fornito a Cuba e in quale misura per introdurre nuove misure di carattere istituzionale e strutturale essenziali per il successo delle rifome economiche? Controlla la Commissione le condizioni dei lavoratori e dei cittadini cubani? Quali azioni ha avviato la Commissione per favorire il miglioramento della situazione dei lavoratori e cittadini cubani? Risposta data dal sig. Fischler a nome della Commissione (21 settembre 1998) La Commissione è molto sensibile alle diverse risoluzioni del Parlamento europeo sulle relazioni tra l'Unione europea e Cuba e in particolar modo alle raccomandazioni del 1996, citate dall'onorevole parlamentare, che prevedono il sostegno dell'Unione al processo di riforme a Cuba. La posizione comune dell'Unione, adottata il 2 dicembre 1996(2) e rivalutata nel giugno 1998, persegue lo stesso obiettivo: quello di incoraggiare un processo di transizione pacifica verso una democrazia pluralistica, un maggior rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali, un risanamento economico sostenibile nonché un miglioramento del livello di vita del popolo cubano. Nella sua cooperazione con Cuba, la Commissione si attiene strettamente a tali orientamenti. L'impegno della Commissione a favore del miglioramento delle condizioni di vita dei cittadini cubani è notevole. In effetti, l'aiuto umanitario e alimentare fornito dalla Commissione contribuisce a sopperire alle esigenze elementari delle fasce più bisognose della popolazione cubana. Per Cuba la Commissione è il principale donatore di aiuto umanitario, soprattutto grazie ai diversi "Piani globali di aiuto umanitario alla popolazione cubana". In linea con le raccomandazioni del Consiglio, inoltre, la Commissione desidera appoggiare il processo di apertura dell'economia cubana. Pertanto, dal 1994, la Commissione ha lanciato diverse azioni in questo settore e nel 1998 ha programmato i seguenti progetti finalizzati a sostenere le riforme economiche a Cuba: un progetto di sostegno allo sviluppo delle relazioni economiche tra piccole e medie imprese (PMI) europee e cubane; un programma di formazione per dirigenti d'impresa cubani; un progetto di sostegno alla creazione dell'amministrazione tributaria e fiscale e un progetto di sostegno alla riforma del sistema bancario. Va aggiunto che, dietro richiesta del Consiglio, la Commissione ha inviato a Cuba due missioni tecniche incaricate di valutare lo stato delle riforme nei settori economico e giudiziario al fine di esaminare le possibilità di cooperazione in questi campi. Le raccomandazioni degli esperti sono attualmente allo studio. La missione giuridica ha avuto l'occasione di affrontare la questione del diritto del lavoro con le autorità cubane, le quali si sono mostrate interessate ad una cooperazione nel quadro della riforma del loro codice del lavoro. La Commissione ritiene che qualunque forma di cooperazione in questo settore contribuirà sicuramente al miglioramento della situazione dei lavoratori cubani. L'Unione resta comunque preoccupata per gli attacchi alla libertà di espressione e di associazione ed ha creato un gruppo di lavoro sulla questione dei diritti umani all'Avana. A tale riguardo, durante l'ultima revisione della posizione comune, il Consiglio ha sottolineato il notevole impegno del gruppo di lavoro a favore della crescita del dialogo sulla situazione dei diritti umani a Cuba. (1) GU C 32 del 5.2.1996, pag. 85. (2) GU L 322 del 12.12.1996.