INTERROGAZIONE SCRITTA n. 2531/97 dell'on. Gunilla CARLSSON alla Commissione. Imposte sulle vendite di alcolici
Gazzetta ufficiale n. C 117 del 16/04/1998 pag. 0022
INTERROGAZIONE SCRITTA E-2531/97 di Gunilla Carlsson (PPE) alla Commissione (24 luglio 1997) Oggetto: Imposte sulle vendite di alcolici Oggigiorno, in Svezia, il diritto di vendere alcolici al pubblico è riservato alla società di proprietà statale «Systembolaget». Imprese private e aziende che si occupano delle importazioni possono tuttavia ottenere dall'ispettorato per le bevande alcoliche la licenza di vendere alcolici ai ristoranti o, per l'appunto, alla succitata Systembolaget. Oltreché essere quanto mai cara, una siffatta licenza è tutt'altro che proporzionale ai quantitativi di alcolici effettivamente venduti. Si paga per il diritto di vendere alcolici fino a un determinato massimale. Per esempio, per ottenere la licenza un'azienda che, in realtà, vende non più di 250 litri di bevande ad elevato tenore alcolico è tenuta a pagare per un'autorizzazione a vendere 50.000 litri, il che costituisce non solo una discriminazione per le piccole e medie aziende ma anche un ostacolo alla libertà di circolazione delle merci. Ciò premesso, ritiene la Commissione equo il vigente sistema di vendita delle licenze e relativi costi? In caso negativo, cosa intende essa fare per ovviare a questo stato di cose? Risposta data dalla sig. Monti a nome della Commissione (20 ottobre 1997) Il monopolio di Stato svedese per la vendita al dettaglio di bevande alcoliche, gestito dal «Systembolaget», al quale si riferisce l'onorevole parlamentare, è attualmente oggetto di una domanda di pronuncia pregiudiziale pendente dinanzi alla Corte di giustizia ((Causa C-189/95 Åklagaren contro Henry Franzén. )). La interrogazione solleva il problema della compatibilità del sistema svedese di vendita al dettaglio con gli articoli da 30 a 36 del trattato CE. D'altra parte, la Commissione ha ricevuto denunce di cittadini e di operatori economici contro il sistema di licenze per la vendita di alcool a ristoranti o allo stesso Systembolaget, ed i relativi costi. Le condizioni imposte per beneficiare di tali licenze sarebbero tali da costituire un ostacolo all'importazione in Svezia di bevande alcoliche provenienti dagli altri Stati membri e di conseguenza sarebbero incompatibili con gli articoli da 30 a 36 del trattato CE. Le denunce sono in corso di esame da parte della Commissione, che terrà conto, nella sua valutazione, anche della risposta, attesa tra breve, che la Corte di giustizia darà alla domanda di pronuncia pregiudiziale sopra citata.