91997E1022

INTERROGAZIONE SCRITTA n. 1022/97 dell'on. Hiltrud BREYER al Consiglio. Alimenti biotecnologici e rischi per la salute

Gazzetta ufficiale n. C 391 del 23/12/1997 pag. 0034


INTERROGAZIONE SCRITTA E-1022/97 di Hiltrud Breyer (V) al Consiglio (24 marzo 1997)

Oggetto: Alimenti biotecnologici e rischi per la salute

W. Doerfler e R. Schubbert hanno pubblicato uno studio sull'assorbimento, attraverso il tratto gastrointestinale dei mammiferi, di DNA proveniente dall'alimentazione (W. Doerfler/R. Schubbert: Implicazioni medico-genetiche, Assorbimento di DNA estraneo attraverso il tratto gastrointestinale. In: Deutsches Ärzteblatt - Ärztliche Mitteilungen, n. 25/26, Colonia 1994). In contrasto con le teorie prevalenti, Doerfler e Schubbert giungono alla conclusione che il DNA assunto con l'alimentazione non viene completamente eliminato con la digestione nel tratto gastrointestinale, ma che frammenti di DNA di lunghezza fino ad 1/4 del DNA di partenza - quindi anche sequenze geniche funzionali - approdano nel tratto gastrointestinale. Il DNA in questione può essere recepito e ricombinato da microrganismi e agenti patogeni. Questo DNA esogeno sarebbe presente inoltre nelle cellule sanguigne e potrebbe essere captato dai ricettori delle cellule muscolari.

1. Come valuta il Consiglio il rischio che proteine di cellule organiche e microrganismi, codificate sul DNA esogeno, vengano traslate nel corpo umano?

2. Condivide il Consiglio la tesi secondo cui, per questo motivo, si dovrebbero riconsiderare soprattutto le resistenze agli antibiotici, presenti in molte piante transgeniche come geni marcatori?

3. Come reagisce il Consiglio alla considerazione che anche le resistenze agli antibiotici negli agenti patogeni potrebbero quindi insinuarsi nel corpo umano?

4. Alla luce di queste nuove conoscenze scientifiche, non si dovrebbero riesaminare ed eventualmente revocare le autorizzazioni all'immissione in commercio del granturco geneticamente modificato della Novartis (ex Ciba-Geigy e Sandoz), che contiene un agente resistente all'ampicillina?

5. Ritiene anche il Consiglio che nelle piante trasgeniche si dovrebbe quantomeno evitare il gene resistente agli antibiotici?

6. E' disposto a tener conto di questi nuovi dati scientifici all'atto delle future autorizzazioni di commercializzazione per alimenti prodotti o modificati con tecniche di ingegneria genetica?

7. Condivide la valutazione secondo cui, alla luce delle nuove conoscenze scientifiche, il passaggio generalizzato di materiale genetico fra specie diverse rappresenta di per sé un rischio, dato il costante pericolo di un'eventuale sintesi di allergeni in seguito alla ricombinazione?

Risposta (14 luglio 1997)

Il Consiglio non è stato informato circa lo studio menzionato dall'Onorevole Parlamentare e, pertanto, non è in grado di commerntarlo né di trarne conclusioni.

Si rammenta inoltre all'Onorevole Parlamentare che l'immissione sul mercato di alimenti prodotti con l'ingegneria genetica avviene dopo l'espletamento di varie procedure di controllo scientifico, previste sia sul piano nazionale sia su quello comunitario al momento dell'esame delle richieste di immissione sul mercato.

Inoltre l'articolo 16 della direttivs 90/220/CEE permette di ottenere un riesame del consenso scritto, già concesso, all'immissione sul mercato allorché uno Stato membro ha un motivo valido di ritenere che un prodotto che è stato opportunamente notificato costituisce un rischio per la salute umana o per l'ambiente.