91997E1198

INTERROGAZIONE SCRITTA n. 1198/97 degli onn. Sirkka-Liisa ANTTILA , Mirja RYYNÄNEN , Kyösti VIRRANKOSKI alla Commissione. Riduzione degli aiuti all'esportazione dei prodotti agricoli comunitari, e in particolare del formaggio Emmental, e conseguenze per la produzione finlandese di formaggi

Gazzetta ufficiale n. C 391 del 23/12/1997 pag. 0051


INTERROGAZIONE SCRITTA E-1198/97 di Sirkka-Liisa Anttila (ELDR), Mirja Ryynänen (ELDR) e Kyösti Virrankoski (ELDR) alla Commissione (3 aprile 1997)

Oggetto: Riduzione degli aiuti all'esportazione dei prodotti agricoli comunitari, e in particolare del formaggio Emmental, e conseguenze per la produzione finlandese di formaggi

Per l'industria alimentare finlandese l'adesione all'Unione europea ha implicato un radicale cambiamento delle condizioni di attività e ci vorranno parecchi anni per adeguarvisi. Nel dibattito sul referendum che ha preceduto l'adesione è stato posto innanzitutto in rilievo il fatto che essa non avrebbe comportato lo spopolamento delle campagne, né avrebbe distrutto la nostra agricoltura, bensì contribuito, grazie agli strumenti comunitari, a impromere nuovo dinamismo alle campagne. Nel settore alimentare si è verificata una diminuzione spaventosa dei posti di lavoro e la fiducia dei finlandesi in queste promesse vacilla.

Il 28.2.1997 l'Unione europea ha ridotto gli aiuti all'esportazione di formaggio, in particolare verso gli Stati Uniti d'America. La quantità di Emmental finlandese tradizionalmente esportata negli Stati Uniti d'America si aggira sulle 6-8 mila tonnellate l'anno e rappresenta oltre il 30% dell'intera esportazione di formaggio. Al momento dell'adesione, l'aiuto era di 8 marchi/kg, ora è invece di 4,12 marchi/kg e, in seguito alla recente riduzione, l'esportazione di formaggio negli Stati Uniti d'America è diventata improduttiva e impossibile. In Finlandia, la riduzione del 30% degli aiuti all'esportazione decisa il 28.2.1997 significa la chiusura di un caseificio (a Toholampi) e 100 nuovi disoccupati che vanno ad aggiungersi al mezzo milione e oltre di senza lavoro.

Quali ragioni adduce la Commissione a sostegno di tale radicale riduzione dell'aiuto all'esportazione del formaggio Emmental? L'aiuto all'esportazione verso gli Stati Uniti d'America sarà totalmente soppresso? E, in caso affermativo, per quali ragioni? Nell'ambito delle trattative e degli accordi sugli aiuti all'esportazione, tiene la Commissione in considerazione le conseguenze di questi tagli sulla situazione occupazionale?

Risposta data dal Sig. Fischler in nome della Commissione (22 maggio 1997)

Dall'inizio dell'entrata in vigore dell'accordo sull'agricoltura concluso nel quadro dell'accordo generale sulle tariffe e il commercio (GATT), è apparso che gli obblighi derivanti sarebbero stati particolarmente rigorosi per il settore del formaggio e conseguentemente, la Commissione ha dovuto adattare la sua politica delle restituzioni. Per maggiori precisazioni si rinvia l'onorevole parlamentare alla risposta all'interrogazione scritta E-2836/96 dell'on. Viola ed altri ((GU C 91 del 20.3.1997 )), nella quale la Commissione ha indicato gli strumenti a sua disposizione per rispettare gli impegni del suddetto accordo e, al tempo stesso salvaguardare al massimo le esportazioni comunitarie nel commercio internazionale dei prodotti lattieri. Vengono inoltre precisati i criteri da prendere in considerazione per differenziare ed eventualmente sopprimere le restituzioni verso certe destinazioni.

La Commissione coglie l'occasione per confermare ancora una volta la sua preoccupazione costante di far sì che tutte le opportunità di esportazione siano sfruttate, ma che le conseguenze negative delle limitazioni alle esportazioni sovvenzionate siano ripartite equilibratamente tra le diverse produzioni nazionali. La decisione di ridurre le restituzioni del 30% per le esportazioni di formaggio negli Stati Uniti rientra interamente in questa logica, dato che le esportazioni di Emmental negli Stati Uniti sono più che triplicate nel 1996 rispetto al 1995.

Il settore dei formaggi dà prova di inconfutabile dinamismo che si manifesta non solamente attraverso una crescita continua della produzione, ma egualmente attraverso un aumento strutturale della domanda sul mercato mondiale, malgrado la diminuzione delle restituzioni. In queste circostanze l'incidenza delle restituzioni per questo settore, anche qualora esista, è trascurabile rispetto alla riduzione delle esportazioni sovvenzionate dovuta all'accordo GATT.